
Dopo l’ep “Lungo La Strada” tornano i Palkoscenico Al Neon, in un trionfo modernissimo di crossover dall’alto tasso recitativo sostenuto da basi nu-metal e hardcore, che trae ispirazione dai grandi della scena italiana.
L’idea di base è di essere gli ultimi che distruggono il mondo governato dai potenti, dalla massoneria e da Dio, e il trionfo esaltante di rabbia istintiva abbinata a testi maestosi di grande impatto autorale che lascia l’amaro in bocca e scatena tramite poetiche assolutiste e atte alla rivolta sociale perpetrate da un tessuto sonoro imponente e furioso.
Ogni traccia di “Disordine Nuovo” ricorda i primissimi Linea 77 e i nuovi Teatro degli Orrori, tra devastazioni personali a metafora di un malessere collettivo e quotidiano, in massicce consistenze rocciose disincantate e che non perdonano.
La mia lingua non taglia e il mio pugno non devasta: decadenza odierna e desiderio di evasione.
Eccezionale!
di Ilaria Rebecchi
2010
genere: punk-hc
voto: 7.5/ 10
























