LO SCHIACCIANOCI@Auditorium Conciliazione: in scena un De La Roche ironico e giocoso - Gufetto Magazine

LO SCHIACCIANOCI@Auditorium Conciliazione: in scena un De La Roche ironico e giocoso

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Recensiamo "Lo Schiaccianoci" in scena all'Auditorium della Conciliazione, ancora in scena dal 4 al 6 gennaio 2014, messo in scena dalla Compagnia Balletto di Roma 

Prefazione di Alessia Fortuna
Nei primi anni Novanta dell’Ottocento, il direttore del Teatro Imperiale di San Pietroburgo (Teatro Mariinski), Ivan Vsevoložskij, commissionò a Čajkovskij la composizione di un nuovo balletto dopo il successo de La bella addormentata. Il compositore si fece aiutare da Marius Petipa, con cui aveva già lavorato per altre opere, che gli propose un adattamento realizzato da Alexandre Dumas padre del racconto “Schiaccianoci e il Re dei Topi” scritto dal tedesco Ernst Theodor Amadeus Hoffmann. La storia fu semplificata notevolmente rispetto all’originale per essere il più adatta possibile alla narrazione con musica e balletto in due atti, ed andò in scena nel 1892 supervisionata dal coreografo Lev Ivanov.
Il balletto de “Lo Schiaccianoci” sopravvive ancora oggi, continuando a suscitare la curiosità di tanti coreografi che hanno voluto confrontarsi con esso rivisitandolo nei modi più diversi e fantasiosi, o lavorando al contrario per conservarne la tradizionale versione, offrendo così al pubblico, nel corso degli anni, tante riletture.Una delle versioni che si discostano dall'originale è quella che dal 30 dicembre al 6 gennaio è in scena all'Auditorium Conciliazione di Roma dai ballerini del Balletto di Roma, con la coreografia di Mario Piazza.


recensione di Antonio Mazzuca
Lo spettacolo messo in scena all'Auditorium della Conciliazione, che richiama il libretto di Reim, recentemente scomparso, riscrive e reinterpreta la fiaba di Hoffmann con suggestioni visive  e coreografiche estremamente coraggiose, richiamanti la modernità. Si spiega così la presenza sul palco di alcuni piccoli schermi televisivi che “stregano” i protagonisti e che si accendono durante la performance suggerendoci le immagini colorate dei videogame nel quale la protagonista, Clara, si perde diventando ella stessa giocatrice. Clara è proprio il perno del passaggio dal mondo dell’infanzia a quello adulto, segnando in tal senso il passaggio dal primo atto più fedele al ballo classico al secondo atto, dove i sogni prendono vita e le coreografie mirabolanti.

Così lo spettacolo da una parte richiama in certi aspetti narrativi la favola originale (il regalo dello Schiaccianoci, la derisione da parte degli altri giocattoli, la lotta col Topo, la Fata Confetto e la sua magia), ma la affianca a immagini visive dalle tinte fosche e inquietanti, quasi dark che stemperano i toni più dolci dell'originale. Sul fondo la parte di scena dapprima è riempita da quadri-specchi che rappresentano l’interno della casa di Clara. Poi i quadri vengono rimossi ed al loro posto trovano spazio immagini stilizzate che richiamano elementi moderni (su tutti, la televisione e i graffiti).
Lo spettacolo, benché carico di elementi “moderni” mantiene però sempre una certa “giocosità” bambinesca estremamente piacevole, finanche irrinunciabile per una fiaba che, seppur riletta sotto l’egida dei richiami psicoanalitici al passaggio dall’infanzia all’età adulta, non si spoglia completamente del richiamo favolistico e “natalizio” (condensato in un albero luminoso prodotto dalle luci dei faretti) sotto al quale Clara, sul finale scarta il regalo più ambito.

Nel primo atto sono diversi i richiami alla danza classica: molti solo i momenti di affollamento corale della scena, mentre è nel secondo atto che le coreografie di Piazza si frammentano e ci mostrano tutta la loro carica visiva: i movimenti si fanno più veloci, le coreografie di gruppo meno numerose e la musica di Čajkovskij  assume la sua potenza evocativa, interpretata dai ballerini del Balletto di Roma con grazia e rispetto ma anche con innovazione nei movimenti, nei passi, nelle prese.
Si da spazio maggiore
all’estro di De La Roche e per la sua ironica rappresentazione dello Schiaccianoci e della Fata Confetto, cui si contrappone la forza muscolare di Perez e l’eterea purezza di Clara, interpretata da Azzurra Schena.

