Qualche mese fa ecco arrivare, del tutto inaspettato e sorprendente, l’annuncio del ritorno del quintetto più speziato, scatenato e irrefrenabile del pop britannico: dopo anni caratterizzati da carriere soliste più o meno convincenti, matrimoni, nascite e numerosi tentativi di ricongiungimento del gruppo purtroppo mai portati a compimento, la scorsa estate le ragazze annunciano di voler tornare per una serie di concerti dedicati ai fan che ancora numerosissimi hanno continuato nel corso degli anni ad amarle e sostenerle.
La stampa in un primo momento ha sembrato accogliere con scetticismo la notizia ma poi si è dovuta arrendere all’evidenza: solamente a Londra le ragazze sono state capaci di inanellare ben diciassette date completamente sold-out all’imponente ed avveniristica O2 Arena, la sede concertistica più moderna e vivace del mondo. Di fronte ad un record così strabiliante anche le malelingue più agguerrite hanno dovuto tacere, riconoscendo il dilagare di una nuova Spicemania in tutto il mondo ed in particolar modo nella loro città d’origine.
Lo show è stato concepito in maniera sontuosa, originale e curatissima, senza lasciare alcun dettaglio al caso: la regia e la direzione artistica sono state affidate al giovane ed eclettico coreografo Jamie King (richiestissimo nel mondo dello showbusiness per la sua vena artistica geniale ed artefice ad esempio degli spettacoli dell’ultimo tour di Madonna, il faraonico “Confessions Tour”), gli sfarzosi e brillantissimi costumi sono stati disegnati dallo stilista italiano Roberto Cavalli e le ragazze sono accompagnate sul palco da un corpo di ballo composto da dieciballerini tra i più famosi e apprezzati della scena attuale della danza moderna ed hip-hop.
Erano trascorsi ben nove anni dall’ultima volta in cui le cinque ragazze della girl-band di maggior successo della storia del pop mondiale si erano esibite sullo stesso palcoscenico; tagliato ampiamente il traguardo dei trent’anni, con sette piccoli bambini da allevare e uno stuolo di giovani gruppi femminili ascesi in maniera competitiva alla ribalta musicale, le Spice hanno dimostrato per l’ennesima volta di essere, oltre che talentuose interpreti e ballerine, anche e soprattutto delle superbe intrattenitrici del pubblico.
Il concerto si apre con un filmato trasmesso sugli enormi maxischermo che sovrastano il palco: cinque bimbe, con fattezze somigliantissime alle Spice Girls, spalancano una scatola magica dalla quale fuoriescono delle luminosissime farfalle che le conducono in un mondo fatato e fantastico. A questo punto cinque piattaforme si innalzano dal palcoscenico e le ragazze speziate danno inizio al loro spettacolo coloratissimo, energetico e irriverentemente ambizioso.
La sequenza d’apertura racchiude grandi successi del passato come “Spice Up Your Life”, “Stop” e “Say You’ll Be There”, che riconducono immediatamente il pubblico all’atmosfera gloriosa e magica di un decennio fa e vengono interpretati con genuino entusiasmo ed un elaborato e divertente repertorio di passi di danza. La prima parte dello spettacolo si chiude quindi con “Headlines (Friendship Never Ends)”, il singolo apripista della raccolta pubblicata pochi mesi fa, sullo sfondo delle immagini del patinato videoclip che accompagna il brano.
Un radicale cambiamento di costumi e scenografia ci conduce poi nell’atmosfera vellutata ed avvolgente di un fumoso club jazz anni Venti: si parte con “Lady Is A Vamp”, seguita da un arrangiamento uptempo della ballata “Too Much” e dal romanticissimo brano “2 Become 1”, in cui le ragazze emergono da un involucro di esotiche e morbide piume bianche e danzano sensualmente e leggiadramente attorno a dei pali da lap-dance.
Inizia a questo punto la sequenza più travolgente e indimenticabile dell’intero concerto: sulle note del successone pop-dance “Who Do You Think You Are” le ragazze rivisitano i personaggi che fin dalle origini le hanno contraddistinte nel gruppo, grazie anche ai costumi appositamente realizzati da Cavalli per reinterpretare in chiave moderna lo stile ed il carattere di ciascuna: si passa da un acclamato ritorno del mitico mini-abito di Geri con la bandiera britannica Union Jack al bambinesco look rosa-confetto di Emma, dalla sportivissima tuta viola e verde di Melanie C al completo aderentissimo, sexy e leopardato di Melanie B, sino ad arrivare al sofisticato, snob e raffinato look di Lady Victoria Beckham.
