La curiosità e la voglia di assistere ad un concerto dei Virginiana Miller, dopo l’uscita di Fuochi fatui d’artificio (a mio parere uno tra i migliori dischi usciti nel 2006) mi ha spinto ad intraprendere un mini viaggio di 150 Km andata e altrettanti al ritorno (robe da matti!).
Diciamo subito, e senza mezzi termini, che ne è valsa la pena.
Il Kalinka è un locale piccolo ma accogliente, si è creato, fin da subito, un clima di intimità (non del tutto apprezzato dai Virginiana ma si sono adeguati con grande professionalità ), quasi da salotto di casa, vuoi perchè, inspiegabilmente, non c’era tantissima gente e quella che c’era è rimasta seduta ai tavolini dei locali, oppure, come me, nei divanetti (tra l’altro molto comodi); clima all’inizio tiepido cheè andato via via scaldandosi verso fine serata.
Devo ammettere la mia ignoranza nei confronti dei Virginiana: non ero mai stato ad un loro live e non conosco i dischi precedenti, quindi ho ascoltato e apprezzato quelle che, per me, erano canzoni nuove, infatti, scoperta poi la provenienza, ho constatato la sapiente maestria con il quale hanno alternato brani tratti da La verità sul tennis: Harlock, Rimerende e La verità sul tennis, con brani dell’ultimo Fuochi fatui d’artificio: l’enigmatica Uri Geller, C-64 che mi ricorda tantissimo la mia adolescenza, la commovente Per la libertà , Dispetto eseguita prima in chiave lenta, quasi jezzata, poi più fedele all’originale, la splendida Formiche che per me resta il loro brano migliore, l’immancabile “Re Cocomero e Dopo la festa;
Nel finale i VM hanno incanalando una serie di brani uno più bello dell’altro, tratti (scoperto poi) dal loro primo disco, Gelaterie sconsacrate: L’uomo di paglia, Altrove, Tutti al mare e L’estate è finita arrivando così alla perfetta, ahimè, conclusione con Cerbero (tratta dal loro secondo disco âItaliamobile).
Emozionante davvero, canzoni e musiche che non possono che coinvolgere e catturare l’ascoltatore, per non parlare della loro bravura come musicisti: due chitarre elettriche, una classica, basso, trastiere e batteria, che suonano all’unisono, come fossero una cosa sola. Di sicuro una tra le migliori band italiane, ed un live da non perdere.
Assolutamente degno di considerazione anche il gruppo che ha aperto il live dei Virginiana, i Misero Spettacolo, presentatisi con due chitarre acustiche e un basso (per motivi tecnici mancava il batterista), bravi a tal punto dal convincermi all’acquisto del loro disco.
Propongono un folk rock molto accattivante, dai testi curiosamente originali, per non parlare della loro eccezionale bravura nel suonare: esempio, il bassista alterna il suono del basso con quello del clarinetto!
Segnatevi questo nome Misero Spettacolo, sono convinto che si parlerà tanto di loro, anch’essi, come i Virginiana Miller, consigliatissimi e imperdibili dal vivo.
SCALETTA:
1. Harlock
2. Uri Geller
3. C-64
4. La verità sul tennis
5. Per la libertà
6. Placenta
7. Rimerende
8. Dispetto slow
9. Dispetto
10. La vita illusa
11. Formiche
12. Re Cocomero
13. Dopo la festa
14. Onda
15. Venere Nettuno Belvedere
16. Uomo di paglia
17. Altrove
18. Tutti al mare
19. L’estate è finita
20. Cerbero
VIRGINIANA MILLER sono:
Simone Lenzi: voce
Antonio Bardi: chitarra
Marco Casini: chitarra
Giulio Pomponi: tastiere
Daniele Castellucci: basso
Valerio Griselli batteria
DEL: 28/01/2007
SUL WEB: www.virginianamiller.it
























