NON SI SA COME@Gobetti-Pirandello, surrealismo e psicanalisi in salotto - Gufetto Magazine

NON SI SA COME@Gobetti-Pirandello, surrealismo e psicanalisi in salotto

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In scena dal 17 al 22 febbraio al Teatro Gobetti. “NON SI SA COME” di Luigi Pirandello, regia di Federico Tiezzi.

Luci e colori sono l’elemento primario della costruzione scenica, semplice ma funzionale, che si divide in due soli ambienti sui tre atti, due ambienti che, in definitiva, rappresentano sempre e comunque un salotto. Non è un caso per quest’opera di Pirandello estremamente “statica”. È un lungo filosofeggiamento su concetti come colpa e impulso, confessioni e riflessioni psicanalitiche si susseguono in un lungo dialogo, appunto, da salotto. Se quindi intrigante nei contenuti, il primo atto scivola congelato a rincorrere le conversazioni di qualcun’altro, per poi ravvivarsi e alzare il livello nei due atti successivi, dove finalmente il dialogo diventa finalmente anche moto narrativo, iniziando ad incalzare fino alla violenta conclusione.

La musica, che introduce e sottolinea, s’inserisce nella piece cercando quel movimento che ne è assente, anche insinuandosi in maniera indiretta. Suonano i personaggi sul palco, o almeno, sono potenzialmente dei musicisti, gli strumenti spesso tra le mani, anche se quasi sempre interrotti prima di poterli realmente utilizzare. Il commento musicale è un buono specchio dello spettacolo: funziona, ma non al 100%. Come, ad esempio, nel secondo atto, dove il suo ruolo di accento, con secchi interventi a sottolineare chiose particolarmente significative dei dialoghi, in alcuni momenti rischia quasi di diventarne un’insistenza esagerata, quasi al ridicolo, che risulta appena stonata rispetto al crescendo di intensità a cui abbiamo assistito.

Viene da chiedersi se non sia un effetto voluto e ricercato, visto che l’altro elemento che costituisce lo spettacolo è un’iniezione surrealista, dichiarata ironicamente dal baffo “alla Dalì” sfoggiato dal protagonista, Romeo Daddi interpretato da Sandro Lombardi, e che irrompe sul palco con uomini con grandi teste di coccodrillo, che aprono la piece o che ci scivolano dentro, invisibili ai personaggi.
Certo è che nessuno di questi elementi riesce comunque a far perdere il filo. Questo forse anche grazie a tutti gli attori e attrici sul palco, ottimi, che tengono la scena e riescono a mantenere presente e a dare forma all’umanità dietro quei dialoghi che altrimenti scorrerebbero sulla scena semplicemente come oziose disquisizioni.

Info
TEATRO GOBETTI
17 – 22 febbraio 2015
NON SI SA COME
di Luigi Pirandello
con Sandro Lombardi, Pia Lanciotti, Francesco Colella, Elena Ghiaurov, Andrea Volpetti
drammaturgia Sandro Lombardi, Federico Tiezzi
regia Federico Tiezzi
scene Pier Paolo Bisleri
costumi Giovanna Buzzi
luci Gianni Pollini
Compagnia Lombardi – Tiezzi

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