CONDANNATO A MORTE-THE PUNK VERSION - Fontanone Estate

Il Festival FontanonEstate, realizzato con il sostegno di Roma Capitale, in collaborazione con Acea e Siae ed inserito nel cartellone dell'Estate Romana 2014, propone un ricco calendario di eventi nella settimana del 1-7 settembre 2014.
Il calendario completo degli eventi è disponibile al seguente link http://www.fontanonestate.it/programma/settembre/index.html

Su due palchi, Palco Grande e Palco Piccolo si alterneranno diversi spettacoli di teatro e musica, fra i quali Gufetto segnala il 3 SETTEMBRE ORE 22 15
CONDANNATO A MORTE - THE PUNK VERSION” di Davide Sacco da Victor Hugo con la regia Davide Sacco, con Orazio Cerino (già fra i finalisti del Fringe Festival con “Il Fulmine della Terra”).
L’opera che mantiene e rispetta il linguaggio dell’opera di Hugo, affronta il tema della Pena capitale: si narra di un processo, dell’ultima notte di un condannato a morte, dei pensieri che lo attanagliano, del diniego di una vita a cui si sta per dare termine e di una domanda - perché? – a cui non c’è risposta possibile da dare
Orazio Cerino, che da solo interpreta più ruoli, è in gabbia e scalpita per esprimere le sue ragioni contro quella di Stato e il senso comune di ‘giustizia’. Il pubblico è parte integrante della messinscena, sia per la disposizione dello spazio scenico , che circonda e delimita l’area della rappresentazione, sia perché è proprio ad esso che l’attore si rivolge per descrivere i propri stati d’animo e con esso interagisce più volte, nel corso dello spettacolo.
Lo spettacolo è andato in scena, il 2 maggio scorso, in anteprima sotto forma di studio al Festival di Torre del Greco (NA) Le stanze dell'Arte. Allo spettacolo seguirà un dibattito sulla pena di morte che sarà condotto da alcuni esponenti di Amnesty International.

PALCO PICCOLO, Ore 22,15
CONDANNATO A MORTE THE PUNK VERSION
di Davide Sacco da Victor Hugo
Regia: Davide Sacco
Interprete: Orazio Cerino
Costumi: Clelia Bove
Musiche eseguite dal vivo da Martina Angelucci
 

ESTATE ROMANA: l'ultimo week end di programmazione

La redazione di Gufetto vi segnala l’ultimo week end di programmazione de “L’Estate Romana 2014”: ultimi giorni per visitare rassegne d’altre ed altre manifestazioni culturali della Capitale.
Il calendario completo al seguente link

Arte
Frida: Il 31 agosto è l’ultimo giorno utile per visitare la mostra su Frida Kahlo alle Scuderie del Quirinale: aperture straordinarie fino a mezzanotte sabato 30 e fino alle 23 domenica 31 agosto
Bimillenario della morte di Augusto: sabato 30 l’Ara Pacis sarà nuovamente illuminata a colori per permettere a curiosi e appassionati di ammirare l’altare augusteo nell’aspetto prossimo a quello originale.
Mercati di Traiano: il 30 e 31 agosto, i grandi poeti latini tornano a omaggiare il primo imperatore di Roma. Ovidio, Orazio, Catullo e Virgilio rivivranno nel recital Tyrtarion “ad Augustum” organizzato dalla Accademia Vivarium novum. Si tratta di due spettacoli d’eccezione - e gratuiti - di poesia, accompagnati dalla musica rinascimentale dei Tyrtarion, il gruppo musicale dell’accademia stessa composto da sedici elementi.

Libri
Bookshow Live: il 1 settembre festival organizzato da Minimum fax al Monk Club in zona Portonaccio con le puntate del format ideato per Sky Arte in cui attori del cinema e del teatro italiano parlano delle loro città partendo dalle più belle pagine della letteratura. A seguire reading e musica dal vivo.
Poet Italy a Corviale il 1 settembre e, una serie di eventi tra la Biblioteca Renato Nicolini e la cavea/anfiteatro di Corviale fino al 7 settembre

