FRINGE FESTIVAL@Villa Mercede: frangia marginale o ornamento - Gufetto Magazine

FRINGE FESTIVAL@Villa Mercede: frangia marginale o ornamento

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Nella capitale, ha preso il volo, sabato 7 giugno la terza edizione del Teatro OffRoma Fringe Festival 2014, la serata ha coinciso con l’inizio del caldo stagionale, romani di tutte le età, cittadini del mondo, teatranti e non, appartenenti a sette culturali, o semplicemente patiti di Diego Bianchi e di tutto lo staff di “Gazebo”, si sono dati questo particolare appuntamento, e giravano sorridenti.

Il Parco di Villa Mercede, mostrava la sua forma migliore, piccoli stand, sorridenti anch'essi, esibivano artigianato originale, oggetti inusuali, di riciclo, l’immancabile equo e solidale, che in questo tipo di occasioni non può mancare, birre artigianali, e standisti felici di essere lì.
Tre palchi a disposizione, A B C, che ogni sera ospiteranno tre spettacoli, per un totale di 9 visioni ogni sera.
Compagnie italiane e internazionali, doneranno ancora una volta a questo Festival le loro performances, che spettatori di ogni dove saranno ben lieti di applaudire, giudicare e criticare, nel sacro nome del teatro.

A inaugurare l’evento, c’era anche quest’anno “Zoro”, alias Diego Bianchi che con il suo entourage ha aperto il Festival. Un grande palco, con due schermi alle spalle, uno per i video racconti, e l’altro per i disegni di Makkox, e tutto il gruppo che seduto sul palcoscenico, si è fatto guidare da Bianchi.

Oltre alle storie già andate in onda, le elezioni, Renzi, Papa Francesco, e l’immancabile Berlusconi al suo primo giorno di “lavoro socialmente utile”, abbiamo potuto apprezzare Awa Ly dalla voce incredibile, la tromba straordinaria di Giovanni Di Cosimo, e la genuina verve di Missouri 4.
La coesione del gruppo era tangibile, tanto che ci ha fatto quasi dimenticare che avremmo voluto più musica, l’occasione era golosa, musica dal vivo eseguita da musicisti e cantanti di talento. Ma non disperiamo, forse per la prossima edizione ci faranno la sorpresa.

Una giovane donna per non mancare è venuta con la sua piccolissima bimba che ogni tanto esprimeva con pianti e vagiti, assensi o disappunti. Quando un ragazzo che le sedeva davanti, si è voltato per la seconda o terza volta, lei simpaticamente gli ha detto: “Non ti preoccupare ho il silenziatore incorporato”, e se l’è messa al seno.
Cosa non si fa per la cultura!

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