Un ruolo fondamentale lo gioca,poi, senz'altro, il sapiente uso delle luci di scena piazzate sulla parete di fondo in forma di faretti, accesi in eleganti composizioni luminose, e delle luci che dall'alto ben riempiono una scena dark con fantasie cromatiche estremamente suggestive.
Il corpo di ballo, spesso diviso in gruppi da due-tre o più, indossano abiti di scena che mascherano il sesso o lo amplificano, come nel caso dello splendido Della Roche come Fata Confetto: ciò contribuisce a far sprofondare lo spettatore in un contesto onirico dove sulla scena si trovano esseri privi di genere, esseri “magici” che prendono vita come nei sogni, un sogno che si conclude trionfalmente con la trasformazione dello Schiaccianoci in principe (e poi attraverso lo stesso Della Roche, in Fata Confetto), che è anche il passaggio irrinunciabile dal sogno alla realtà.


Dalla sera della prima nel 1892 al teatro Mariinski, “Lo Schiaccianoci” sopravvive ancora oggi, continuando a suscitare la curiosità di tanti coreografi che hanno voluto confrontarsi con esso, rivisitandolo nei modi più diversi e fantasiosi o lavorando al contrario per conservarne la tradizionale versione, offrendo così al pubblico, nel corso degli anni, tante riletture. In scena il 30 dicembre 2014, l'1 gennaio 2015 e dal 4 al 6 Gennaio.

“Lo Schiaccianoci” che verrà messo in scena all’Auditorium Conciliazione di Roma, dal 30 dicembre al 6 gennaio, dai danzatori del Balletto di Roma, con la partecipazione straordinaria di Andrè De La Roche (nel ruolo di “Schiaccianoci” e “Fata Confetto”), con la regia e coreografia di Mario Piazza e con il nuovo libretto e l'elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim, è una delle versioni che maggiormente si discosta dall'originale.

Per “Lo Schiaccianoci” di Mario Piazza, in scena ormai da ben dieci anni ed in grado di fare il tutto esaurito, troveremo nei panni di Fritz, Josè Perez, abile danzatore ed entusiasmante interprete di solida e virtuosistica tecnica classica, mentre l'impertinente e vezzosa bambina, la protagonista Clara sarà interpretata, alternatamente nelle repliche romane, dalle danzatrici del Balletto di Roma, Azzurra Schena e Claudia Vecchi.

Lo spettacolo è ambientato nella realtà contemporanea, in cui tutto è vissuto con particolare superficialità e disattenzione, assume un significato fortemente drammatico, al cui interno si intagliano momenti “noir” e veri e propri effetti terrificanti.
In questo caso la fiaba gioiosa dedicata all'infanzia non fa nemmeno capolino sulla scena, viene evidenziato quel passaggio esistente tra l’infanzia e l’adolescenza, ovvero quel doloroso e traumatico atto del crescere, quel difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle sicurezze, che segnano il passaggio verso l’adolescenza. Il tutto, come afferma Reim “è narrato secondo le regole e i ‘tranelli’ degli odierni giochi tecnologici: il sogno si sfrangia nell’incubo di un atroce videogame che ingloba e imprigiona la protagonista, annullando ogni confine tra concretezza reale e illusione virtuale, dove non sono più tanto i giocattoli a prendere vita, bensì il giocatore stesso a essere orribilmente trasformato in futile pedina”.

Nonostante questo, il balletto prevede un riscatto finale della protagonista e un lieto fine, tanto da confermare che “Lo Schiaccianoci” rimane per antonomasia la favola che immerge nell'atmosfera natalizia e non manca come ogni anno di essere, per tutti gli appassionati di danza, un appuntamento consolidato.

Info
LO SCHIACCIANOCI

Auditorium della Conciliazione
Via della Conciliazione 4 00193 Roma


Personaggi e Interpreti

Schiaccianoci-Fata Confetto Andrè De La Roche
Clara Azzurra Schena/Claudia Vecchi
Fritz Josè Perez
Drosselmeyer  
Placido Amante

Biglietti disponibili su TicketOne -

Prenotazioni telefoniche al numero 06 9032762
Costo biglietti da euro 23,00 a euro 45,00
Balletto di Roma
Tel. 06 9032762

Grazie a Maurizio Quattrini
ORARIO SPETTACOLI
30 DICEMBRE ORE 21,00
1 GENNAIO ORE 21,00
4 GENNAIO ORE 21,00
5 GENNAIO ORE 21,00
6 GENNAIO ORE 17,30

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