Cinema
Rassegna “Cinema e stelle” presso il Centro Culturale Gabriella Ferri nel quartiere di Pietralata
Centro Culturale Elsa Morante “Aquila sotto le stelle” al Nuovo Cinema Aquila: sabato 30 agosto spazio a uno dei grandi successi della scorsa stagione, “La mafia uccide solo d’estate” di Pif.
Isola del Cinema: il regista brasiliano-americano Jonathan Nossiter presenterà il suo ultimo documentario “Resistenza naturale”, un nuovo viaggio tra i vigneti dopo Mondovino presentato al Festival di Cannes nel 2004 presso l’Isola Tiberina.
Festival testaccino: il Eutropia chiude il ciclo dedicato al cinema lunedì primo settembre, con una serata omaggio - a ingresso libero - dedicata all’amatissimo Robin Williams proiettando One hour photo, La leggenda del re pescatore ed Eliminate Smoochy.
Festival del Pigneto Convergenze urbane: chiusura il sabato 30 con Piazzato bianco, un testo di Francesca Staasch.

Teatro:
Al Fontanonestate Roberto Herlitzka porta sul palco del Gianicolo il De rerum natura di Lucrezio
 

A Sarzana Emanuela Grimalda al ‘Festival della Mente’

Sarzana, città ligure di antica tradizione sita al crocevia tra Liguria, Toscana ed Emilia Romagna, ospita dal 29 al 31 agosto 2014 l’undicesima edizione del Festival della Mente (www.festivaldellamente.it), diretta quest’anno da Gustavo Pietropolli Charmet e organizzata dal Comune di Sarzana e dalla Fondazione Carispezia.
 

Into the Storm

'Into the Storm' è un film che rientra nel genere catastrofico: di tradizione statunitense, ha comunque avuto grande successo in Europa e in Italia nonostante che la nostra cultura privilegi opere di contenuto più profondo o più rasserenante e divertente.
 

Martini Eden a cura di Carolina Cutolo

Il martini è una scienza fatta anche di alchimia.
E’ un approccio serio al relax, è un drink che trasuda incontri, paesaggi, storia, nomi e immagini uniche.
A dedicargli una bellissima raccolta con un gruppo di scrittori di altissimo livello ci pensa Carolina Cutolo (scrittrice e barlady) con MARTINI EDEN (Nutrimenti Edizioni).
 

Vita, morte e miracoli di Roberto Mandracchia

Mirabolante per la sua essenzialità. Ritmico per il suo incedere quotidiano. Il romanzo del giovane Roberto Mandracchia edito da Baldini & Castoldi è un piccolo piacere da leggere che rende l’animo agrodolce.
Se da una parte il suo protagonista ispira simpatia e tenerezza dall’altra il paese che lo circonda, con la sua veridicità, rende aspra l’attesa degli eventi che arriveranno.
Canio Calicchia fa il guardiano del cimitero (come tutti in famiglia da generazioni) del paese di Retolo. Qui conduce una vita normale, tra alti e bassi che possono abbattersi su una mente semplice come la sua e che comunque affronta con stoica resistenza.
A Retolo tutto gira in maniera diversa nel momento in cui la vecchia Nunziatella Levo comincia a dire di parlare con Gesù, Madonna, anime del purgatorio e tutto il corollario.
Nascono gruppi di preghiera, arrivano personaggi equivoci, la televisione e anche il cimitero, con la sua storica forma a “Fica”, comincia ad essere di troppo, imbarazzante.
La minoranza diventa maggioranza, le idee si confondono fino a perdersi, le persone diventano estranee alla loro vita e al loro passato, tutto si sgretola verso un futuro affatto brillante.E Canio? Osserva, cerca di starne fuori e il suo starne fuori lo fa entrare sempre più dentro e quando anche difendersi diventa pericoloso bisogna trovare una soluzione.
Libro sulla stupidità umana, dei benpensanti, del gregge, ma anche punto della situazione nazionale.
Si legge veloce… nonostante il ginocchio valgo.
 

Fringe Festival di Edimburgo: MADE IN ILVA fra i candidati

Lo spettacolo MADE IN ILVA è stato selezionato tra gli oltre 3000 spettacoli del Fringe di Edimburgo come candidato al TOTAL THEATRE AWARDS, uno dei più importanti premi del Fringe per la sezione “physical and visual theatre”.

MADE IN ILVA è messa in scena dalla compagnia bolognese Instabili Vaganti che, dopo aver ricevuto numerosi premi in Italia, porta la vicenda dell’ILVA all’attenzione della stampa e degli operatori internazionali.

