Teddy Clock: intervista - Gufetto Magazine

Teddy Clock: intervista

Abbiamo intervistato l’enigmatico scrittore Teddy Clock, che ha pubblicato per l’editore Lampi di Stampa il manoscritto “Remix di parole”. Teddy Clock descrive il suo stato d’animo parlando di Amore: Amore come emozione universale che non ha sesso, massima espressione dei sentimenti liberi.

 
Allora Teddy, come mai hai scelto questo pseudonimo?
La mia Arte ho deciso di chiamarla attraverso questo pseudonimo. Teddy viene fuori dal nome del mio peluche preferito da bambino, Clock, invece, dalla passione che ho sempre palesato per la possibilità di riuscire a viaggiare nel tempo. Non a caso, sono cresciuto leggendo i libri di Stephen Hawking e Isaac Asimov.
“Remix di parole” è un libro sull’Amore. Come hai scelto questo argomento tra altri mille disponibili e come hai scelto il titolo del libro.
Ogni scrittore a mio avviso deve trovare un modo per essere originale, deve riuscire a creare un percorso che possa portarlo a essere unico e solo. Io amo molto leggere i romanzi tradizionali, ma quando decido di prendere la penna o la tastiera del pc, per dominare il “Caos della mia mente” e spesso i troppo pensieri che mi assillano, creo appunto un Remix di parole. Un Remix di parole che ha lo scopo principale di esplicitare le mie emozioni e trasmetterle ai miei lettori. Questo libro affronta principalmente il tema dell’Amore, non c’è un perché, forse perché sono troppo sentimentale. Ti posso anticipare che nelle future pubblicazioni tratterò anche altri argomenti, ma i sentimenti ruoteranno sempre dentro di me e faranno da sfondo ai miei libri perché a mio avviso sono la chiave d’accesso della vita. Tutto gira attorno alle nostre passioni.
Cos’è per te l’amore?
Magari lo sapessi. Dovrebbe essere un’emozione acme in grado di completare il proprio essere. Un qualcosa che possa portare solo gioia e armonia. Ma spesso anche quando si è follemente innamorati e ricambiati del sentimento da parte di una persona si può soffrire ugualmente, a causa della gelosia o di altre piccole questioni che in un rapporto di coppia si presentano, e allora non si può definire l’Amore.
Si parla troppo di amore e mai di odio. Curare l’odio forse eviterebbe le grandi stragi e le violenze quotidiane. Cos’è per te l’odio?
Non lo so. Fortunatamente non odio nessuno e non sono sicuro di aver odiato qualcuno nella mia vita. Provo un forte senso di rabbia spesso quando assisto indirettamente a episodi che perpetrano violenza. Ma partendo dall’idea che tutti gli uomini nascono buoni, e se cattivi lo diventano in conseguenza a un vissuto difficile e a una debolezza di carattere, non riesco a odiare l’essere umano. Se per odio intendi anche ira allora quella sì, la provo soprattutto per le persone che maltrattano gli animali e che li privano del rispetto che meritano come esseri viventi.
Quante difficoltà hai avuto per la pubblicazione del libro e come sei giunto alla pubblicazione con “Lampi di Stampa”?
Nessuna difficoltà per la pubblicazione. Volevo esordire in ambito nazionale in modo originale. Volendo avrei potuto pubblicare mediante una stampa tradizionale, ma non sarebbe stato lo stesso per me che amo le sfide. Per amicizia conosco un editore che avrebbe potuto pubblicarmi grazie a questo vincolo senza pormi troppe domande e sicuramente non mi avrebbe trovato cavilli. In realtà per Remix di parole avevo anche ricevuto un’altra proposta editoriale, ma la scelta Lampi di stampa servizio POD, mi ha incuriosito per questa possibilità di pubblicare in modo indiretto in rete e nello stesso tempo in un modo professionale.
Io non ho mai sopportato le raccomandazioni, se devo emergere come autore di libri deve succedere in modo onesto e senza favoritismi. Il pubblico deciderà.
Nel libro ci sono storie d’amore di ragazzi gay e lesbiche: sono persone che abitualmente frequenti e alle quali sei legato?
