NAPOLI TEATRO FESTIVAL-NAPUCALISSE: Mimmo Borrelli, attore totale - Gufetto Magazine

NAPOLI TEATRO FESTIVAL-NAPUCALISSE: Mimmo Borrelli, attore totale

  • Stampa

Quella che Mimmo Borrelli dedica alla città di Napoli non è affatto una lettura, come illude il programma di letture: "DEDICHE ALLA CITTA' DI NAPOLI" del Napoli Teatro Festival, ma uno spettacolo completo, in cui il corpo-voce dell'attore pervade la scena di una potenza più unica che rara.

Della lettura, questo spettacolo conserva a mala pena l'apparenza: quel leggio che Borrelli infiamma con la sua voce e fa tremare coi suoi movimenti, serve a reggere un testo che, altro che letto, è dato piuttosto in pasto ad una vera e propria macchina attoriale, impetuosa quanto misurata, carnale quanto intellettuale.
Il talento di Borrelli non è una novità né per chi ha avuto la fortuna di vedere le sue precedenti produzioni, né per chi rimpiazza quella fortuna con la meraviglia di scoprirlo oggi. Non solo un attore, un autore, un regista, ma una combinatoria esplosiva delle tre cose che ne fanno un teatrante totale.

Musicato da Borrelli in collaborazione con il bravissimo polistrumentista Antonello Della Ragione, NAPUCALISSE racconta di un vecchio Pulcinella che incontra un Vesuvio ridestatosi dal sonno e un Camorrista della peggior specie. Ma al di là del racconto, quest'opera è in realtà una sinfonia di lingua e musica, dove il napoletano pare anch'esso risvegliarsi dalle profondità recondite dei dimenticatoi lessicali-semantici, ed anzi esplode in infiniti toni, sonorità, colori, timbri, stili, sensi, controsensi, supersensi, ultrasensi, stati emotivi, cortocircuiti cognitivi, rimandi naturali, connotazioni culturali, riverberi terreni ed echi ultraterreni.
Il corpo e la voce di Borrelli si combinano in atteggiamenti non sempre precisamente associabili a questo o quel personaggio. Nemmeno i piccoli elementi di scena e di costume (una sedia a sdraio, una stellina di capodanno, degli occhiali cafoni, una giacca nera, un jeans e una catena d'oro con un bel crocifisso) possono precisamente associarsi a questa o quella dramatis persona nella vana illusione d'arginare l'impeto di questo teatro fattosi corpo.
La sapienza dei ritmi e dei modi della dizione, al pari della sensibilità per il valore delle posture corporee, incantano lo spettatore e lo lasciano senza parole ad ogni passo.

Quella cui assistiamo oggi nell'Auditorium del Castel Sant'Elmo, è una festa della napoletanità, è una celebrazione della nostra storia, è un'iniezione di fiducia per poter, nonostante le nostre bruttezze, abbagliare il mondo con le nostre incomparabili bellezze. Lasciandoci invadere anima e corpo da questa furia teatrale, riscopriamo le radici più autentiche della teatralità napoletana, risuscitate ad una vitalità struggente.
Napoli è cantata, suonata, danzata, scrollata, pestata, issata, celebrata, mortificata, riferita, tradotta, trasfigurata, immaginata, sognata, odiata, amata, sudata, risa e pianta, nelle infinite modulazioni di quel corpo-voce tanto duttile quanto deciso.
La cultura partenopea della miglior specie rivive in questo teatro totale che non è solo il luogo degli orgasmi sensuali e delle illuminazioni intellettuali, ma l'occasione per sentirsi di nuovo, finalmente, orgogliosi come napoletani nel mondo, se nel mondo ci conoscono attraverso napoletani come Mimmo Borrelli.

Info:
DEDICHE ALLA CITTA’ DI NAPOLI è un progetto di Marco Balsamo, a cura di Patrizia Bologna, Produzione nuovo teatro, per la regia Fabrizio Arcuri.
Il ciclo di incontri durerà fino al 28 giugno e avrà fra i suoi protagonisti e interpreti: Sergio Rubini, Mimmo Borrelli , Peppe Lanzetta, Ascanio Celestini, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Solarino, Isabella Ragonese, Laura Morante, Marco Baliani, Antonella Stefanucci, Michele Placido

Joomla SEF URLs by Artio
seguici su Facebook
seguici su Linkedin
seguici su Google +
seguici su Pinterest
seguici su Twitter