Diretto da Anna Dora Dorno e interpretato da Nicola Pianzola con le musiche originali di Riccardo Nanni, lo spettacolo è il risultato di una lunga ricerca sul tema della fabbrica e di una sperimentazione sull’inorganicità del movimento seriale la capacità dell’attore di incorporare ritmi, suoni, parole. Il testo è una composizione originale che trae ispirazione dal diario poetico di un operaio morto in fabbrica, dalle testimonianze di altri lavoratori intervistati dalla compagnia e da alcuni versi del poeta Luigi di Ruscio. In scena, il protagonista è un eroe dei nostri tempi: l’operaio usurato e torturato senza pietà dai ritmi di produzione, un “eremita contemporaneo” alienato dalla condizione di essere umano e costretto a quella di macchina artificiale.

MADE IN ILVA sarà in scena fino al 24 agosto 2014 alle 16.20 al Summerhall

La partecipazione al Festival è stata possibile grazie al sostegno di: Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, Bologna – Città della musica UNESCO, Regione Emilia-Romagna, fUNDER 35, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e grazie al progetto di raccolta fondi dal basso che ha visto la partecipazione di numersi sostenitori sulla piattaforma becrowdy.com
 

Cous Cous, il piatto dell’amicizia

San Vito lo Capo, una delle località più belle della Sicilia nord-occidentale, è famosa per due motivi: una natura sfavillante per l’azzurro cristallino del mare (anche quest’anno ‘5 vele’ di Legambiente e Touring Club) e la bellezza delle spiagge - che uniti a un clima ideale, caldo ma non torrido, sono un irresistibile invito a prolungare la stagione balneare ben oltre le date ‘canoniche’ - e l’aver inventato e l’ospitare per oltre 16 anni il Cous Cous Fest, culturalmente la più internazionale delle manifestazioni enogastronomiche. La 17ª edizione si svolgerà dal 23 al 28 settembre 2014 e conferma la finalità di essere incontro e confronto tra Paesi, non solo dell’area euro-mediterranea, ponendo in primo piano le affinità non solo gastronomiche.
 

Gualtiero Marchesi premiato a Rimini

Dal 5 al 7 settembre 2014 si svolgerà a Rimini, nel Parco Terme della Galvanina, la 14ª edizione del Festival della cucina italiana, iniziativa riservata alle eccellenze in tema di cibo e vino prodotte in Italia. Nato itinerante (Isola d’Elba, San Benedetto del Tronto, San Patrignano e Londra alcune sedi delle precedenti edizioni), il Festival da un paio d’anni ha trovato una sede confacente alle proprie esigenze a Rimini.
 

MOLTO RUMORE PER NULLA - Globe Theatre

Continuano gli appuntamenti del Silvano Toti Globe Theatre: dal 22 agosto al 7 settembre andrà in scena MOLTO RUMORE PER NULLA, per la regia di Loredana Scaramella, traduzione e adattamento della stessa Loredana Scaramella e Mauro Santopietro.

Trama
La storia narra di un gruppo di soldati che, al ritorno dalla guerra, invade il palazzo, spazio delle donne. Benedetto e Beatrice, campioni dei rispettivi schieramenti, continuano ad affrontarsi a colpi di battute ironiche, sotto gli occhi divertiti di tutti. Ma il destino riserva loro una grande prova, prima che venga sancito con un doppio matrimonio il tempo della pace.

I prossimi appuntamenti

11 -18 settembre: Pene d’amor perdute (regia di Alvaro Piccardi)
19-21 settembre Shakespeare Fest (autori e project manager Carlotta Proietti e Daniele Dezi): Gigi Proietti con improvvisazioni ed imperdibili pillole teatrali: alle proiezioni verranno affiancate performance teatrali e musicali.

Info:

Dal 2 settembre il Teatro aprirà alle 19.00 per l’aperitivo in giardino mentre, a partire dalle 20.30 (prima dell’inizio dello spettacolo), verranno proiettati i cortometraggi che hanno partecipato al bando Ancora Shakespeare: perché?
La stagione 2014 è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura con la produzione di Politeama srl, organizzazione e comunicazione di Zètema Progetto Cultura e il supporto di G.V. srl. La sua realizzazione è possibile grazie al contributo della Banche Tesoriere di Roma Capitale (BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena). Anche quest’anno nelle sere di spettacolo è attivo il Globar, punto ristoro affidato a Spazio Novecento.

