L’OBELISCO@Teatro dei Conciatori: spettacolo che emoziona, commuove e diverte - Gufetto Magazine

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L’OBELISCO@Teatro dei Conciatori: spettacolo che emoziona, commuove e diverte

Dal 14 gennaio al 26 gennaio è in scena, al teatro dei Conciatori, “L’Obelisco” liberamente tratto da un racconto di E.M. Foster e magistralmente diretto da Luca De Bei.

Sul palco, che è stato totalmente rivoluzionato e si sviluppa sul lato lungo della sala, un piccolo tavolino con due sedie, due bicchieri e qualche nocciolina dove ben presto compaiono Ernest ed Ilda, una coppia di mezza età all’ultimo giorno di una vacanza al mare, ingabbiata nella routine di un matrimonio pieno di rancori, di noia, d’insofferenza.
I due parlano senza quasi ascoltarsi, indecisi tra finire il loro ultimo aperitivo sulla spiaggia o cimentarsi in un ultima escursione che li porterebbe ad un fantomatico obelisco.
Ilda, stanca delle chiacchiere del marito e della sua pedanteria, decide di partire per l’escursione all’obelisco.
Durante la passeggiata, l’incontro con due giovani marinai appena sbarcati, cambierà il corso della giornata e in qualche modo anche delle loro vite.
Le due coppie (Ilda e Ernest e i due marinai) si dividono, si perdono e in qualche modo si ricompongono e il percorso verso l’obelisco diviene quasi metafora delle loro vite presenti e future, momento di confessione su quello che è stato e quello che sarà.
Ernest, professore di letteratura e storie dell’arte, rivede nel marinaio George un suo vecchio allievo mentre Ilda insieme all’altro marinaio sembra realizzare i suoi inconfessabili segreti.
L’accidentato percorso lungo il promontorio sabbioso è efficacemente reso grazie alla presenza sulla scena di grossi piedistalli ricoperti di iuta che sottolineano con maggiore incisività alcune delle parti salienti del racconto.
Sul finale ritroviamo la coppia di sposi seduta allo stesso tavolino e Ilda, con una nuova consapevolezza dice ad Ernest: “Siamo esseri umani e proprio per questo imperfetti e fallaci. Domani torneremo alle nostre vite e ci prenderemo cura l’uno dell’altro.”
Di sottofondo una serie di canzoni swing degli anni ’30 e l’assordante rumore degli aerei militari che ricordano, insieme ai racconti dei giovani marinai, l’imminente scoppio della seconda guerra Mondiale.
Bravissimi Gianna Paola Scaffidi e Paolo Serrano che fanno vivere sulla scena in modo davvero efficace, la coppia di sposi con tutte le loro debolezze e peculiarità. Di notevole spessore anche i due giovani marinai (Alessandro Rugone e Michele Lisi) che riescono a rendere tutta l’inquietudine, la freschezza e la l’ansia di vivere di due ventenni consapevoli dell’arrivo imminente della guerra e di tutto il male che ne consegue.
Lo spettacolo di Luca De Bei è un raro esempio di come a teatro ci si possa in egual modo emozionare, divertire, commuovere e infine rientrare a casa pensando di aver appreso qualcosa di nuovo su cui tornare a riflettere. Assolutamente da non perdere.

L’Obelisco di Luca De Bei
Liberamente tratto dal racconto di Edward M. Foster
regia di Luca De Bei
con Gianna Paola Scaffidi, Antonio Serrano
Teatro dei Conciatori
Dal 14 gennaio al 26 gennaio

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