5.000 persone hanno gremito il Teatro Greco di Taormina in occasione della tappa de “La Finestra Tour”. Una folla che ha chiesto a gran voce bis e contro-bis per le oltre due ore di concerto.
Dopo l’enorme successo ottenuto dai Negramaro con “Mentre tutto scorre” molti, si sono chiesti se la band salentina sarebbe stata in grado di confermarsi ai massimi vertici del pop italiano o se al contrario - per citare Andy Warhol – non avessero già usufruito del loro quarto d’ora di celebrità.
“La Finestra” – quarto cd della formazione pugliese – era per tale motivo molto atteso da fans e non come il loro definitivo banco di prova. Un esame che si può decisamente dire superato a pieni voti sin dal singolo d’apertura “Parlami d’amore”, grande hit dell’estate in corso e ottimo lancio per l’intero album che sembra essere più completo e assortito con maggiore cura del precedente.
Perfetta riprova di ciò sono le oltre 5.000 persone che gremivano il Teatro Greco di Taormina l’8 Luglio in occasione della tappa de “La Finestra Tour”. Una folla che riempiva in pratica ogni spazio disponibile e chiedeva a gran voce bis e contro-bis accompagnando l’esecuzione di ogni singola canzone con grande trasporto per le oltre due ore di concerto.
Giuliano Sangiorgi – voce e chitarra – il leader del gruppo, ha soprattutto dimostrato la cosa più importante grazie a questo concerto. Lui ha l’anima della rockstar dentro. Balla, scherza, parla, gioca e fa il ruffiano con il pubblico, istrionico ma anche seducente verso le tante fan che tendono le mani dalle prime file. Si presenta per ultimo – come tradizione vuole – con scarpe comode nere, un jeans anch’esso nero e una giacchetta. Il concerto comincia con “La distrazione” - la prima traccia del cd – che loro spingono al massimo. Giuliano manda subito in delirio le fans con una mossa di bacino alla prima strofa e poi sfilandosi la giacchetta e rimanendo con una maglietta scollata. Si prende tutta la scena, corre da un alto all’altro, esegue un perfetto moonwalker alla Michael Jackson e da come si dimena sembra divertirsi davvero. Ma così com’è bravo a prendersi la ribalta è bravo anche a cederla e tutti i membri del gruppo che hanno il merito di dimostrarsi al tempo stesso sia preparati musicalmente che grandi interpreti dal vivo. Soprattutto Emanuele "Lele" Spedicato – il chitarrista – che si lancia in un paio di godibili assoli e duetta spesso con il bassista o con lo stesso Sangiorgi e Andrea Mariano – tastiere e sintetizzatori – che si dimena come un matto dall’alto della sua pedana.
Nelle due ore e passa del concerto i Negramaro – che prendono il loro nome dal vitigno Negroamaro del salentino – hanno eseguito interamente “La Finestra” e i brani più rappresentativi di “Mentre tutto scorre”, su tutti “Nuvole e lenzuola” chiesto a gran voce dal pubblico.
Il finale è davvero da ricordare. Escono una prima volta ma rientrano quasi subito. Poi sembra che tutto sia davvero finito. Qualcuno – ci sono sempre – lascia pure il teatro soddisfatto per essere riuscito ad evitare l’inevitabile fila all’uscita. Ma all’improvviso ecco partire spontaneamente il coro “Fuori! Fuori!”. Passano un paio di minuti. Un boato. Rientra Giuliano da solo. Due pezzi con l’occhio di bue addosso e la chitarra in mano. Tutti gli sguardi sono ancora una volta solo per lui che promette che non dimenticherà mai questa notte siciliana. Poi rientra la band ed il finale è dedicato ancora a “Parlami d’amore” lasciata intonare al pubblico mentre i sei componenti del gruppo stanno sul palco ad applaudire e ringraziare i presenti. Da brivido.
sul web: www.negramaro.it
Si ringrazia l’Ufficio Stampa BarleyArts per la collaborazione
Articolo di: Francesco Musolino
Dell’ 11/7/2007
