SILVANO TOTI GLOBE THEATRE
Direzione artistica Gigi Proietti
Ingresso principale
Largo Aqua Felix (Piazza di Siena) – Villa Borghese, Roma

Dal 22 agosto al 7 settembre ore 21.00
MOLTO RUMORE PER NULLA
regia di Loredana Scaramella
 

‘Appunti di viaggio’ con Lina Sastri

È sempre una gioia e un’emozione veder recitare e ascoltare Lina Sastri, una delle più complete e valide attrici del nostro panorama cinematografico e teatrale. Sarebbe già questo motivo sufficiente per assistere ad Appunti di viaggio che inizierà il 19 agosto nell’affascinante atmosfera del Teatro Greco di Taormina una tournée nazionale di sicuro successo.
 

Tutti a Sandrigo per il ‘Bacalà'

 Sandrigo, grazioso comune a pochi chilometri da Vicenza ritenuto luogo simbolo del ‘bacalà’ (con una sola ‘c’ nella versione vicentina del termine legata alla nota ricetta protagonista della festa), dal 16 al 29 settembre ospiterà nella bella piazza cuore della cittadina la 27ª edizione della Festa del Bacalà.
 

IL GIUOCO DELLE PARTI@Pirandelliana 2014 – non il solito Pirandello

Il giardino della Basilica di Sant'Alessio ospita, fino al 10 agosto, la rassegna Pirandelliana 2014.
La compagnia La bottega delle maschere porta in scena, alternandola a “Il fu Mattia Pascal” (leggi la recensione), una tra le opere più note e rappresentate dello scrittore siciliano: “Il giuoco delle parti”.

La notte romana, il teatro all'aperto, la città illuminata fanno da sfondo a un interno geometrico, costruito sul contrasto delle forme e dei colori. Il tradizionale salotto borghese è astratto in una dimensione senza tempo, dove restano alcuni elementi riconoscibili (tavoli, sedie, finestra), liberati dall'obbligo di una fedele ricostruzione storica dell'arredamento e ricomposti in funzione della rappresentazione. Uno spazio razionale, costruito in stretta relazione con il racconto, dove i personaggi sono trasportati, con i loro costumi anni venti, e coinvolti in un gioco delle parti non solo narrativo, ma anche cromatico e spaziale.

La trama è già scritta, il testo (con alcune leggere modifiche) fedelmente rispettato, ma non è il solito Pirandello. L'interpretazione è delicata, capace di rintracciare, anche in un'opera costruita su una ferrea logica esistenziale, un'umanità fragile, in bilico sull'orlo dell'esistenza. Leone Gala (Marcello Amici) non è soltanto il filosofo capace di vincere i tranelli della vita con lucida consapevolezza, ma anche un uomo solo che recita la propria parte, non diversamente dal desiderare insoddisfatto della moglie (Vita Pugliese) e dalla disperata, vana formalità dell'amante (Marco Vincenzetti). Il triangolo amoroso di tradizione romanzesca, svuotato di passionalità, si riduce a espediente, a maschera, a gioco che non permette scelte al di fuori delle regole; tuttavia i personaggi non si annullano nella parte, ma restano uomini e donne, protagonisti e vittime del proprio dramma esistenziale.
 

ROMEO E GIULIETTA@Globe Theatre: il mito a colpi di rap

Torna al Globe Theatre il classico “Romeo e Giulietta”, in scena fino al 3 agosto. Imperdibile per gli amanti del genere e incantevole nella cornice elisabettiana del Silvano Toti: questa rielaborazione di Gigi Proietti con la traduzione di Angelo Dallagiacoma si avvale di un cast di giovanissimi e talentuosi, fra i quali spicca senza dubbio Fausto Cabra nel ruolo di Mercuzio (divertentissimo) e Mimosa Campironi (raggiante) nel ruolo di Giulietta. Fausto Cabra dimostra estrosità e schiettezza, e si contrappone al Matteo Viganti che è un Romeo sognatore e romantico, che convince soprattutto nel secondo atto.

