Home Live Report Michael Nyman live @ Teatro Palladium (Roma) - 13/05/2008

Michael Nyman live @ Teatro Palladium (Roma) - 13/05/2008

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Il più poliedrico, geniale ed istrionico compositore contemporaneo torna a Roma per presentare il suo più recente progetto discografico, una rivisitazione moderna in chiave minimalista delle musiche di Mozart,ed il libro fotografico “Sublime” che raccoglie alcune tra le immagini più affascinanti ed intense da lui scattate in giro per il mondo, immediatamente prima o poco dopo i suoi spettacoli.

Michael Nyman è probabilmente il più grande pianista vivente e rappresenta uno degli indiscussi maestri della corrente musicale contemporanea del minimalismo: si tratta di uno dei compositori più rilevanti del Novecento, capace di combinare nelle sue melodie le più variegate ed eterogenee influenze oscillanti tra musica classica e rock&roll, tra elettronica e folk, tra musica sacra e ascendenze jazzistiche. Sentire le sue dita danzare leggiadramente sui tasti del pianoforte è un’esperienza indimenticabile, evocativa, emozionantissima, quasi mistica; si percepisce in ogni singolo istante l’amore totale ed incondizionato per la musica ed una genialità realmente fuori dal comune.

 

Nel corso della sua straordinaria carriera musicale Nyman è stato frequentemente autore di innumerevoli colonne sonore cinematografiche memorabili, tra le quali è impossibile dimenticare la struggente malinconia della sonata per pianoforte che ha costituito il tema portante della pellicola “Lezioni di Piano” della regista australiana Jane Campion oppure la decennale collaborazione con Peter Greenaway, regista con il quale il compositore aveva instaurato un sodalizio professionale davvero irripetibile (concretizzatosi in magiche colonne sonore come quelle dei film “The Draughtsman’s Contract” (del 1982), “Drowning By Numbers” (del 1988) o “Prospero’s Books” (del 1991)) interrottosi poi bruscamente a seguito di inconciliabili divergenze artistiche.

 

Nell’ambito del suo percorso di crescita come compositore ha avuto una basilare rilevanza l’influenza mozartiana, tanto che sin dalle sue prime esibizioni alla fine degli anni Settanta con la Michael Nyman Band (che all’epoca portava ancora il nome di Campiello Band) era stato dedicato ampio spazio ad arie tratte dal celeberrimo “Don Giovanni”, del tutto smembrate, scarnificate e decomposte per poi essere riaggregate alla luce di una personalissima reinterpretazione della musica classica occidentale, opportunamente coniugata con jazz, rock&roll, folk e attitudine minimalista.

 

E proprio al grande compositore austriaco è dedicato il progetto discografico che Michael Nyman ha presentato al pubblico italiano nella cornice del Teatro Palladium di Roma con una conferenza stampa organizzata in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa ed un breve showcase dal vivo per solo piano in cui si è avuto modo di restare incantati ascoltando alcuni dei brani che compongono il nuovo album, oltre alla già citata ed immancabile colonna sonora di Lezioni di Piano.

 

Il disco “Mozart 252” racchiude tutti i temi composti da Nyman durante la sua carriera rivisitando le melodie partorite dal genio della musica classica e sinfonica ottocentesca; frutto di un’intensa ricerca filologica e di grande spirito creativo ed inventivo, questo lavoro è stato condotto con estrema accuratezza documentaria cercando di portare in luce il lato più sorprendentemente moderno e pop di Mozart e di instaurare una sorta di dialogo a distanza e di reciproca cooperazione ed interscambio con il sommo artista scomparso ormai da più di due secoli.

 

Il corpo portante di questo raffinato e pionieristico esperimento compositivo si basa sostanzialmente su due nuclei: da un lato i brani realizzati per il film “Drowning By Numers” di Greenaway, rivisitando la celebre “Sinfonia Concertante” per violino e viola, dall’altro le canzoni e i duetti composti per il documentario commissionato nel 2006 a Michael Nyman dalla BBC in occasione del duecentocinquantesimo anniversario della nascita di Mozart, intitolato “Letters, Riddles and Writs” (singolare esperimento cinematografico in cui il maestro tedesco veniva interpretato dall’attrice-cantante Ute Lemper e ritratto sul letto di morte mentre rifletteva sulla propria esistenza e ripercorreva le grandi opere da lui composte).

 

Dopo un’intervista volta a presentare l’album al pubblico di giornalisti e semplici ammiratori dell’ottima musica del maestro Nyman accorsi massicciamente al Teatro Palladium, vi è stata l’opportunità di ascoltare quattro brani eseguiti nell’assoluta semplicità ed eleganza del rapporto esclusivo tra musicista e pianoforte. E la reazione di tutti i presenti è stata veramente entusiastica: è incredibile come una semplice sequenza di note, pervase di passione, maestria e armoniosa malinconia, possa creare un’emozione palpabile e sprigionare un calore ed una commozione che inevitabilmente continuerà ad accompagnarti per molto molto tempo a venire.

 

Nel corso della serata è stato anche presentato il libro fotografico “Sublime”, una galleria di affascinanti scatti realizzati nelle più disparate città del mondo (Venezia, Barcellona, Parigi, Londra, Città del Messico e Tokio tra le tante) in cui il maestro ha avuto modo di esibirsi in concerto. Una serie di immagini che traducono figurativamente la straordinaria e ricercata sensibilità di quest’uomo che ha segnato la storia della musica contemporanea e che siamo sicuri continuerà a lungo a donare emozioni e a tracciare nuovi inarrivabili orizzonti con la sua instancabile ricerca, il suo talento geniale e quello spirito di irrefrenabile curiosità e creatività che rappresenta proprio la cifra della vera arte.

 
GRAZIE A: Ufficio Stampa Carta da Musica

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