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La principessa dalle lenticchie

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Ad inaugurare la rubrica un libretto divertente ed ironico.

Un classico della Letteratura per Ragazzi, riproposto dalla Casa Editrice Adelphi, che da qualche anno ha fondato una collana per l’infanzia dalle caratteristiche sue proprie: “I cavoli a merenda”, dando il via ad un’esperienza editoriale per ragazzi unica nel suo genere, capace di attirare l’attenzione di grandi e bambini, con pubblicazioni ogni volta diverse per impostazione, tema, formato.

Di questa collana, che conta ad oggi 11 raffinati e ricercati titoli, qui si parla de “La principessa dalle lenticchie e altri racconti (senza lenticchie)” di Sto.

Sergio Tofano (1886  1973) - in arte Sto - fu attore tra i più grandi del Teatro Italiano, capocomico, regista, scenografo e costumista, maestro di generazioni d’attori, commediografo, umorista, fu anche scrittore per bambini e raffinato illustratore. Come molti si ricorderanno, Sto è il creatore, tra gli altri, del Signor Bonaventura, il personaggio seguito ed amato per più di 50 anni sulle pagine del Corriere dei Piccoli da almeno 4 generazioni di italiani grandi e piccini.

Volumetto pregiato, divertente e beffardo, “La principessa dalle lenticchie” contiene tre racconti: La principessa dalle lenticchie, Come furono inventati gli attaccapanni, e Uno stomaco di calcestruzzo. E’ illustrato dallo stesso Tofano con quell’eleganza del segno che lo ha sempre contraddistinto. La grafica sofisticata rende il libro, di appena 56 pagine, adatto ad adulti, un po’ nostalgici e romantici, e a tutti i bambini che amano l’imprevisto e l’inatteso spuntare fuori dalle storie.

Quando si legge Sto, infatti, non si può mai stare tranquilli. Ad esempio, ne “La principessa dalle lenticchie”, ognuno si aspetterebbe che, come nella più classica delle storie, il matrimonio arrivi a sancire un bell’happy end, ed invece, ecco il colpo di scena: matrimonio annullato, per via delle lenticchie (ma si può?) ed una guerra lunga dieci anni.

C’è poco da fare, Sergio Tofano, graffiante e surreale, è ancora in grado di stupire e le sue storie non sembrano invecchiare di un giorno, riuscendo a mantenere quella verve e quella freschezza che avevano appena nate. Un libro, questo, che, comparso per la prima volta nel 1945, oggi possiede ancora eleganza, gentilezza e umorismo, benché affronti i temi classici della fiaba popolare: la fame, l’astuzia, la sazietà e l’ingegno.

“La principessa dalle lenticchie” è un’opera che si presta ad una lettura ad alta voce, che diverte bambini di età più svariate, dai 5 fino ai 10 anni, e gli adulti, che in fondo, ragazzini lo sono rimasti da sempre.

 

Il consiglio di Elisa: dello stesso autore “Il romanzo delle mie delusioni”, edito da Einaudi nella collana Gli Struzzi nel lontano 77, e non più ristampato. E’ reperibile in biblioteca e la lettura vale la fatica e la pena di spostarsi e cercarlo. Sto, in questo libro riprende le fila delle più note fiabe classiche e immagina che cosa possa essere successo dopo lo stucchevole lieto fine.

Divertente e spassoso, una fiaba della buona notte alternativa e pungente.

 

Piccola bibliografia (ovvero, Ancora tre titoli): Sergio Tofano è stato un autore estremamente prolifico. Una piccola bibliografia senza pretese potrebbe contenere tre titoli.

“Qui comincia l’avventura del Signor Bonaventura”, “Storie di Cantastorie” e “Cavoli a merenda”; tutti nella Piccola Biblioteca Adelphi.

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