La trama viene affrontata con due chiavi di lettura: nel primo atto Romeo e Giulietta perdono l’aplomb seicentesco vestendo i panni moderni: Capuleti e Montecchi sono due band di Verona che si sfidano a colpi di rap e se le danno di santa ragione (buona l’intesa fra gli attori, atletici e pimpanti ma anche scanzonati e in grado di ricoprire un ruolo caratteriale, seppur minimo). Fra rime rap e selfie che farebbero storcere il naso ai puristi, si arriva alla festa in maschera colorata da musiche moderne (ma non troppo), dove Romeo e Giulietta si incontrano, si baciano e già si amano dietro una colonna, con quell’estrema irruenza che è propria dei giovani di ogni tempo.
Nel secondo atto la scena torna all’originale, e si torna a respirare quell’aria di ineluttabile romanticismo shakespeariano che non può essere negato né nascosto, dove Mimosa Campironi troneggia, splendida nella bellezza dell’incarnato, nella voce melodiosa, nell’aspetto tanto giovanile della Giulietta eterna adolescente che perde la testa per il ragazzo sbagliato. Sempre al centro di un fascio di luce angelica, la Giulietta di Mimosa Campironi è anche attratta dal sesso, senza perdere mai del tutto quell’aria virginea che le è propria, anche dopo la notte d’amore con Romeo. Una Giulietta classica che però nei primi atti è anche più ardita, senza però mai eccedere o contraddire troppo l’originale shakespeariano.

La regia
è estremamente attenta a salvaguardare quel tratto moderno intrapreso nelle battute iniziali: emergono infatti piacevolmente nel secondo atto, diverse smorzature del testo originale, dei commenti velati all’interno delle battute degli attori, che definirei quasi delle “note a più di pagina” del testo shakespeariano, una sorta di commento a margine che aiuta a decostruire l’insostenibile pesantezza di certe scene o la difficoltà espressiva di certi dialoghi, mantenuti pomposi apposta per essere ripensati. A tratti si ha l’impressione che ci sia un certo “sberleffo” decostruttivo dell’opera shakespeariana, che pure resta immutabile sullo sfondo, ma a cui viene anche bonariamente “dato di gomito”, avvicinandola al pubblico.
Doveroso lodare l’allestimento scenico, sempre di alto livello, e i costumi particolarmente curati. Azzeccata la scelta delle musiche, soprattutto quelle moderne, spiritose e volutamente dissacranti della tradizione.

Sebbene i puristi di un certo genere di teatro “classico” trovino la commistione fra moderno e Shakespeare un po’ azzardata, o certi amanti del teatro contemporaneo potrebbero giudicare il passo modernizzante come ancora non troppo deciso, bisogna anche riflettere su quanto un’opera come “Romeo e Giulietta” resti nell’immaginario di puristi e moderni come una storia senza tempo, dove il vero elemento di continuum temporale non sia tanto la vicenda, quanto l’età dei protagonisti e la loro passione travolgente, che mette a rischio la loro stessa incolumità e li porta a rompere con le tradizioni. Le loro pulsioni sono quelle giovanili e tali restano in tutte le epoche, seppur corrette dalle “mode”, dai costumi del tempo. E si parla proprio di “costumi” da dismettere o di maschere da anteporre al volto di un’opera che si può rileggere e viene qui riletta senza però perdere l’ironia moderna con cui si guarda alla vicenda e agli eventi raccontati: e sotto questo aspetto il riadattamento di Proietti risulta piacevole e sensato.
La tragicomica favola moderna risulta quindi piacevolmente divisa fra dramma (nella cornice classica) e rilettura (nel primo atto) senza perdere quelle “stilettate” sempre presenti per tutta l’opera (anche soltanto rese attraverso l’espressività degli interpreti) che sono affilate come le rime di un rap volutamente “senza tempo”.

PRESENTAZIONE
 

QUELLI DELLA PORTA ACCANTO@Teatro dei Conciatori: un analisi delle nevrosi femminili

Esilarante, divertente e ironico, lo spettacolo “Quelli della porta accanto” al Teatro dei Conciatori in scena il 28, 29 e 30 luglio racconta in forma di episodi, le diverse nevrosi femminili. Tum e Lory sono i “marziani” e i “venusiani” di questa commedia; un crescere dalla fase iniziale, l’appuntamento al buio, quello organizzato dal cupido dell’amica fidanzata, dove la ragazza s’imbatte in un uomo rude e primitivo. Per poi susseguirsi nel dopo incontro, dove la bipolarità di Lory fa andare in confusione Tum.

