SUPERSTAR@Teatro dell'Orologio: la presa del Potere - Gufetto Magazine

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SUPERSTAR@Teatro dell'Orologio: la presa del Potere

Tratto dalla riscrittura dell’antiromanzo Petrolio di Pier Paolo Pasolini, realizzata da Fabio Morgan e Leonardo Ferrari Carissimi la commedia "Superstar"ripercorre attraverso la figura di Carlo Valletti alcuni avvenimenti che hanno fatto la storia del nostro Paese, dal caso Matteotti, al delitto Moro, dalle stragi di stato alla discesa in campo di Silvio Berlusconi. 

I quattro monologhi che vanno in scena i cui protagonisti sono Eugenio Cefis, Giulio Andreotti, Licio Gelli e Totò Rina interpretati ottimamente da Emiliano Reggente, vedono la presenza dell’ingegner Carlo Alberto Valletti (Fabio Morgan) che incontra i rappresentanti del potere e accetta deliberatamente di compiere per loro conto atti di sconvolgente ferocia fino a portarlo a vestire i panni di Silvio Berlusconi.

In ogni monologo è presente una scena video che ripercorre il linguaggio analogico di Pasolini in cui si notano situazioni di decameroniana memoria. Il tentativo di raccontare l’ascesa al potere della classe imprenditoriale italiana, il compromesso con i potenti della massoneria e l’accettazione del delitto come strumento politico è interessante ma a mio avviso andava affrontato in maniera più profonda in quanto temi che ancora oggi rendono il nostro paese fragile, vuoto di contenuti e privo di una vera democrazia di popolo meriterebbero dialoghi e approfondimenti storici più marcati.

Scenografia volutamente essenziale in cui un grande telo trasparente fa da divisorio tra il pubblico e gli attori sul palco, interessante la scelta del brano The End dei Doors alla fine dello spettacolo e la voce narrante di Pasolini fra un monologo e l’altro ma il tutto lascia al pubblico presente in sala una sensazione di incompiutezza.

“Superstar”
Regia: Fabio Morgan
Scritto da Fabio Morgan, Leonardo Ferrari Carissimi, Andrea Cervelli
Con Fabio Morgan, Emiliano Reggente

Teatro dell’Orologio
Dal 23 al 26 Gennaio

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