Dico la verità: mi aspettavo più pubblico per questo live dei TARM, tappa del tour promozionale de “La seconda rivoluzione sessuale”.
Il Velvet risulta pieno per un quarto, ma i TARM non si demoralizzano e iniziano il loro live, ovviamente mascherati, partendo proprio con i pezzi nuovi: “La poesia e la merce”, “Allegria senza fine”, “Il mondo prima” e “Mio fratellino…”.
Le prime constatazioni sono che dal vivo il sound è molto più duro e rock rispetto al disco: i TARM in tre si fanno sentire a tal punto che sembrano molti di più!
Alcuni pezzi, però, arricchiti nel disco da illustre collaborazioni, perdono un po’ in versione live, come ad esempio “Mio fratellino…” con Molteni al basso, bravo quanto vuoi, ma non è Brian Ritchie, e si sente.
Il pubblico è ancora spento e quasi distratto, sembra che un disco come quest’ultimo, apprezzato molto dalla critica (anche dal sottoscritto) non abbia ancora fatto breccia a sufficienza nel cuore dei fans: ma diamo tempo al tempo, è ancora un disco in fasce.
A questo punto i TARM iniziano ad inanellare una sequenza dei loro vecchi successi: la mitica “Ogni adolescenza”, “Dipendo da te”, osannata dai presenti, “Country boy” e “Francesca”, a cui segue il delirio del pubblico entrato finalmente in serata.
Proseguono con il loro solito vigore con “Quindici anni” e “Occhi bassi”, il tutto suonato con una carica ed energia invidiabili a moltissime band molto più blasonate anche oltre confine.
Questi tre ragazzi di Pordenone hanno un’adorazione viscerale per il rock e non lo nascondono affatto. Al momento della pausa viene fuori tutta la pazzia o genio creativo (chiamatelo un po’ come vi pare) di Davide Toffolo che intrattiene i presenti con dieci minuti di, a detta sua, avanspettacolo, facendosi semplicemente mandare a quel paese dal pubblico, annunciando la fine del concerto e volendo in cambio un vigoroso, tonante e sonoro “vaffa”: e finché l’urlo offensivo non è stato dei decibel di suo gradimento, il concerto non è ripreso.
La parte conclusiva del live è un alternarsi di vecchi successi: “La tempesta”, “Per me lo so” e “Mai come voi” e brani nuovi: “Salamandra” fulcro dell’ultimo disco e “Ninna nanna Pernina”.
Live concluso: Toffolo e soci, sfiniti salutano con consueto augurio: “Che ognuno possa finire la serata facendo l’amore, di qualunque indirizzo sessuale esso sia”.
Saluti a tutti e viva il rock’n’roll.
Andateveli a cercare questi folli ragazzi, sono assolutamente da non perdere.
SCALETTA:
La poesia e la merce
Allegria senza fine
Lorenzo piedi grandi
Il mondo prima
Mio fratellino ha scoperto il rock’n’roll
Ogni adolescenza
Dipendo da te
Batteri
Mattatoio
L’impegno
Bugie dei morti
Country boy
Dimmi
Francesca
15 anni
Occhi bassi
Sono morto
Fortunello
La tempesta
Salamandra
Per me lo so
Ninna nanna Pernina
Mai come voi
DEL: 11/04/2007
RECENSIONI CORRELATE: Cd “La seconda rivoluzione sessuale”
GRAZIE A: Alessandro Vannicelli, RedPromoPress
SUL WEB: www.treallegriragazzimorti.it
























