Scritto tra il 1843 e il 1848 dalla feconda e fantasmagorica penna di Charles Dickens (Landport 1812 - Gadshill 1870), sensibile e caleidoscopico scrittore inglese - la cui vita connotata da problemi e sofferenze trova larga eco nelle sue opere - che ha trasmesso quadri commoventi della situazione sociale ed economica dell’Inghilterra, “Canto di Natale” delinea con straordinaria icasticità il personaggio dell’avaro, questa volta un finanziere della City, che ha mosso la fantasia degli scrittori di ogni epoca e cultura.
Arido, gretto, meschino, avido, pidocchioso, taccagno, tirchio, misantropo, spregevole e chi più ne ha più ne metta, tale figura è divenuta simbolo di una sofferta e malfidente solitudine trasformata in un egoismo senza fine (ha ispirato tra gli altri ‘Zio Paperone’ - in inglese Scrooge McDuck - di Walt Disney).
In questi tempi di ristrettezze economiche Scrooge è tornato di moda come dimostrano l’ultimissimo 3D di Robert Zemeckis che con l’aiuto della tecnologia digitale trasforma l’attore Jim Carrey in uno ‘Sgrooge a cartoni animati’ e l’originale versione teatrale in scena al Piccolo Teatro Studio di Milano fino al 30 dicembre 2009.
L’affascinante spettacolo che il Teatro Gioco Vita e il Teatro delle Briciole hanno messo in scena lo scorso anno portandolo con successo in Francia e Spagna giunge a deliziare il pubblico milanese di ogni età facendolo stupire e riflettere.
La prodigiosa ballata in cui alla recita si alternano ‘teatro d’ombre’ e musica racconta con una provocante commistione tra reale e fantastico il provvido apparire di tre fantasmi che facendo compiere uno strano, oscuro e spaventoso viaggio al vecchio ‘taccagno’ (una sorta di viaggio attraverso l’inferno dei propri incubi) ritrovano e fanno riemergere nell’ispido Sgrooge la fiammella della salvezza.
Tanto più tetra e angosciante l’atmosfera del tugurio misero e trascurato in cui vive il sordido Ebenezer Scrooge quanto più festoso e gioioso il momento della vigilia di Natale quando i suoi lati negativi paiono toccare il fondo del baratro e quando improvvisamente, moderno ‘Innominato della finanza’, viene scosso dalla forza degli spettri tra cui quello dell’amico e socio Marley (passato a miglior vita da parecchio, ma rimasto ancora vivo nell’insegna della ditta): turbamenti interni che si materializzano e lo redimono.
Se ne raccomanda vivamente la visione ai milioni di manager odierni oltreché a chi, grande e piccolo, sappia farsi trascinare da una favola intramontabile.
Wanda Castelnuovo
SGROOGE/CANTO DI NATALE
da “Canto di Natale” di Charles Dickens
Regia e scene: Fabrizio Montecchi
Musiche e canzoni: Alessandro Nidi
Testi: Bruno Stori
Disegni e sagome: Nicoletta Garioni
Costumi: Evelina Barilli
Luci e fonica: Cesare Lavezzoli
con Giuseppe Fraccaro, Candida Nieri, Gino Paccagnella e Michele Radice
Coproduzione: Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti e Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione
Milano: Piccolo Teatro Studio, Via Rivoli 6
Info e prenotazioni: tel. 848.800.304, www.piccoloteatro.org, www.piccoloteatro.tv
Orario spettacoli: ore 19.30 martedì, ore 20.30mercoledì, riposo giovedì e venerdì, ore 16.00 sabato, domenica, lunedì, martedì e mercoledì
Biglietto: platea € 24.50, balconata € 21.50
Fino al 30 dicembre 2009
