La trama si compone di una serie di vicende, episodi e intrecci che accompagnano il percorso di una coppia che decide di passare la propria vita insieme…una commedia che ricorda "Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere" di John Gray nel quale si enfatizzano le nevrosi femminili qui rese particolarmente divertenti, grazie anche all'interpretazione delle attrici Jessica Farinelli, Letrizia Barone, Lidia Bruscolini e Eleonora Viezzerche riescono anche a far percepire le frustrazioni, le insicurezze e la bipolarità delle donne.

L’interpretazione degli attori Nicola Pensabene e Francesco Ferrandina, invece, inquadrano invece un maschio rude, primitivo, innocente e basito davanti ai comportamenti delle donne, spesso confuso, ma allo stesso tempo sessualmente bisognoso. Lo spettacolo quindi, si affida alla classica simbologia per la quale i pensieri femminili vengono dalla testa, mentre quelli maschili vengono da quello che hanno dentro i pantaloni.
Arredi di scena e costumi basic, con musiche divertenti che danno il brio allo spettacolo tragicomico. Buona anche la regia che cura i piccoli dettagli che sebbene la trama della spettacolo sia vista e rivista, lo rende piacevole e divertente.
 

Siria.Scatti con Parole a cura di Alberto Gherardi e Alessandro Greco

Chi segue le nostre pagine su Gufetto avrà letto di Alessandro Greco e di Alberto Gherardi. Il primo abilissimo curatore impegnato in una letterarietà sociale è molto vicino ad alcune nostre idee.
I due tornano con un'antologia decisamente coraggiosa, controcorrente e magistralmente condotta in un territorio affatto facile, dove la banalità e la superficialità del marketing sono sempre in agguato.
SIRIA.SCATTI CON PAROLE (Miraggi Edizioni) affronta attraverso le immagini dei fotoreporter Al Balad, Matthias Canapini ed Enea Discepoli e le parole di 26 scrittori (Alessandro Greco, Alberto Gherardi, Davide Sapienza, Marco Giacosa, Andrea Malabaila, Alex Pietrogiacomi, Romano De Marco, Giovanni Cocco, Marco Candida, Gianluca Mercadante, Sergio Aquino, Fabio Costantini, Stefano Piedimonte, Mauro Marcialis, Sacha Naspini, Elena Mearini, Sabrina Campolongo, Francesco Formaggi, Simona Castiglione, Christian Mascheroni, Ornella Bramani, Angela Iantosca, Cristina Zagaria, Alessandro Cinquegrani, Noemi Cuffia, Fabio Mendolicchio).
 

PIRANDELLIANA 2014 - IL GIUOCO DELLE PARTI alla Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio

Continuano gli appuntamenti di Pirandelliana 2014 che, all’interno del contesto di Estate Romana propone fino al 10 agosto due grandi opere di Luigi Pirandello: “IL GIUOCO DELLE PARTI” e “IL FU MATTIA PASCAL” presso il Giardino della Basilica Dei Santi Bonifacio E Alessio all’Aventino, messe in scena dalla compagnia teatrale “La bottega delle maschere”.

“IL GIUOCO DELLE PARTI” verrà rappresentato il martedì, il giovedì e il sabato;
“IL FU MATTIA PASCAL” verrà rappresentato il mercoledì, il venerdì e la domenica.
L’adattamento è a cura di Marcello Amici: Pirandelliana 2014, è giunta alla XVI edizione, ed ha inaugurato il 16 luglio scorso: abbiamo visto per voi “Il fu Mattia Pascal”, leggi la Recensione.

Ne “IL GIUOCO DELLE PARTI” di Luigi Pirandello per la regia di Marcello Amici, rivive la storia di Silia che vive separata da Leone Gala che le ha lasciato tutte le libertà, anche quella di avere un amante, ma le ha imposto ogni giorno mezz’ora della sua metodica presenza.
La donna profitta della prima occasione per chiedere al marito di sfidare un noto spadaccino, uno dei quattro nottambuli ubriachi che una sera, entrati in casa per sbaglio, l’hanno offesa. Leone Gala accetta, permette, addirittura, che Guido Venanzi, l’amante di Silia, fissi le condizioni peggiori peri il duello, però, nel momento di scendere in campo, rifiuta. A ognuno la sua parte.