Ho scritto la maggior parte di quelle storie due anni fa, con tutti i protagonisti del libro ho un buon rapporto di amicizia con qualcuno di più con altri di meno. Abitualmente frequento alcuni di loro, saltuariamente tutti.
L’amore omosessuale è da mettere al pari con quello eterosessuale. Ma in ambito di adozioni e matrimoni gay, sei favorevole o contrario?
Domanda difficile. Io non credo nel matrimonio in generale. Francamente credo che siano veramente poche le persone che contraggono matrimoni perché ci credono veramente. Nello stesso tempo è giusto dare la possibilità a tutti di poterlo fare indipendentemente dai gusti sessuali. Nella società italiana in cui viviamo difficilmente un bambino potrebbe vivere serenamente con due genitori omosessuali perché non sarebbe accettato dalla comunità. Infatti solo mediante le famiglie allargate si potrebbe proiettare un cambiamento radicale di usi e costumi. Un bambino con più madri o padri, sarebbe un bambino più felice perché riceverebbe più affetto e attenzioni. Comunque anche se può sembrare contradditorio sono favorevole alle adozioni di coppie omosessuali perché la libertà di poterlo fare dovrebbe essere un diritto assoluto che nessuno dovrebbe privare. Non credo affatto che un bambino possa avere disturbi nel crescere nell’ambito di una coppia-famiglia omosessuale. Di certo due padri omosessuali non dovrebbero negare la presenza di una figura femminile per il loro bimbo, o in caso di rapporto tra due donne non dovrebbe mancare la presenza di una figura maschile.
Scrivi che l’amore è un sentimento universale, libero e che non ha sesso. Tu hai trovato l’amore? Che rapporto hai col sesso?
A mio avviso l’Amore non ha sesso perché io dipingo Cupido come ermafrodito. Quindi la mia frase si riferisce più al fatto che non si può attribuirgli un genere e non si collega al rapporto fisico. Comunque per Amore non intendo solo quello tra due persone, ma anche quello che si prova per una passione, per la propria famiglia, per la natura, gli animali e qualsiasi attitudine che meriti di averne. Io ho trovato fortunatamente l’Amore dopo averlo cercato tanto nell’adolescenza, è arrivato cogliendomi di sorpresa.
Il sesso serve a rinforzare un’unione affettiva, fare sesso con la persona che ami è qualcosa di spettacolare e sublime rispetto a un rapporto occasionale che non ti lascia niente e che io non ho mai ricercato.
Mi dicevi che nella recensione del libro sono stato un po’… “pungente”. In realtà questo deriva poco dall’essere giornalista e molto di più dall’essere laureato in Psicologia… Ti ispirano meno fiducia gli psicologi o i giornalisti?
Guarda per certi aspetti io in primis mi sento uno psicologo mancato. Quindi tra le due categorie prediligo gli psicologi.
E’ vero il detto che “i più grandi amori sono quelli non corrisposti”?
Non lo so. Nel mio caso no. Non mi è mai capitato di stravedere, di provare Amore per qualcuno che non mi ricambiava. Questo anche perché è difficile trovare l’Amore. Infatuazioni, cotte, possono succedere quotidianamente, ma il vero Amore lo si incontra in pochi casi.
Se l’amore non ha sesso, tutti dovremmo avere esperienze omosessuali. Tu ne hai avute?
No, non è così. A mio avviso ogni persona cerca l’altra metà, quella mancante. Può trovarla in un uomo o in una donna, può non trovarla né nell’uno e né nell’altra. Un individuo deve avere la possibilità di innamorarsi senza dover seguire stereotipi di altri, ma seguendo la propria predisposizione che non è innata, ma si sviluppa crescendo in base alle proprie esperienze personali. Nel mio manoscritto si può trovare la risposta alla domanda leggendolo con molta attenzione…
 
Hai in cantiere qualche altro libro o pubblicazione?
Sì, certo! Con l’anno nuovo, ci risentiremo!
 
Vuoi aggiungere qualcosa?
Sì, alla prossima!
 
 
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Grazie a: Teddy Clock
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