LA CANTATRICE CALVA @ Casa delle Culture - Gufetto Magazine

Recensioni Teatro

LA CANTATRICE CALVA @ Casa delle Culture

La compagnia Ginepro Nannelli, porta magistralmente in scena alla Casa delle Culture dal 28 novembre al 15 dicembre, "La cantatrice Calva", prima opera teatrale di Eugène Ionesco, risalente agli anni ’50 e primo esempio del teatro dell’assurdo.

Sei i personaggi in scena: il signore e la signora Smith, il signor e la signora Martin, la cameriera Mary e il vigile del fuoco. Le due coppie si muovono sul palco come dei manichini, accentuando con l’esasperata gestualità l’utilizzo di frasi fatte e luoghi comuni tipici della società borghese. Parlare e non dire niente, riempirsi la bocca di frasi inutili, usate giusto per riempire un imbarazzante silenzio, frasi pronunciate e inascoltate da tutti. Essere insieme ma profondamente soli.

Bravissimi gli attori che riescono a rendere il vuoto, il non-senso di una società attraverso le parole, la mimica e una coreografia di gesti che crea una vera e propria danza a ritmo dell’esasperante ticchettio del pendolo. Sul palco pochi gli oggetti di scena: un grande orologio a pendolo che con i suoi rintocchi, scandisce quasi fastidiosamente il passare del tempo e quattro pouf ricoperti di stoffa damascata che ritroviamo anche nei meravigliosi e originali costumi di scena delle due coppie; Il ricco tessuto ricopre gli abiti, le scarpe e crea dei finti braccioli attaccati sotto le braccia dei protagonisti. Costumi che, insieme alle parrucche colorate indossate dalla signora Smith e dalla signora Martin, e al trucco appositamente accentuato, trasformano i personaggi in oggetti di scena, in maschere, in burattini e contribuiscono a rendere lo spettacolo ancora più assurdo e spiazzante.

Bellissima la scena iniziale della signora Smith (Patrizia D’Orsi) e del signor Smith (Marco Carlaccini) che parlano senza dirsi niente, con il loro sorrisi stereotipati, il loro trasformarsi in caricature umane e universali e quella dell’entrata in scena della signora Martin (Sara Poledrelli) e del signor Martin (Claudio Capecelatro) che, spostandosi da uno sgabello all'altro, seguendo il ritmo dell’orologio, danno vita ad un altissimo momento di teatro, tutto giocato sulla ripetizione ossessiva delle parole:” una curiosa e bizzarra coincidenza”. Brava anche la cameriera degli Smith (Xhilda Lapardhaja) che, assurdamente vestita, irrompe sulla scena uscendo dal pendolo come un "deus ex machina" per interrompere il tempo in modo da chiarire, ricordare, spiegare, diventando una sorta di Sherlock Holmes e partecipando anche lei a tutto il gioco d’incoerenze e incomprensioni delle due coppie.

Pièce assolutamente da non perdere, capolavoro senza tempo che gioca sullo scorrere del tempo e che porta al centro di tutto la solitudine e l’isolamento dell’uomo, l’amara comicità del destino che si prende beffa di noi e che, come la Cantatrice Calva, protagonista e disperatamente e incoerentemente assente nello spettacolo, si pettina sempre allo stesso modo.

Clicca qui per vedere il video completo de "La Cantatrice calva" su E-performance TV

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