Cornice davvero suggestiva e affascinante quella della ottocentesca piazza lucchese: delimitata da austeri ed eleganti palazzi medievali e neoclassici e circondata da filari di platani, Piazza Napoleone ospita ormai da dieci anni la rassegna che ogni estate porta nel nostro paese alcuni degli artisti internazionali maggiormente rappresentativi della scena musicale del momento.
Tra gli eventi più importanti dell’edizione di quest’anno spicca sicuramente l’unica tappa italiana del tour europeo di Joss Stone: le aspettative erano alte conoscendo il talento della giovanissima interprete inglese e devo dire che non sono state affatto tradite. Anzi Joss non ha mancato di lasciare ancora una volta tutto il pubblico stupefatto per la sua bravura, la semplicità e spontaneità con cui si relaziona con il pubblico ed il carisma che riesce ad emanare nonostante la giovane età; il fatto paradossale è che, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, l’abilità vocale e l’intensità interpretativa della cantante non solo non risentono in alcun modo dell’impatto live ma al contrario vengono ulteriormente accentuate e migliorate. Accompagnata da una band di musicisti americani di grande esperienza in grado di compiere virtuosismi impensabili (in particolare da segnalare il bassista, i trombettisti e le due simpaticissime coriste), Joss si presenta sul palco indossando un semplice vestito color turchese che mette in risalto la sua figura longilinea ed elegante, lunghi capelli lisci color mogano, trucco leggero che richiama il celeste dell’abito ed immancabilmente, come sempre nelle sue esibizioni, scalza. Unici suoi piccoli vezzi da diva i tappeti che erano stati in precedenza stesi sul palco affinché potesse tranquillamente danzare a piedi nudi durante il concerto e le piccole tazze di tisane bollenti che ripetutamente le sono state portate durante l’esibizione per riscaldarle la voce, sicuramente provata dalla massacrante tournèè e dal caldo torrido trovato qui nella nostra penisola. Ma questi piccoli capricci vengono immediatamente dimenticati fin dalle prime note: le canzoni si susseguono una dopo l’altra lasciando ampio spazio anche all’improvvisazione vocale di Joss e stumentistica dei musicisti (il che giustifica il ridotto numero di pezzi che compongono la scaletta). La maggior parte dei pezzi provengono dall ‘ultimo album di studio “Introducing Joss Stone”, da cui fortunatamente vengono privilegiati gli episodi maggiormente ritmati e pervasi da una energica carica soul. Tra di essi come non ricordare il successone radiofonico della scorsa primavera “Tell Me ‘Bout It”, la grintosa “Bad Habit”, la sensualissima e provocante “Put Your Hands On Me” e i due pezzi di apertura dell’ultimo album “Girl They Won’t Believe It” ed “Headturner”, che anche nei concerti dal vivo svolgono egregiamente il loro compito di brani iniziali per scaldare il pubblico. Non possono poi mancare le due canzoni più convincenti dell’ultimo lavoro discografico,ossia il singolo attualmente in rotazione in radio “Tell Me What We’re Gonna Do Now” e la splendida “Music” (originariamente interpretati in duetto rispettivamente con il rapper Common e la star dell’ r&b Lauryn Hill). Una piccola chicca riservata inaspettatamente agli ascoltatori è stata poi “Big Ol’Game”, canzone sconosciuta al pubblico europeo in quanto presente solamente nell’edizione giapponese del disco di recente pubblicazione; il suo ritmo trascinante l’ha però subito fatta apprezzare al pubblico nostrano, che ha quindi molto gradito questa sorpresa. A completare la scaletta troviamo poi due pezzi estratti dall’album di esordio “The Soul Sessions” (ossia la toccante “Victim Of A Foolish Heart” e la frizzante ed estiva “Super Dooper Lover”) e due tratti invece dal secondo album “Mind, Body and Soul” (ovvero la suadente “Jet Lag” e la canzone conclusiva, proposta come bis e accolta con grandissima gioia dai fan, “Right To Be Wrong”).
Al di là della musica di grandissima qualità e dell’atmosfera festosa e divertente, quello che rimane sicuramente impresso nella mente è il notevole spessore artistico di questa giovane interprete, la sua capacità di coinvolgere il pubblico e la naturalezza e passione con cui si esibisce; ci aspettiamo moltissimo nel futuro da Joss Stone e sappiamo che da lei non rimarremo delusi!
Scaletta del concerto:
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Girl They Won’t Believe It
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Headturner
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Jet Lag
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Super Dooper Lover
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Tell Me What We’re Gonna Do Now
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Music
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Put Your Hands On Me
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Big Ol’Game
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Bad Habit
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Victim Of A Foolish Heart
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Tell Me ‘Bout It
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Right To Be Wrong
























