20 agosto 2005, Teatro Greco, Taormina (Me)
Ancora una volta Robert Smith trova la cura.
Trova ancora il coraggio di ricucire la band, spazzando via le tastiere di Roger e facendo risplendere le chitarre di Porl Thompson, tornato al posto di Perry Bamonte.
Il luogo prescelto per la cura è Taormina, la perla dello Jonio, trasformata per l’occasione in una perla dark. 4500 anime nere che fanno da contorno ad uno dei live più suggestivi della band inglese.
Un ritorno inatteso: un live che non “promuove” nessun disco. Anzi, ne anticipa semmai il prossimo, anche se solo a parole. Il 21 aprile 2006 festeggeremo i 47 anni di Robert con un nuovo album.
A far da cornice all’evento nero dell’anno, il Teatro Greco, che da un lato regala una scenografia mozzafiato e dall’altro penalizza per un audio non proprio perfetto.
Alle 21:30, puntuale come un orologio svizzero, scapigliato nero dà vita ad un live intenso, a tinte gotiche. Vengono ripescate e a volte destrutturate (per la mancanza delle tastiere) canzoni che non vanno oltre l’album Wish del 1992.
Il concerto si apre con Open, per poi risplendere di luce propria con Fascination Street. The Blood è la canzone che non ti aspetti, seguita a raffica dalle viscerali Shake Dog Shake e Us Or Them.
C’è il tempo per una lacrima con A Letter To Elise, che anticipa la magistrale versione di The Figurehead che dopo anni torna a risplendere in un live col suo incedere granitico.
Robert & soci iniziano a giocare a nascondino, abbandonando e tornando sul palco per ben 4 volte. Proprio come il tempo: gocce di umore nero che stentano a cadere.
Solo un secondo per riprendere fiato, e per esalare l’ultimo respiro, perchè Robert ci uccide con 4 pallottole: At Night, M, Play For Today e A Forest.
Pam! Pam! Pam! Pam!
La folla è in delirio. The Kiss è il bacio al veleno col quale tutti vorremmo morire.
Faith libera i fantasmi custoditi nel Teatro e 10:15 Saturday Night inganna quel senso di attesa che porta alla Fine.
Le luci si spengono. L’ultimo dono dei Cure è una Killing An Arab spurgata e riadattata nei testi. Quel “killing”, diventa un “kissing”.
Il bacio e la morte. I Cure salutano così.
Robert Smith va via: accennando un sorriso. O forse è un pianto.
…ancora una volta ha trovato la cura.
La scaletta del concerto
Open, Fascination Street, A Strange Day, alt.end, The Blood, The End of the World, Shake Dog Shake, Us or Them, A Night Like This, Push, Just Like Heaven, A Letter to Elise, Lullaby, Never Enough, The Figurehead, From the Edge of the Deep Green Sea, Signal To Noise, The Baby Screams, One Hundred Years, Shiver and Shake, End
1st encore: At Night, M, Play For Today, A Forest
2nd encore: If Only Tonight We Could Sleep, The Kiss
3rd encore: Inbetween Days, Friday I'm In Love, Boys Don't Cry4th encore: Faith, Three Imaginary Boys, Grinding Halt, 10:15 Saturday Night, Killing An Arab!!!
























