Home Live Report Niccolò Fabi @ Io Street Club, Rimini 09/03/2007

Niccolò Fabi @ Io Street Club, Rimini 09/03/2007

E-mail Stampa PDF

Tappa di un tour per commemorare dieci anni di carriera e ricostruire la propria storia musicale, presentandola al pubblico...

L'austero Io Street club di Rimini, storico locale rinomato anche per (essendo in un sotterraneo) essere molto basso, ospita il tour di Niccolò Fabi. Noto subito la massiccia presenza, nel locale, di pubblico femminile, in prevalenza over 30, e la quantità di coppiette, ossia morosi costretti ad accompagnare la propria ragazza. Prima conclusione: Fabi piace, e molto, alle donne e non credo solo per la sua musica.

Aprono il concerto due bizzarri personaggi, Pino Marino, già noto nel panorama indipendente grazie al singolo “Non ho lavoro” e molto apprezzato dalla critica per i suoi testi poetici e ironici, e Roberto Angelini, sì, proprio lui, quello di “Gatto matto”, passato dopo quella, definita da lui stesso, una canzonetta, a cose molto più introspettive, aggiungerei forse troppo, tanto da averlo quasi estraniato dal circuito discografico. Propongono alcuni brani pop folk ricavati da un loro progetto “Collettivo Angelo Mai”, che coinvolge anche molti altri musicisti, davvero interessante.


Giunge così il momento dell’ingresso di Fabi sul palco (ovvio delirio femminile), con i suoi inseparabili folti capelli ricci che quasi toccano il basso soffitto, e si parte con un trittico di canzoni più recenti: “Qualcosa di meglio”, “Nel centro”, “Mettere le ali”, poi è il momento di “E’ non è” dallo stesso Fabi presentata come la canzone della svolta, che segna il cambiamento dai testi freschi e poco impegnati ai suoi progetti con più spessore.

Qui, non viene presentato nessun disco, è un tour per commemorare dieci anni di carriera e ricostruire la propria storia musicale, presentandola al pubblico, ringraziato da Niccolò, senza il quale tutto ciò non sarebbe potuto esistere. Il live prosegue con “Rosso” leggermente rivista e riarrangiata, “Negozio” e una delle sue canzoni migliori “Milione di giorni”. Il pubblico canta, risponde ai richiami di Fabi, Niccolò si diverte, interagisce, è perfettamente a suo agio, supportato anche da musicisti eccezionali, tutti si divertono e ne viene fuori un’armonia coinvolgente. E’ il momento di “Capelli” (presentata come la genesi) la canzone che ha dato vita a tutto, cantata più dal pubblico che da Fabi stesso.

Il giusto alternarsi tra canzoni più ritmate e canzoni lente e romantiche, porta alla consueta e classica finta fine preceduta da “Lasciarsi un giorno”, altro pezzo di grande successo. Al ritorno per il bis salgono sul palco anche Pino Marino e Angelini, per intonare “Dica”, con le note di “I shot the Sheriff” di Bob Marley, esilarante anche il finale, cantato in coppia con Marino, passando dagli stornelli romani a “Nel blu dipinto di blu”, improvvisando e coinvolgendo il pubblico. Fabi stanco e sudato saluta tutti, pubblico femminile in delirio, concerto finito.

Seconda conclusione: Fabi assomiglia sempre più a De Gregori, forse è un po’ presto per dirlo ma, probabilmente, siamo di fronte al suo possibile futuro erede.



SCALETTA:
1. Qalcosa di megli
2. Nel centro
3. Mettere le ali
4. E’ non è
5. Il mio stato
6. Costruire
7. Rosso
8. Negozio
9. Milione di giorni
10. Capelli
11. Evaporare
12. Male minore
13. Vento d’estate
14. Ostinatamente
15. Oriente
16. Offeso
17. Lasciarsi un giorno
18. Dica


DEL: 30/03/2007
GRAZIE A: Willy di Io street club
SUL WEB: www.ioclub.com

 

 

 

 

Share Link: Share Link: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon Yahoo Bookmarks OkNotizie Segnalo Chatta.it
 

 21 visitatori online