Negli ultimi giorni si è abbattuto sulla penisola italiana un ciclone travolgente, un ciclone fatto di talento, amore sincero e viscerale per la musica ed incontenibile energia e capacità comunicativa: questo ciclone porta il nome di quattro ragazzi estremamente simpatici e alla mano, A.J, Brian, Howie e Nick, in breve i Backstreet Boys.
Dopo il successo trionfale riscosso alla fine degli anni Novanta, inanellando una serie di album con vendite a dir poco stratosferiche e tourneè di concerti sold-out in ogni singolo angolo del globo, il gruppo aveva conosciuto un periodo di lieve appannamento della propria fama e celebrità. Questo periodo ha coinciso con gli esperimenti di carriera solista da loro intrapresi, ai quali purtroppo non ha arriso un consistente successo di vendite, nonostante il notevole valore della musica da loro proposta (in particolare l’album “Now Or Never” di Nick Carter avrebbe indiscutibilmente meritato maggiore attenzione, potendo vantare la presenza di intense ed originali canzoni di matrice pop-rock come “I Got You”, “Help Me” e “Blow Your Mind”). Tre anni fa però eccoli tornare nella formazione originaria con l’album “Never Gone”, che riproponeva la stessa magica miscela di melodia, romanticismo, allegria ed armonia vocale che li aveva condotti inizialmente al successo.
Ritornati grazie a questo disco decisamente sulla cresta dell’onda, i Backstreet Boys hanno quindi pubblicato alla fine dello scorso mese di ottobre il loro sesto album di studio “Unbreakable”, il primo dopo l’abbandono del gruppo di Kevin Richardson (il quale ha deciso di sospendere temporaneamente la propria carriera musicale per dedicarsi interamente alla sua famiglia). L’album include brani di generi musicali piuttosto eterogenei, combinando il loro caratteristico sound dance-pop degli anni Novanta con un’attitudine maggiormente chitarristica/strumentale rivolta verso atmosfere di stile più propriamente pop-rock. Trainato dai singoli “Inconsolable”, power ballad di grande intensità ed impatto adagiata su un’ avvolgente e toccante tessitura pianistica, ed “Helpless When She Smiles” ha confermato la grande maestria musicale ed interpretativa dei quattro ragazzi, i cui testi vengono ora ad essere permeati da una maturità e profondità emozionale che li impreziosisce ulteriormente.
Dopo la pubblicazione dell’album il gruppo ha posto in cantiere un ricchissimo calendario di concerti per promuovere questo lavoro discografico in tutto il mondo e, dopo l’Asia, l’Australia e l’America Latina, li abbiamo recentemente visti sbarcare anche in Italia per tre spettacoli: il 20 aprile a Padova, il 29 aprile a Milano ed il 30 aprile a Roma. In occasione di questi tre show si è avuta assolutamente la conferma di due innegabili realtà: il talento e la capacità di coinvolgere il pubblico dei Backstreet Boys sono rimasti nel corso degli anni del tutto invariati e sono anzi ancora maggiormente cresciuti; ma a preservarsi e a crescere in intensità sono stati soprattutto l’amore, il sostegno incondizionato e la totale ammirazione dei fan italiani per questi quattro ragazzi, ricompensando in questo modo ogni lacrima ed ogni goccia di sudore da loro versata sul palcoscenico durante la loro trascinante performance.
Le scenografie sono ridotte al minimo, ma in compenso i cinque paladini del pop americano non si risparmiano minimamente: oltre ad essere vocalmente ineccepibili, riescono anche a coinvolgere il pubblico, emozionandolo con stati d’animo che oscillano dalla struggente inquietudine amorosa al romanticismo più caldo e avvolgente, sino alla solarità irresistibile dei brani più orecchiabili e briosi, che i Backstreet Boys interpretano ballando instancabilmente su coreografie elaborate ed avvincenti, tanto che è veramente difficile per il pubblico non abbandonare i propri comodi sedili per mettersi a ballare e lasciarsi travolgere dalla gioia della musica.
