Rachele, 26 anni, nata a Roma e con poca voglia di rimanerci per tutta la vita.
Laureata in Giurisprudenza, aspirante avvocato penalista, corsista in un master di diritto dell’ambiente ( e con il vago presentimento che m’incrocerò, prima o poi, con il giornalismo ambientale!). Quando ero piccola m’innamoravo di tutto, e lo faccio ancora.
Sono convinta, da sempre, che cultura non sia sinonimo d’intelligenza… e tra le due preferisco di gran lunga la seconda. Di fronte a chi non solo vuole dire qualcosa, ma ha qualcosa da dire non riesco a far altro che chiudere la bocca e stare ad ascoltare e dato che questo, quasi sempre, dentro ad un teatro succede, ho iniziato a scrivere recensioni, per unire il dilettevole ad altro dilettevole.
Mi annoio a vivere di un'unica vita, e non potendo aspettare di morire ogni volta, cerco posti, punti di vista, contorni a sensazioni che non so nemmeno di provare, nei libri, nella musica, nelle voci delle persone sui mezzi pubblici(che se uno si leva quelle cavolo di cuffiette isolanti davvero può scoprire dove sta andando il mondo…).
La canzone,Volta la carta. Il film, Colazione da Tiffany. Il libro, Cent’anni di solitudine.





















