NAPOLI TEATRO FESTIVAL-BIANCO SU BIANCO: tornare bambini sognando i sogni di Finzi Pasca - Gufetto Magazine

NAPOLI TEATRO FESTIVAL-BIANCO SU BIANCO: tornare bambini sognando i sogni di Finzi Pasca

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La scena semibuia di "BIANCO SU BIANCO", che attende il pubblico in entrata al Nuovo Teatro Nuovo, lo introduce in un mondo di sogni diurni, dove la magia del visibile risuona in delicate vibrazioni sonore.

Daniele Finzi Pasca dipinge l'immaginario dei clown con dei colori paradossali. "Perchè il Bianco possa esplodere – scrive il regista e autore di questo spettacolo – noi clown usiamo come detonatori il Rosso e il Nero." Ci si aspetterebbe allora due grossi nasi rossi, ma non è così. E' il rosso del rossetto dell'attrice Helena Bittencourt, la cui voce brasiliana è soave almeno quanto liscia è la sua pella bruna e leggiadra la sua andatura, che si abbina da un lato ad alcuni vestiti e fiori bianchi che ricordano la purezza dell'infanzia o la gioia del matrimonio, e dall'altro alla notte del quadro visivo, nella quale si muove, ironicamente furtivo, l'altro delicatissimo clown in scena, Goos Meeuwsen.

Le storie che ascoltiamo dalla voce di lei, riverberate da alcuni microfoni nascosti, storie "in equilibrio tra una dolce e nostalgica assurdità", sfuggono sempre un po’ alla comprensione, così come accadrebbe se le ascoltassimo in dormiveglia o in stato piacevolmente allucinatorio. Queste storie compongono i contesti fluttuanti di un'immaginazione dove finiscono per rimescolarsi le immagini riflesse sulla retina di miriadi di lampadine incastonate in quel riquadro nero, come stelle nella volta notturna, come palline impazzite di un flipper senza pulsanti, come pioggia schiumosa in un'aria scura, come bollicine d'acqua chiara in un pozzo profondo.

Una loop station, un fondale che a sorpresa si colora di viola blu rosso o verde, tre cappelli, una chitarra, due buste di plastica, due stampelle e quattro scarpe da tip tap, un'enorme maschera dell'ippopotamo buono e un'infinità di lampadine appese o poggiate ad asticelle nere, sono gli elementi che Finzi Pasca con Hugo Gargiulo predispongono in scena per i due attori costretti, sulle musiche suggestive di Maria Bonzanigo, a uno slalom coreografico che è forse già noto a chi conosce un po’ la clownerie tradizionale ma che non dispiace rivivere, perché riproposto con estrema freschezza.

Tra le luci soffuse di Finzi Pasca e di Alexis Bowles, tra le parole che affiorano alla lucidità residua di questo sogno guidato, può capitare che lo spettatore afferri o tralasci le storie di Ruggero il ragazzino, gli aneddoti su suo nonno e suo padre e sua madre, il suo primo amore, o piuttosto la riflessione accennata circa la natura delle parole e la necessità di ricrearle perché troppo usate finora e svuotate di di senso.Quando lo spettacolo finisce, ci vuole un po’ per rimettersi al mondo del prima e del poi, del questo e del quello, del come e perché. E vorremmo lasciarci cullare ancora, dalla voce di mamma Musica, tra le braccia di papà Teatro.

Info:
BIANCO SU BIANCO
Autore, regista, co-design luci, coreografie Daniele Finzi Pasca
Con Helena Bittencourt, Goos Meeuwsen
Direttrice di creazione Julie Hamelin Finzi
Musica, sound design e co-design delle coreografie Maria Bonzanigo
Scenografia, accessori Hugo Gargiulo
Costumi Giovanna Buzzi
Produzione compagnia finzi pasca
In coproduzione con teatro Sociale Bellinzona – Bellinzona Teatro, La Maison De La Culture De Nevers Et De La Nièvre, L’odyssée – Scène Conventionnée De Périgueux, Città Di Lugano, Cantone Ticino, Prohelvetia, Ernst GöHner Stiftung
Partner alla creazione caffè chicco d’oro, Cornercard, Grand Hotel Villa Castagnola

Date 8, 9 giugno (ore 19.00), 10 giugno (ore 21.00)
Luogo Teatro Nuovo
Durata 1h 30min
Lingua italiano

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