Lo spettacolo si apre con “Larger Than Life” (successone targato 1998, esattamente un decennio fa) ed i quattro ragazzi che, vestiti da pugili su un grande e coloratissimo ring da boxe, regalano un’immediata scarica di adrenalina a tutto il pubblico. E, per la gioia dei fan, dei successi che hanno costellato la loro carriera non ne manca veramente nessuno: da “I Want It That Way” a “Show Me The Meaning Of Being Lonely”, da “Incomplete” a “Quit Playing Games (With My Heart)”, da “All I Have To Give” a “The Call”. E la chiusura del concerto è invece affidata all’esuberante, scatenata e potentissima Everybody (Backstreet’s Back) (con tanto di coreografia originale del videoclip in cui seguono il ritmo vigoroso del pezzo con simpatiche movenze da lupi mannari) e a “Shape Of My Heart”, una delle ballate più appassionate e memorabili mai composta dal gruppo, interpretata con tutto il cuore e l’anima che questi quattro ragazzi sono in grado di regalare in dosi massicce con semplicità e spontaneità.
Ma questo tour non permette solamente di ripercorrere il passato, rievocando in gran parte del pubblico le intense emozioni dell’adolescenza; grandissima attenzione è anche dedicata ai pezzi estratti dagli ultimi due album della band, tra cui segnaliamo “Panic”, “Inconsolable” e “Treat Me Right”, il terzo singolo estratto da “Unbreakable”, scelto con un recente sondaggio dalle fan italiane per rivestire questo importante ruolo. Inoltre la scaletta è anche arricchita da svariati momenti in cui i Backstreet Boys hanno avuto modo di presentare alcuni dei brani maggiormente rappresentativi delle loro rispettive carriere soliste; si mettono così in luce le caratteristiche peculiari di ciascuno dei quattro interpreti: la romantica dolcezza latina di Howie, la vitalità irresistibile e la comunicatività trascinante di Nick, la simpatia genuina di Brian e l’irriverente, energica e sensuale potenza interpretativa di A.J.
Uno show dunque forse meno fastoso rispetto ai tour precedenti dei ragazzi di Orlando, ma sicuramente molto più maturo ed emozionante: il pubblico italiano continua a colmarli di un affetto totale ed incondizionato, peraltro del tutto ricambiato dal gruppo che fin dagli esordi ha sempre avuto un occhio di riguardo per il nostro paese; e si percepisce che i Backstreet Boys hanno ancora molto da raccontare, molte storie da narrare e molti cuori da emozionare: si vocifera difatti che abbiano già in programma di tornare a breve in studio di registrazione per iniziare a lavorare su un nuovo disco. Non resta dunque che aspettare e di sicuro i fan italiani si terranno più che pronti ad accoglierli nuovamente a braccia aperte; dopo uno spettacolo così tanto coinvolgente, autentico, entusiasmante e divertente anche noi non vediamo l’ora.
Scaletta:
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Larger Than Life
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Everyone
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Any Other Way
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You Can Let Go
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Unmistakable
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I Want It That Way
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She Likes The Sun (canzone solista di Howie Dorough)
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Show Me The Meaning Of Being Lonely
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More Than That
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Helpless When She Smiles
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Trouble Is
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Incomplete
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Drive By Love (canzone solista di A.J. McLean)
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Assolo di Nick Carter alla batteria
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Panic
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I Got You/Blow Your Mind (medley solista di Nick Carter)
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Quit Playing Games (With My Heart)
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As Long As You Love Me
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All I Have To Give
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I’ll Never Break Your Heart
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Inconsolable
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Welcome Home (canzone solista di Brian Littrell)
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The One
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Treat Me Right
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The Call
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Everybody (Backstreet’s Back)
Encore:
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Shape Of My Heart
ARTICOLO DI: Andrea Cova
PHOTOGALLERY: Foto dei fan ai concerti di Padova, Milano e Roma. Visita la Gallery
SUL WEB: (Sito Ufficiale) www.backstreetboys.com
(Community dei fan italiani) www.backstreetboysteam.it
(Profilo Myspace) http://www.myspace.com/backstreetboys
GRAZIE A: Maddalena Rocchi, Ufficio Stampa D'Alessandro e Galli
Videoclip di "Inconsolable"
Videoclip di "Helpless When She Smiles"
























