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Lo Zen del gatto

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Poiché nell’ Armadio non entrano animali – non devono ficcanasare gli insetti: di nessun colore essi siano e neppure le piccole bestioline domestiche adottate – ciò che troviamo dietro la nostra prima maglietta autunnale – una dell’anno scorso, ma carina – è un gatto di carta. Ludovica Scarpa ha scritto infatti un piccolo libro – tutto rosso e con la copertina pesante – dall’inequivocabile titolo: Lo zen del gatto, edito da Ponte alle Grazie. Il suo volumetto non è dedicato a chi ama i gatti – come potrebbe sembrarci all’inizio, leggendo la dedica per gli uomini – e anche le donne – stanchi o poco saggi, ma proprio all’animale disegnato in copertina. Che non a caso è nero, come ogni gatto di letteraria memoria – sicuramente da Poe in poi ma probabilmente anche prima… E’ un’operetta dedicata a questo animale che vive come gli pare, con i l tempo suo – anche quando è in casa nostra – i suoi spazi, le sue passeggiate e l’emissione della sua voce – miagolio – che fa sentire quando gli va – a prescindere dal fatto che chi gli sta intorno sia sveglio oppure dorma. Un animale che “non svaluta nulla, un tappo qualsiasi e un cordino sono occasioni buone per giocare a essere un grande predatore dagli agguati terribili.”  Un animale che infondo si dimostra tale, con comportamenti diversi da quelli umani proprio perché umano non è… Ma Ludovica Scarpa osserva questo piccolo mammifero - suo vicino di casa o inquilino o amato compagno - come l’ elemento saggio tra gli esseri viventi, che può essere eletto a modello zen; trasportandone scelte e comportamenti nella nostra vita – di primati. Posto ovviamente – aggiungiamo noi – che la nostra vita scorra senza tempi decisi da estranee strutture – cose tipo il lavoro, per esempio - oppure banche che ci inseguono – nella figura di un impiegato al telefono, freddamente professionale, determinato e poco zen -  affinché siano pareggiati i nostri conti correnti; o autobus in orario dalla puntualità svizzera – di cui alla fine scopriremo che neppure gli svizzeri hanno sentito parlare…Ludovica Scarpa ci racconta come il gatto compaia nelle fiabe, nella cultura popolare cinese; e soprattutto del gatto Zorro che appare e scompare da casa sua. Un gatto che fa le fusa: come tutti i gatti veri, ci ricorda l’autrice. Sono solo quelli di carta che non le fanno. Che assumono personalità da agenti segreti, maghi o strani maggiordomi. I gatti veri ci vogliono bene. Anche a prescindere da quale sia l’animale che preferiamo noi.

Ludivica Scarpa, Lo zen del gatto, Ponte alle Grazie editore. Pagg.75. Euro 10,00

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Dicembre 2010 14:53 )  

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