Home Libri Libri Recensioni Norwegian Wood di Murakami Haruki

Norwegian Wood di Murakami Haruki

E-mail Stampa PDF

“Cerca di pensare che la vita è una scatola di biscotti. [...] Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti.”

 

 

La letteratura giapponese ha sempre rispecchiato, in un certo senso, la storia del proprio Paese: ritrosa e non abituata ai grandi scandali, ma sempre presente. L’ eccezione è rappresentata dalla nuova leva del Novecento, della quale fa parte Haruki Murakami che, col suo Norwegian Wood (edito da Einaudi), offre un singolare bozzetto narrativo sul Paese del Sol Levante.

 

Il giovane protagonista e osservatore è una persona così normale da risultare banale. Toru Watanabe è uno studente che osserva con occhio critico gli avvenimenti del suo tempo. Corre l’ anno 1968 e gli scontri armati tra studenti e militari non mancano. Il clima di tramestio generale fa da sottofondo orchestrale ai tumulti interiori del ragazzo. Infatti ha da poco ritrovato un’ amica del liceo, Naoko, e Toru è legato a lei attraverso il fil rouge della perdita e del dolore: il ragazzo di Naoko, nonché migliore amico di Toru, si suicidò improvvisamente.

E forse è anche questa la causa del rapporto altalenante tra Toru e Naoko. La fragilità nervosa di lei la porta dapprima ad allontanarsi dal ragazzo, e successivamente a ricoverarsi in una casa di cura. E lenta, tenera, si insinua nella storia la figura di Midori, che cattura l’ attenzione di Toru, al punto tale che egli è costretto a scegliere. Costretto a scegliere tra la vita, incarnata dalla solarità di Midori, e la morte, personificata ormai nello spettro di Naoko. “Continuerai a farti scegliere, o finalmente sceglierai?” direbbe il nostro Fabrizio De Andrè, con una domanda dal sapore cosmico e atemporale.

 

Un lavoro nel complesso apprezzabile e ben rifinito, ricco di particolari e di cornici narrative apparentemente banali ma di grande spessore culturale e sociale. L’ unica pecca è nel ritmo, spezzato dalla velocità dello stesso che, quasi soggetto a un’ ignota Legge di Murphy, rallenta laddove l’ azione sembra avere una svolta di qualche tipo.

 

In tre righe? La vita è una scatola di biscotti.

 

Voto: 8 e mezzo.

 

Parole di Nunzia Clemente

 

 

Norwegian Wood

 

Autore: Haruki Murakami

Einaudi Editore- pp. 379- € 11.50- 2006

 

Share Link: Share Link: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon Yahoo Bookmarks OkNotizie Segnalo Chatta.it
Ultimo aggiornamento ( Domenica 31 Ottobre 2010 13:48 )  

 21 visitatori online