Del più violento paradigma teatrale che sia mai stato ideato sul tipico triangolo borghese, apparentemente legato ad un episodio di costume com’è il duello, non sono sfuggite né la molla che scatena il dramma, né quella sorda, repressa, esistenziale passione. Tempi, luci, musiche, scenografia mostrano senza forzature prospettiche il luogo metafisico che si apre all’inizio con un raggio di luna, per dilatarsi poi nella stanza, assunta come metaforica spirale dalle pareti alte e levigate, impenetrabile, luogo rappresentativo e focale di tutto il teatro pirandelliano. Bianco e nero!

IL GIUOCO DELLE PARTI
dal 15 luglio al 10 agosto ore 21.15
GIARDINO DELLA BASILICA
DEI SANTI BONIFACIO E ALESSIO ALL’AVENTINO
PIRANDELLIANA 2014
adattamento teatrale di Marcello Amici
di Luigi Pirandello
con
Massimo Folgori, Carlo Bari, Giulia Crescente, Antonella Arduini, Daniele Borzelli,
Marcello Amici, Marco Vincenzetti, Vita Pugliese, Anna Varlese,
Andrea Carpiceci, Alessandra Ferro, Marica Malgarini, Martina Meddi
Scene Marcello de Lu Vrau - Costumi Natalia Adriani
Regia di Marcello Amici
 

ITALIA NUMBERS-Concerti nel Parco il 25 Luglio

Isabella Ragonese e Cristina Donà portano in scena il 25 luglio nella cornice de “I concerti nel Parco Estate 2014” lo spettacolo “Italia Numbers” in Prima Nazionale.
Lo spettacolo è stato ideato e interpretato da Isabella Ragonese e musicato da Cristina Donà, ed è tratto da “L’Italia s’è desta”, testo teatrale di Stefano Massini e dal “Manuale per ragazze di successo” di Paolo Cognetti.

Le due protagoniste raccontano le storie di vittime ignote in una serie di scatti fotografici in giro per il Bel Paese, cartoline fatte di carne, parole e suoni. Frammenti di storie italiane e di Italiane, che parlano di una violenza in crescita allarmante, proprio come le labbra blu: quelle di chi subisce, di chi ha una “ferita in fondo al cuore” (come canta Cristina Donà interpretando un brano dei Diaframma), di chi ha la testa sott’acqua ma non vuole affogare. Si tratta di storie di donne“in apnea”, schiacciate da troppo poco amore, che però non mollano, trattengono il respiro perché sanno che risaliranno in superficie, che torneranno a respirare.

I CONCERTI NEL PARCO, ESTATE 2014
ROMA, VILLA DORIA PAMPHILJ
Venerdì 25 LUGLIO 2014 – ore 21,15

ISABELLA RAGONESE e CRISTINA DONA’
In ITALIA NUMBERS,
Isabella Ragonese ideazione, voce recitante
Cristina Donà canzoni e musiche
Stefano Mariani sound engineer
Stefano Massini e Paolo Cognettitesti
Nuova Produzione - Prima Nazionale – Produzione ParmaConcerti
 

CALENDARIO Spettacoli: in scena a Roma...

Riassumiamo gli appuntamenti teatrali in vista nelle prossime settimane.
Gli spettacoli di teatro, sono in ordine di Prima.

 

Globe Theatre: Shakespeare, gli eventi in programma

Al Silvano Toti Globe Theatre, unico teatro elisabettiano d’Italia tornano le più belle opere di Shakespeare:
La stagione 2014 è dedicata ad uno dei grandi protagonisti del Globe Theatre, venuto a mancare nell’ottobre scorso: Riccardo Cavallo. Il suo “Sogno di una notte di mezza estate”, amatissimo dal pubblico, è diventato un appuntamento cult del teatro di Villa Borghese e quest’anno tornerà in scena per l’ottava stagione consecutiva, come emozionante omaggio a chi non c’è più.

