Anteprima del tour nei teatri per l’ex Lùnapop, Cesare Cremonini.
Accompagnato dalla Telefilmonic Orchestra di Londra, e tra gli altri 9 musicisti, dal fedele bassista Ballo, il buon Cremonini dà vita ad una esibizione entusiasmante, commovente e divertente.
Uno spettacolo dove Cesare scompone vecchi e nuovi brani, ricomponendoli in matrice swing, rock’ n’roll, jazz ed etnica, dando vita ad un vero e proprio “show”, diviso in due parti: una più swing, l’altra più romantica.
L’overture è affidata alla quasi irriconoscibile “Padremadre”, dove le emozioni vengono più che mai amplificate, per passare in rassegna brani del suo repertorio da solista, come “Marmellata#25”, la splendida versione etnica di “Sardegna”, “Latin lover” (spurgata dai ritmi latini), “Le tue parole fanno male”, “Gli uomini e le donne sono uguali” (riportata a nuova luce swing), “Maggese2, “Vieni a vedere perché”, “Momento silenzioso”.
C’è spazio anche per una cover, eseguita magistralmente: L’orgia, di Gaber.
Ogni brano viene presentato dalla stesso Cremonini, dolce e ironico al medesimo tempo: gioca col pubblico, tra le urla delle fans e orsacchiotti che volano sul palco.
Ancora, a far da contorno ad una scaletta da manuale (peccato solo per l’omissione di Gongi Boy) che, contrariamente a quanto succede, non privilegia i brani dell’album in promozione, ci sono due preziosi brani inediti, che saranno eseguiti solo live finchè non troveranno collocazione su disco: l’acustica Dev’essere così e la splendida Il Pagliaccio, che dispensa emozioni fortissime in puro stile Cremonini: “La sera quando mi sciolgo il trucco/ Riscopro che sono un pagliaccio anche sotto/ E sullo specchio del camerino/ Mi faccio della stessa droga per cui vivo/ La vanità”.
Inoltre, senza rinnegare il passato, c’è anche posto per una manciata di brani dei Lùnapop, tra i quali una particolare versione di “50 Special” e “Un giorno migliore”, canzone di buon auspicio che chiude definitivamente il live.
Un Cremonini in ottima forma, padrone del palco, che esegue col cuore in mano brani noti e meno noti, riarrangiati appositamente per questo fantastico tour, dimostrando una volta di più di meritare tutto il suo successo.
Perchè, come disse qualcuno tanto tanto tempo fa:
Date a Cesare quel che è di Cesare.
Articolo del: 09/10/2005
Sul web: www.cesarecremonini.it
























