Oltre 6.000 persone (6.300 per l’esattezza), al Palaonda, l’ 08/04/2005 ad assistere al concerto della Pausini.
Nonostante le pressioni e le raccomandazioni ufficiali di spostare la serata, lei ha cantato ugualmente, dedicando l’intera serata al Papa, appena scomparso.
Lei stessa prima di cominciare lo show è salita sul palco assieme a tutta la band, spiegando le ragioni del mancato rinvio “Ho avuto paura di essere giudicata male, ma per almeno due ragioni ho deciso di cantare stasera: primo perchè la persona che è scomparsa per me è come se non fosse scomparsa; secondo percè lunedì parto per il tour americano e non avremmo mai potuto recuperare questa data in quanto impegnata fino a fine anno”.
Insomma la parola “superstar” non si addice per nulla a Laura che, nonostante i quasi 30 milioni di dischi venduti nel mondo, l’essere l’artista italiana più conosciuta all’estero ha mantenuto la freschezza, la spontaneità , la semplicità e la testardaggine che da sempre la contraddistinguono.
Il concerto, due ore di musica che ha chiuso il tuor europeo dall’Italia, alla Scandinavia, passando per l’Inghilterra, Francia, Slovenia e Croazia e praticamente sold out in tutte le date - , è stato un concetrato di 26 canzoni, in bilico fra passato e presente ed un palco molto raffinato luci bianche, pedane metalliche, maxischermo a pannelli e geometrie perfette - ha regalato momenti intensi (anche quando è caduta sul palco inciampando nel vestito peraltro accaduto anche nei due concerti londinesi - ), emozioni forti, dove la grande, notevole e dotatissima voce della cantante ha saputo reggere la famigerata acustica del Palaonda.
Ora la attendono le date americane e siamo sicuri che, come ha fatto qui a Bolzano, saprà fare emozionare tutto il pubblico, perchè di artisti così, ormai ne sono rimasti pochi.
Articolo di: Flavio Iori
























