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Testoline addormentate di Randall Caesar

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Testoline addormentate è una delizioso graphic novel, e ha come suo (s)oggetto verbo - visivo il sogno.

TESTOLINE ADDORMENTATE

Autore:Randall Caesar

COMMA 22 Edizioni – pp.gg 112 a colori – euro 14 - 2009

Immaginate di trovarvi in un sogno nel quale state dormendo, lì ha inizio un altro sogno e dentro quel sogno ne ha inizio un altro e un altro ancora e ancora un altro... e via così in un dipanarsi fluido, brioso ed entusiasmante.

E' ciò che accade ai due protagonisti di questo romanzo a fumetti, i quali si trovano a vivere un'esperienza onirica condivisa, definita dal non - definito connaturato alla visione interiore immaginifica.

Uno è taciturno e attento, bambino occhialuto dalla grossa testa tonda; l'altro è logorroico e sbadato, ha un cranio rettangolare e chiare sembianze da adulto.

Il particolarissimo racconto è scandito da capitoli brevi apparentemente disconnessi tra loro, così come disconnessi sembrano i personaggi che lo popolano e che conosciamo lungo il viaggio colorato e chimerico.

Scoprire com'è il mare nei pensieri e non nella sua realtà oggettiva, allo stesso modo le nuvole; ritrovarsi a viaggiare su una canoa insieme a un cane filosofo venuto dall'est; rifugiarsi nella pancia di una bestia preistorica per salvarsi da un elefante che velocissimo corre preso com'è da furia d'amore e libidine. Incontrare, poi, Igor e Olav, due marinai russi goffi e grotteschi: vivono sotto l'unico albero esistente in un'isola minuscola, entrambi persi nel ricordo di Natasha e la sua magica bocca.

Frammenti di visioni e parole governate dal non sense finiscono per ricomporsi in un mosaico di allucinazioni oniriche.

Il tratto di Caesar non si concede pause nel suo incedere verso la conclusione dell'opera: esplora e fa vivere la carta bianca in maniera quasi compulsiva, asservito alla ricchezza del dettaglio pur senza risultare eccessivamente elaborato.

Il Testoline addormentate, la scelta è quella di curare cromaticamente ogni tavola ricorrendo a più sfumature di uno stesso colore, colore che sembra estrapolato da quegli stessi mondi immaginari che via via vengono raffigurati.

La grandezza di questo graphic novel sta nella sua semplicità, punto d'arrivo fondamentale di sempre, per sempre e comunque.

Al virtuosismo grafico si integra fluidamente quello semantico: i dialoghi fra personaggi sono ermetici e apparentemente assurdi. Ad un'analisi più attenta capiamo di essere di fronte a qualcosa che somiglia di più alla poesia.

Per dirla alla Albert Camus “l'assurdo è la lucida ragione che constata i suoi limiti.”

Come dire?... La felicità dell'irrazionale non è altro che un percorso di scoperta e conoscenza. Questo libro ne è una prova.

 

Voto 9

In tre righe? La felicità dell'irrazionale non è altro che un percorso di scoperta e conoscenza.

Parole di Marcella Stilo

 

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