Il Kusthaus val bene un viaggio a Zurigo - Gufetto Magazine

Il Kusthaus val bene un viaggio a Zurigo

Zurigo: non solo razionale città fondata sull’economia, ma anche fucina di geni per la sua prestigiosa Università e soprattutto per l’Istituto Politecnico federale ETHZ dove hanno studiato Albert Einstein e altri Premi Nobel oltre al noto architetto Santiago Calatrava.

E ancora luogo dove è possibile addentrarsi in un angolo d’Africa o meglio del Madagascar: all’interno dello Zoo Zürich - tra i più rispettosi della privacy degli animali ospitati cui sono riservati spazi veramente ampi – dove si trova in un padiglione di 11.000 m² l’affascinante e misteriosa foresta tropicale pluviale di Masoala con tanto di clima, flora, fauna, colori, suoni e profumi da godere con il dovuto rispetto e poi la sera, dopo tanti stimoli diurni, scoprire che nella seria Svizzera è proprio Zurigo a offrire una delle più alte densità di locali e una vita notturna intensissima.

Senza dimenticare l’arte in cui la città, culla del ‘Movimento Dada’ e adornata di architetture di grande eleganza, primeggia per numero di musei e gallerie tra cui vera chicca il Kunsthaus, museo di arti figurative che, oltre alla ricca e stupenda collezione permanente che giunge fino ai nostri giorni e che è spesso aggiornata e alla mostra su Alberto Giacometti di cui è raccontato l’intero percorso artistico, presenta in prima mondiale Miró, Monet, Matisse - La collezione Nahmad. Eccezionale raccolta privata appartenente alla famiglia Nahamad (con cui il Museo ha già collaborato nel passato, ma mai con una presenza così significativa) che da due generazioni colleziona dipinti e sculture (dall’impressionismo al surrealismo e oltre) scelti con occhio esperto come quello del curatore della mostra Christoph Becker (Direttore del Kunsthaus) che ha selezionato insieme alla famiglia, in particolare Helly Nahmad, le opere da esporre in modo da presentare un excursus storico compiuto.

Il risultato è decisamente eccezionale in quanto si ammirano più di 100 dipinti di rara bellezza a cominciare da Canotiers à Argenteuil solare, limpido e brillante non a caso scelto come icona della mostra. Poi per citarne alcuni Degas, Henri De Toulouse Lautrec, Henri Matisse. Kasimir Malevich, Wassily Kandinsky e divertente La saucisse casquée di René Magritte.

Di grande coinvolgimento Soirée snob chez la princesse di Joan Miró che rasserena con l’armonico accostamento dei colori. Notevole importanza e centralità è stata data a Picasso considerato così dotato di potenza artistica da costituire elemento di collegamento con molti artisti del XX secolo da lui ispirati: delizioso Le petit pierrot aux fleursdonato dall’artista al medico che aveva curato il figlio Paulo dopo un incidente.

Tra l’altro tutte le opere sono di straordinaria godibilità anche grazie al fatto che il Kunstmuseum offre a tutti i visitatori audioguide gratuite, il che permette di scegliere e approfondire le tematiche preferite.

 

Miró, Monet, Matisse - The Nahmad collection

Zurigo: Kunsthaus, Heimplatz 1

                            10.00 – 18.00 martedì, sabato e domenica

                            10.00 – 20.00 mercoledì, giovedì e venerdì

                            lunedì chiuso

Fino al 15 gennaio 2012

Biglietto mostra: intero CHF 22.00, ridotto CHF 14.50, gratis sotto i 16 anni

Info e prenotazioni: tel. 0041 (0)44 2538484, www.kunsthaus.ch

Catalogo: Kunsthaus Zürich/DuMont

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