Home Live Report BUD SPENCER BLUES EXPLOSION 19/12/09 - Corallo, Scandiano (RE)

BUD SPENCER BLUES EXPLOSION 19/12/09 - Corallo, Scandiano (RE)

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Cosa riescono a fare una chitarra e una batteria? Pensate ai White Stripes e avrete la risposta.

I Bud Spencer Blues Explosion se possibile fanno anche di più, vanno dritti al cuore della questione, senza neanche bisogno di nascondersi dietro ad un'immagine sofisticata e intellettuale.
Il cuore della questione è il blues, contaminato da rock e grunge. E le parole contenute nel loro nome chiariscono molto bene l'approccio musicale: Bud Spencer è famoso per i cazzotti e le botte da orbi e questo gruppo quando suona ci mette la stessa energia. Si picchia a fin di bene e per far divertire il pubblico.
Per arrivare a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, questa sera bisogna sfidare quello che è stato definito 'Il più freddo weekend dell'anno', con tanto di neve, strade ghiacciate e temperatura esterna di -12 gradi.
Ma il grande talento di Adriano Viterbini (chitarra e voce) e Cesare Petulicchio (batteria) fa presto dimenticare gli oggettivi impedimenti al fatto di essere qui.
Dopo aver calcato quest'anno l'ambito palco del Concerto del Primo Maggio, di lì a pochi mesi i Bud Spencer fanno sold out al Circolo degli Artisti, storico locale rock della Capitale, lasciando anche fuori una grande ressa di persone accorse a vederli (tra cui la sottoscritta).
Lo spettacolo dura circa un'ora e un quarto e ha un ritmo serrato: i due non fanno quasi mai una pausa, i brani sono spesso legati l'uno all'altro e non permettono loro di sentire abbastanza i meritatissimi applausi. Meritatissimi perché quello che distingue questa band, oltre all'impressionante abilità tecnica e al grande affiatamento, è l'entusiasmo che riescono a trasmettere grazie alla passione e al totale coinvolgimento che dimostrano.
Inizialmente vengono un po' penalizzati dall'impianto luci, fisse e bianche, che non aiutano certo a creare l'atmosfera. Quando invece le luci si colorano di verde, rosso e blu e iniziano a seguire il ritmo, danno finalmente il giusto risalto all'energia che i Bud Spencer sono in grado di sprigionare.
Questa musica è positiva, divertente, quasi terapeutica, ad esempio per chi ha bisogno di sbloccare il terzo chakra, collegato alla generosità e all'espansività.
Parte del pubblico in sala è forse un po' troppo giovane per apprezzare pienamente il genere musicale, anche se non mancano fischi di approvazione e applausi sinceri da parte di tutti.
I brani da segnalare sono l'esplosiva Hey Boy Hey Girl, cover dei Chemical Brothers riarrangiata in chiave rock, l'autoironica 'Blues di merda', 'Frigido' e una trascinante Voodoo Chile di Jimi Hendrix.
Una sorprendente coincidenza: sulle pareti del Corallo, proprio dietro ad Adriano, ci sono scritte le parole di Hendrix: 'Basta una serie di note. Il resto è improvvisazione'.
Adriano e Cesare: Imperatori del rock blues.
Recensione di: Sara Gregorutti
Foto di: Marcello Lotti
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Febbraio 2010 11:06 )  


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