
Qual è il testamento di Fabrizio De André? Forse che “la tolleranza è il primo sintomo della civiltà”? In direzione ostinata e contraria alla moderna letteratura, la più completa antologia del poeta vate che meglio incarnò la massima di Rimbaud: « Io dico che bisogna esser veggente, farsi veggente. Il Poeta si fa veggente attraverso un lungo, immenso, ragionato disordine di tutti i sensi » [A. Rimbaud, da Lettera del Veggente].
FABRIZIO DE ANDRE' : PASSAGGI DI TEMPO
Discografia a cura di Luciano Ceri
Autore: Doriano Fasoli
Coniglio - pp.gg. 346- euro 14.50- 2009
Un tempo il dolore e il diverso non avevano palcoscenici su cui salire, non facevano audience. Venivano vilmente coperti dall'ipocrisia del comune buon senso. La società, proiettata verso il benessere, faceva a gara a prenderne le distanze. Pochi avevano il coraggio di guardare oltre lo specchio. Il loro sguardo e la loro voce hanno fatto rivoluzioni silenziose e laiche, hanno scritto moderni testamenti. De Andrè ha lasciato in eredità il racconto di un'umanità immensa, personale e collettiva, poetica e letteraria, illuminato dalla passione e dalla trasparenza di pensiero. Su proposta di Doriano Fasoli, è lo stesso De Andrè a scegliere il titolo più adatto per quest'antologia, a ribadire la sua pungente ironia e il non prendersi troppo sul serio.
Se le nostre vite sono passaggi di tempo, raccontarle è l'unica maniera di esistere e di restare; e se il vento cancella le tracce del singolo, allora non rimane che procedere “in direzione ostinata e contraria”. A metà tra uno studio e una raccolta di testi, questo lavoro ha il merito di illuminare la comprensione delle parole senza appesantirle di critiche e glosse, così che pura e quotidiana emerga la sensibilità e la lotta dell'uomo e dell'artista. I più giovani non resisteranno alla tentazione di seguire le canzoni sui testi e magari di provare a intonarle, chiarendo concetti e parole. I più affezionati indulgeranno in una lacrima, davanti al piccolo languore del tempo e del valore che fu.
Voto: 10
In tre righe? “Ritengo che l'anarchismo sia un perfezionamento della democrazia. Tutti gli anarchici seri la pensano così. Sono quelli che non sono anarchici che invece la fanno pensare diversamente” [F. De Andrè]
Parole di Maria Carmen Masi
