Questa reunion vuole celebrare il glorioso passato delle Spice Girls come gruppo, ma senza dimenticare i passi già compiuti dalle cinque ragazze nella veste di interpreti soliste: difatti ad ognuna di loro viene concessa l’opportunità di cantare un pezzo del loro repertorio o comunque avere a disposizione un momento di spettacolo in cui mettere in luce la propria personalità. Parte Victoria con una sfilata di moda in cui, con lo spiritoso umorismo che l’ha sempre contraddistinta, esegue una parodia di se stessa e del suo ruolo di stravagante celebrità; subito dopo irrompe sul palco Melanie B con tanto di microfono simile ad una frusta che, interpretando in maniera aggressiva ed erotica la hit di Lenny Kravitz “Are You Gonna Go My Way” rapisce dal pubblico ed inizia a tormentare un ignaro giovane spettatore. E’ poi il turno di Emma, che propone in maniera fresca e vivace il suo divertente successo “Maybe”, e di Geri, che accompagnata dall’intero corpo di ballo dà vita ad uno spumeggiante e pirotecnico momento di spettacolo con la sua “It’s Raining Men”. Ma la più talentuosa cantante tra le cinque è indiscutibilmente Melanie C che, tra i suoi numerosi successi solisti, ha deciso di proporre al pubblico in questa circostanza il suo potentissimo inno techno “I Turn To You” in una interpretazione che la vede da sola in scena sotto coloratissimi raggi di luce che invadono ed abbagliano l’intera platea.
Questo elaborato spettacolo si ripropone però anche di descrivere in musica quella che è stata la storia e l’evoluzione del gruppo: ciò spiega pertanto il perché al termine della struggente e romantica “Viva Forever” (riarrangiata in una veste spagnoleggiante che le calza perfettamente a pennello) Geri Halliwell scompaia in una botola segreta del palco, simboleggiando ovviamente la sua repentina uscita dal gruppo subito dopo la pubblicazione di tale toccante ballata. I brani successivi (i due singoli estratti dal terzo album “Forever”), ossia “Holler” e “Let Love Lead The Way” vengono dunque cantati in formazione a quattro. Specialmente il primo pezzo è caratterizzato da un’esibizione intensa e particolare: le ragazze, da ingenue e scanzonate teen-ager, dimostrano di essere diventate donne mature e sensuali e si esibiscono in una danza ad alta gradazione erotica con i loro ballerini, vestite da vere e proprie dominatrici.
Ben presto però ritorna un’atmosfera più familiare e sentimentale con “Mama”, canzone d’amore dedicata al prezioso e magico rapporto che si instaura tra mamma e figlio, che viene arricchita sul finale dall’intervento di un nutritissimo coro di bambine vestite di bianco, che contribuiscono a rendere questo momento ancora più soave e tenero. E’ giunta però l’ora di scatenarsi nuovamente nelle danze ed allora quale modo migliore di un medley che racchiuda alcuni tra i più conosciuti e trascinanti successi disco degli Anni Settanta?
La parte principale del concerto si conclude poi con la ballata “Goodbye”, con cui le Spice Girls si congedano dai loro fan dopo aver donato loro queste due ore di genuina, appassionante e divertente musica. Prevedibilmente però, dopo pochi minuti, eccole tornare sul palco acclamate a gran voce dal loro pubblico. Accompagnate dai ballerini, che indossano variopinte tute con i colori che identificano i più svariati paesi del globo, le ragazze speziate presentano il loro primo e travolgente successo “Wannabe” e riprendono anche nuovamente “Spice Up Your Life” con una coreografia e degli effetti di immagini e luci che sono un vero e proprio tripudio di gioia, colori e voglia di vivere, che non possono che colpire l’intero pubblico stampando indelebilmente il ricordo di questa magica serata nel cuore degli spettatori. Le ragazze a questo punto scompaiono e sugli schermi compare a caratteri cubitali la scritta “Mission Accomplished”, ossia missione compiuta. E la missione è stata davvero compiuta, le Spice sono tornate e non sono mai state così forti, unite e ricche di energia contagiosa e divertente; chissà cosa ci riservano nel futuro…non vediamo l’ora di scoprirlo!
Scaletta:
First Act – The Power Of Five
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Spice Up Your Life
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Stop
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Say You’ll Be There
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Headlines (Friendship Never Ends)
Second Act – Seduce Me
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Lady Is A Vamp
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Too Much
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2 Become 1
Third Act – Bitter Sweet
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Who Do You Think You Are
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Are You Gonna Go My Way (Melanie Brown solo)
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Maybe (Emma Bunton solo)
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Viva Forever
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Holler
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It’s Raining Men (Geri Halliwell solo)
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I Turn To You (Melanie Chisholm solo)
Fourth Act – Celebration
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Let Love Lead The Way
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Mama
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Medley (Celebration, That’s The Way I Like It, Shake Your Body (Down To The Ground), We Are Family)
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Goodbye
Fifth Act – Encore
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If U Can’t Dance
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Wannabe
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Spice Up Your Life (Reprise)
Sul web: http://www.thespicegirls.com/
Filmati live tratti dalla tappa di San Jose:
Holler
Spice Up Your Life
Who do You Think You Are
























