Da una mostra a cura di Paolo Barcucci, tenuta a Roma dal 21 aprile al 16 maggio 2010 presso l'Istituto Nazionale per la Grafica, che esponeva in originale le opere false o autentiche protagoniste di alcune indagini del Comando Carabinieri Tutela Beni Culturali, è nato un catalogo originalissimo edito dalla Coniglio: Storie d'arte e di misfatti. Sei indagini sull'Archeomafia dei Carabinieri dell'Arte raccontate a fumetti per Legambiente.
Le illustrazioni, tutte con testi di Silvano Mezzavilla, sono anticipate da pochi dati che contestualizzano le storie e rimandano alle reali inchieste del CCT, secondo la struttura del fatto-misfatto: SATRICUM, FUTURBALLA, BIBLIOTECA ANGELICA, DOMITILLA, SCHIFANO, SACRA FAMIGLIA. Diversi stili grafici comunicano emozioni variabili a seconda del tratto attraverso il ricorso al fumetto, forma di comunicazione veloce ed efficace, adatta ad ogni età, che cambia segno alla figura dell'eroe d'arte: non più il ladro di tesori alla Lupin, ma l'ispettore alla Zazà, per intenderci. La tecnica del fumetto, già usata in passato per propaganda, satira o disimpegno, ha avuto il suo riconoscimento artistico negli anni Sessanta e Settanta, per essere celebrata negli anni Ottanta e Novanta, ormai arricchita di nuove modalità espressive, come "letteratura disegnata" - secondo la definizione di Hugo Pratt, inventore del marinaio gitano Corto Maltese. Qui si presta a raccontare le vicende tragicomiche di malfattori e dilettanti che, per volontà o per ignoranza, apportano danni al patrimonio artistico italiano e mondiale. Ne "L'offerta", morbido ed evocativo è il tratto di Sara Colaone, che tocca corde profonde ed ataviche legate alla conservazione dell'identità e delle tradizioni, mentre Maurizio Rubichini, in "Fiori finti", attinge alle emozioni del giallo e del poliziesco col suo stile gornalistico e citazionista, evidente nel cagnolino in movimento e nei ciclisti che sfrecciano davanti al maresciallo Lepore. Elegante e poetica è la linea di Fabio Visintin in "Ex libris", capace di servirsi della contaminazione per riassumere con efficacia ammirevole la storia di un ragazzino che diventa vittima del suo sogno. In "Reperti", Giancarlo Alessandrini affida al classico bianco e nero il racconto del ritrovamento di un mosaico del IV secolo, proveniente dalle Catacombe di Santa Domitilla in Roma. In "Colori nel buio", Marco Corona ricorre a morbide ombreggiature espressioniste per caricare d'inquietudine la storia di un addetto all'obitorio di un ospedale romano che falsificava in maniera eccellente numerosi dipinti attribuiti al contemporaneo Mario Schifano, che poi venivano rivenduti nel Mercato di Porta Portese. Estremamente raffinata anche la grafica di Giuseppe Palumbo in "Una Sacra Famiglia" che, nei toni del seppia, ha inteso svelare le strette connessioni tra arte e criminalità organizzata. Un progetto valido quello che ha visto la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell'Istituto Nazionale per la Grafica, dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e di Legambiente, per la realizzazione di un prodotto di qualità, al contempo didattico ed artistico, divulgativo ed estetico, a dispetto di cataloghi costosi e privi di un reale contributo educativo. Infatti ancora pochi sanno – come scrive Vittorio Cogliati Dezza nella presentazione al catalogo – che "La pratica dell'archeomafia si salda inoltre ai circuiti del riciclaggio di denaro sporco, consentendo ottimi investimenti alla criminalità organizzata. L'archeomafia, lo smaltimento illecito dei rifiuti, il ciclo del cemento abusivo, il racket degli animali e l'agromafia sono le principali attività dell'ecomafia". Un vasto panorama di indagine, dunque, che potrebbe dare il la ad una intera serie d'Arte e di Misfatti a fumetti, che magari coinvolga direttamente le scuole e gli studenti più capaci sulla base del tradizionale schema del concorso: un'ottima occasione e un metodo classico per stimolare la formazione di un'identità culturale e rispetto per il patrimonio artistico pubblico. D'altronde i classici non tramontano mai, come ben sanno ladri, collezionisti e quanti in ogni epoca hanno costruito con l'arte una grossa fortuna.
In tre righe? A volte da piccole cose possono nascere grandi cose.
Parole di Maria Carmen Masi
Storie d’arte e di misfatti
A cura di : Paolo Barcucci
Coniglio - pp.gg. 72 – euro 15,00 - 2010
























