Home Libri Libri Recensioni Caduta libera di Nicolai Lilin

Caduta libera di Nicolai Lilin

E-mail Stampa PDF

Caduta libera

Autore: Nicolai Lilin

Einaudi – pp. gg. 323 – euro 21 – 2010

Archiviati la violenza mitica di Educazione siberiana, il ricordo del bambino e dell’adolescente, il rimpianto per una civiltà corrotta dalla modernità, ora è la guerra, sono i nemici scuoiati vivi e lasciati a monumento della propria ferocia, i kalashnikov, i topi che escono dalle pance dei compagni morti. È quella Cecenia di cui sentivamo parlare in tv, distrattamente.

È la Cecenia, soprattutto, per la quale Anna Politkovskaja ha combattuto fino alla fine. Denunciando proprio quelli come Nicolai Lilin: “In poco tempo sono arrivate in Cecenia unità militari composte da ogni classe di criminali e pseudocriminali: membri di associazioni a delinquere che non vedono l'ora di premere il grilletto” (Internazionale 556, 9 settembre 2004).

Caduta libera racconta i due anni trascorsi da Lilin come cecchino nell’"operazione antiterrorista nel Caucaso del nord" o “seconda campagna antiterroristica” nella Repubblica Federativa della Cecenia. Li racconta semplicemente come tale, cioè come un soldato costretto a fare la guerra, a riconoscere il nemico nel nemico – gli “arabi”, forse a voler rendere meno ingiustificata la ferocia – per combatterlo con ogni mezzo, senza risparmio di crudeltà.

Non c’è ombra di contraddizioni, finti moralismi o idealismi. Niente immagini edulcorate, ritratti eroici o quantomeno umani ai quali ci ha abituati la nostra memorialistica del secondo dopoguerra. Secondo Lilin in battaglia si deve uccidere, sopravvivere, fare i conti con l’oscenità di cui si scopre l’esistenza in fondo all’anima. L’essenziale è vivere e per farlo è necessario entrare in confidenza con la morte, riconoscerne l’odore, accettare l’orrore con cui si manifesta. Uno dei primi compiti assegnati ai soldati appena arrivati è di raccogliere i cadaveri dei compagni, a volte ciò che rimane di loro. Non c’è spazio per le sfumature, le antinomie. Qualche accenno è rivolto alla corruzione dei gerarchi, agli interessi politici della guerra, ma non sfocia nella denuncia neppure qui, nel racconto. Le poche riflessioni sulla legittimità della caccia ai terroristi, sulla vera faccia del nemico, sui crimini di guerra sono ben poca cosa rispetto alla fede che lentamente si solidifica intorno all’idea della guerra, al gruppo dei compagni, al capitano Nosov. Si soffre per le persone con cui si combatte, ma si è impermeabili al dolore di chi sta dall’altra parte della barricata. Lilin dice di aver provato piacere a uccidere. Forse questo accade quando si viene addestrati a uccidere senza un motivo chiaro, nel caos, per un nebuloso ideale patriottico. Forse.

È difficile riuscire a penetrare la mente di chi ha vissuto esperienze come quelle raccontate in Caduta libera, da un ragazzo di trent’anni. Leggendo si è catapultati nella sua guerra, la si guarda attraverso il suo mirino, nella confusione di spari, esplosioni, raffiche di mitra.

Nella voluta e torbida ambiguità dell’autofiction, dello scrittore che “onestamente” non si dichiara scrittore, Nicolai Lilin testimonia l’inferno ceceno, l’impunità di cui godono i soldati russi. Ma questa sincerità disarmante è da accettare così com’è: il racconto di un’esperienza personale e non simbolica di una condizione inevitabile degli eserciti. Lo dimostra un episodio del libro stesso, quando Lilin, insieme a tutto il reparto dei sabotatori, sghignazza di fronte allo spettacolo di un arabo (leggi “ceceno” e “europeo”) con il viso scuoiato, agonizzante, legato con il fil di ferro al parabrezza di un’auto, mentre un ufficiale tenta di liberarlo e minaccia denunce di cui nessuno ha paura. Inutile negarlo, il silenzio della morale e dell’etica non risuona in tutti allo stesso modo.

Voto: n.c.

In tre righe: Viva i ghost writer pt.2

Parole di Myriam Pettinato

 

Share Link: Share Link: Bookmark Google Yahoo MyWeb Del.icio.us Digg Facebook Myspace Reddit Ma.gnolia Technorati Stumble Upon Yahoo Bookmarks OkNotizie Segnalo Chatta.it
Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Luglio 2010 09:43 )  

 43 visitatori online