"20 ottobre 1956. Mi sto recando presso la sala da ballo Vidia Club sito nella campagna cesenate, per vedere la rappresentazione musicale delle Pipettes, gruppo venuto dalla Gran Bretannia, che sta facendo ben parlare di se in tutta Europa: una ventata di novità e aria fresca per noi italiani chiusi e ottusi a ciò che arriva da altri paesi.
Le Pipettes sono tre graziose fanciulle di pois vestite, con il classico caschetto alla moda, che presentano il loro primo disco che riassume un insieme di genere musicali: pop, surf, garage.
Sul palco si esibiscono egregiamente, non c'è una leder quindi si alternano al canto solista in modo eccellente; i loro brani sono composti da ritmi freschi e ottimi cori accattivanti e le coreografie dei balletti sono in stile "Grease" e "American Graffiti".
Il palcoscenico non è un tabù per le Pipettes: interagiscono e coinvolgono il pubblico in sala, che risponde con entusiasmo e affetto, ballando e cantando insieme a loro. Un'ora di puro divertimento ascoltando buona musica, una bella ventata di novità nel nostro bel paese. Chissà se tra 50' anni ci sarà ancora voglia di far musica di questo tipo..."
La risposta è sì E' questa la sensazione che ti lasciano le Pipettes: la sensazione di essere tornato negli anni 50', ai tempi di "Happy Days", prima che i Beatles cambiassero la struttura musicale del pop in tutto il mondo.
Quello che le Pipettes propongono è un mix tra i Beach Boys, le Supremes, ma soprattutto le Ronettes, un buon pop revival, sicuramente il migliore in circolazione, il fenomeno mediatico del momento.
In conclusione, Backi, Gwenne e Rose propongono un live fresco e frizzante, accompagnate da quattro musicisti di tutto rispetto, dove oltre a presentare l'intero album eseguono alcuni interessanti inediti.
Il mio parere è, purtroppo, che gruppi come questi hanno, per così dire, il fiato corto: non credo che ne sentiremo parlare ancora per molto.
Prima delle Pipettes si è esibito, Monster Bobby che ho scoperto poi essere il loro chitarrista. Ha presentato brani da lui composti suonando solo con chitarra e campionatore; progetto molto interessante e innovativo. Segnatevi questo nome: Monster Bobby. Sospetto che presto farà parlare di se.
Del: 22/10/2006
Grazie a: Libero del Vidia Club
Sul web: www.vidiaclub.com
























