Intervista a Joe Rotto - Gufetto Magazine

Intervista a Joe Rotto

Joe Rotto è un intellettuale al vetriolo, uno psicho dandy di gran gusto capace di spezzare i reni con le sue affermazioni caustiche e alquanto nichiliste. Un personaggio incredibile a cui sono riuscito a rubare un botta e risposta asciutto e tagliente come la lama di un rasoio.

 

 

 

 

 

 

 

Caro Joe, come devo chiamarla? Signore, dottore, avvocato, ingegnere o cosa?

 

Rotto è già una qualifica importante.

 

 

 

Si presenti a modo suo: chi è Joe Rotto? E qual è l’origine del suo cognome? È forse mezzo italiano?

 

Sono un uomo ricco e di gusto, sono stato in giro per molto tempo, ho rubato molte anime e molta fede agli uomini. Non ho storia, né tradizione. Sono Rotto per disperazione.

 

 

 

Si è trovato ad essere protagonista del libro Mary e Joe (Fazi) scritto da Alessandra Amitrano e Luca Buoncristiano: come è stato essere un personaggio della carta stampata e soprattutto avere un autore con un cognome così eccessivo nella sua propensione cattolica?

 

Solo gli eccessi sono interessanti. Credo molto nei cognomi. I nomi si danno ai cani, i cognomi alla storia.

 

 

 

Recentemente due scrittori finalisti allo Strega si sono presi a strali fatti di interviste e interventi. Lei ha qualcuno da mandare a quel paese?

 

Sarebbe uno spreco di tempo. I due scrittori stregati si sono fermati troppo presto. Bukowski una volta minacciò con un coltello un intervistatore. Avrebbero potuto accoltellarsi e ci avrebbero risparmiato un poco di noia.

 

 

 

Lei è sempre impeccabile nel suo abbigliamento: si definisce un dandy, uno snob o semplicemente è pura maniacalità ego riferita?

 

Non sono io a definirmi, sono gli altri che mancano di gusto.

 

 

 

Cos’è lo stile per lei?

 

Uno stile di vita.

 

 

 

Lei è sempre a spasso con il suo cane incontinente Sid, ma non crede che dovrebbe farlo visitare per il suo problema? Signor Rotto ma lei ama davvero gli animali?

 

Pisciare è un atto artistico oltre che fisiologico. Non c’è critico migliore del mio cane, e sì, sostengo molto la zoofilia.

 

 

 

È famoso per le sue asserzioni implacabili e anche un po’ spaccone, ma si è mai sentito dire che non vogliono ascoltarla e che farebbe meglio a star zitto?

 

Piuttosto farebbero meglio ad ascoltarmi.

 

 

 

“Dio è solo una citazione” ha detto una volta. Cos’è la religione per lei? E quanto questo papa le piace?

 

La religione è il vestito migliore dell’economia. Ratzinger mi diverte molto, vorrei i suoi mocassini.

 

 

 

Sulla sua affermazione “Certe persone non crescono. Ristagnano” volevo chiederle se lei si preoccupa della situazione politica italiana e cosa ne pensa.

 

Io non mi preoccupo di nulla. L’Italia è il giardino del mondo. Gli unici che credono esista un’Italia sono i politici, ma è una questione di voti. Basta leggere meglio qualsiasi libro di storia per rendersi conto che l’Italia non è mai esistita.

 

 

 

Ho notato che è internazionale e spesso chiama il presidente Obama, come vede gli States?

 

Un uomo nero al governo che non fa paura è pur sempre un risultato.

 

 

 

Altra cosa che mi ha stupito è la sua predisposizione alla rete: ha un facebook, un sito internet (www.joerotto.com), un blog (http://www.zombiholocaust.splinder.com), crede nel web?

 

Un pesce per essere preso deve trovare una rete.

 

 

 

È stato cancellato più volte da facebook… come mai? Pensa di “essere di troppo”?

 

Sono gli altri ad essere troppo.

 

 

 

Come sono i giovani italiani? C’è qualcosa che li appassioni ancora? E i vecchi italiani che devono fare?

 

I giovani farebbero meglio ad invecchiare ed i vecchi ad andarsene.

 

 

 

Il sesso va ancora di moda? O ci sono dei palliativi?

 

Il sesso si è spostato dal letto ai manifesti. Ha perso di violenza.

 

 

 

Donne, uomini, ancora divisi dal gioco delle parti oppure troppo mescolati per parlarne?

 

Non vedo né femmine né maschi. C’è poco di cui parlare.

 

 

 

Cos’ha in serbo per il futuro?

 

Mi è scappato un figlio, tra poco uscirà.

 

 

 

Il giorno in cui deciderà di farla finita come lo farà?

 

Il giorno in cui deciderò di fare qualcosa sarà finita.

 

 

 

Signor Rotto, un’ultima domanda: perché il suo cane mi sta pisciando sulle scarpe?

 

Ha delle scarpe orrende.

 

 

 

 

Quattro chiacchiere di Alex Pietrogiacomi

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