Il programma:

Dall’8 luglio al 3 agosto ore 21.15: ROMEO E GIULIETTA
Gigi Proietti firma la regia del classico tra i classici utilizzando la traduzione di Angelo Dallagiacoma e portando in scena un gruppo di giovanissimi attori. La storia si snoda in due epoche: nella prima parte dello spettacolo ci troviamo nei nostri giorni, con Mercuzio e i suoi amici che si esprimono a ritmo di rap e una Giulietta amante del rock. La festa è un ballo in maschera. Qui, dopo il primo sguardo tra i due ragazzi, la magia proietta la storia in un’epoca lontana dove nessuno dei due giovani supera il confine della maturità e nessun adulto li sa guidare su questo sentiero. Due realtà, due secoli, due mondi in cui si passa dal gioco alla tomba – come può accadere in ogni tempo – nella distruzione del futuro.

Dal 6 al 17 agosto ore 21.15: SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
In omaggio a Riccardo Cavallo. All’ottavo anno consecutivo di rappresentazione questa storia continua ad emozionare il pubblico del Globe Theatre raccontando il tempo breve della felicità con un sottofondo di malinconia, quest’anno ancora più sentita in seguito alla scomparsa del regista. L’opera è stata scritta in occasione di un matrimonio e rappresenta, come una scatola cinese, un mondo stregato in cui dominano il capriccio e il dispotismo. Linguaggi diversi che si intrecciano: quello delle fate che alterna al verso sciolto, canzoni e filastrocche, quello degli amanti dominato dalle liriche d’amore e quello degli artigiani, in cui la prosa di ogni giorno è interrotta dalla goffa parodia del verso raffinato.

Dal 22 agosto al 7 settembre ore 21: MOLTO RUMORE PER NULLA
Un nuovo allestimento con la regia di Loredana Scaramella, traduzione e adattamento di Loredana Scaramella e Mauro Santopietro. Una riflessione brillante e ludica sul tema della crisi intesa come tempo della metamorfosi, su come una difficoltà possa trasformarsi in un’occasione di crescita personale e collettiva. Un gruppo di soldati al ritorno dalla guerra invade il palazzo, lo spazio delle donne. Benedetto e Beatrice, campioni dei rispettivi schieramenti, continuano ad affrontarsi a colpi di battute ironiche, sotto gli occhi divertiti di tutti. Ma il destino riserba loro una grande prova, prima che venga sancito con un doppio matrimonio il tempo della pace.

Dall’11 settembre: PENE D’AMOR PERDUTE
un nuovo allestimento di con la regia, la traduzione e l’adattamento di Alvaro Piccardi. È la storia del re di Navarra e di tre amici che, alla ricerca di eternità, giurano solennemente di dedicarsi solo a studio e contemplazione per 3 lunghi anni. Un proposito che viene meno con l’entrata in scena della principessa di Francia accompagnata da tre amiche. La commedia vive dentro lo spazio di questa sfida e del suo fallimento e si manifesta attraverso un linguaggio fatto di schermaglie, giochi di parole, rebus inestricabili, virtuosismi verbali. Nello spettacolo esploderanno tutti gli elementi di questa comicità, insieme ai toni più sofisticati della commedia d’amore, per sottolineare le amarezze del conflitto amoroso, frutto della difficoltà dell’incontro fra i due sessi.

Inoltre in programma serate dedicate alla proiezione di cortometraggi, alla musica e al teatro. A fine stagione lo SHAKESPEARE FEST per celebrare i 450 anni dalla nascita di Shakespeare: un evento di fusione di teatro, cinema e musica, autori e project manager Carlotta Proietti e Daniele Dezi. L'iniziativa parte dal bando “Ancora Shakespeare: perché?” in cui veniva richiesto di esprimere con un cortometraggio il proprio punto di vista sul più grande drammaturgo di tutti i tempi, riflettendo sull’importanza che oggi si può attribuire all’opera shakespeariana. Durante la manifestazione verranno presentati per la prima volta al Globe Theatre i cortometraggi selezionati e realizzati nel corso dell'estate. L'evento vuole essere una grande festa di chiusura della stagione, durante la quale alle proiezioni verranno affiancate performance teatrali e musicali.

La stagione 2014 è promossa da Roma Capitale con la produzione di Politeama srl, organizzazione e comunicazione di Zètema Progetto Cultura e il supporto di G.V. srl e con il contributo della Banche Tesoriere di Roma Capitale (BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit, Banca Monte dei Paschi di Siena). Anche quest’anno nelle sere di spettacolo sarà attivo il Globar, punto ristoro affidato a Spazio Novecento.
 
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