SPRING AWAKENING: Rock sfrontato contro le ipocrisie - Gufetto Magazine

SPRING AWAKENING: Rock sfrontato contro le ipocrisie

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Spring Awakening” resta in scena fino al 21 dicembre presso le Fonderie Limone di Moncalieri (Torino), uno spettacolo tratto da Risveglio di Primavera di Frank Wedekind. Libretto e testi Steven Sater, musiche Duncan Sheik, regia Emanuele Gamba.

Pensare che il testo originale da cui è stato tratto il musical sia un’opera teatrale di fine ottocento sbalordisce per tante ragioni. Le più dirompente è l’attualità dei suoi temi e la dimostrazione che molte delle ipocrisie che mette in scena abbiano ancora radici solide nel nostro moderno 2014.Ma dirompente è anche lo spettacolo e le sue canzoni. Il musical, come dicevamo e di cui ho già avuto modo di parlare nel reportage sui provini degli swing, è un riadattamento dell’opera originale, che ha spostato l’ambientazione di poco e di pochi anni. 

Lo stesso fa questa edizione italiana, anche se si permette alcuni ammiccamenti e rimbalzi tutti nostrani. Non è un caso, infatti, che le canzoncine che accompagnano l’attesa dell’inizio dello spettacolo siano swing d’epoca (come il Trio Lescano) e il messaggio d’apertura che invita il pubblico a spegnere il cellulare abbia una forma allegra che gioca ancora su questo richiamo (e continua a suggerirci che ben poco di questo spettacolo sia lasciato al caso), che viene poi confermato dalle uniformi degli studenti e dell’insegnante in una delle primissime scene che chiude un azzeccato parallelo ad un certo Ventennio.

Sul palco pochi elementi, giocati in maniera intelligente e di massimizzazione: un palco di legno dotato di vari elementi mobili, capace di rappresentare diversi ambienti con l’aiuto di pochissimi oggetti (qualche sedia, una bici) e che nel corso dello spettacolo subirà diverse trasformazioni; una grande lavagna di traverso e un paio di scale.

La lavagna nasconde una porta e una finestra ma, soprattutto, ha la funzione di mostrare i sottotitoli delle canzoni, eseguite rigorosamente nell’originale inglese. E anche qui ci aspetta una gustosa sorpresa: invece di un mero lavoro di servizio, l’uso dei sottotitoli diventa parte integrante al lavoro di atmosfera delle performance. Vivono tra piccole animazioni e si muovono su quello schermo seguendo le emozioni del brano che traducono, moltiplicando la partecipazione invece di raffreddarla come spesso accade spezzando l’attenzione del pubblico. Non ultimo, sul palco fa capolino la piccola orchestra che esegue tutte le musiche dal vivo.
I giovani performers sono tutti bravissimi, sia i protagonisti Federico Marignetti, Arianna Battilana, Flavio Gismondi e Tania Tuccinardi, che tutti gli altri ruoli, coadiuvati dagli unici due “adulti” (li interpretano tutti loro): Gianluca Ferrato e Francesca Gamba, semplicemente eccezionali. La sorpresa (accennata sempre nel reportage) degli swing aggiunge un ulteriore spezia ad una ricetta decisamente gustosa.

Lo spettacolo travolge, stupisce, diverte, ferisce, spinge a riflettere, mettendo in scena diversi momenti coraggiosi, senza retorica e senza l’ansia (troppo diffusa) di voler “scioccare” a tutti i costi. E lo fa ottimamente e con grande energia.


NOTE STAMPA:

Fonderie Limone Moncalieri
16 - 21 dicembre 2014

SPRING AWAKENING
tratto da Risveglio di Primavera di Frank Wedekind
libretto e testi Steven Sater
musiche Duncan Sheik
con Federico Marignetti, Arianna Battilana, Flavio Gismondi, Tania Tuccinardi
e con Noemi Baiocchi, Paola Fareri, Renzo Guddemi, Vincenzo Leone, 
Chiara Marchetti, David Marzi, Albachiara Porcelli, Andrea Simonetti
e con la partecipazione di Gianluca Ferrato e Francesca Gamba
regia Emanuele Gamba
direzione musicale Stefano Brondi
coreografie Marcello Sindici
scene Paolo Gabrielli
costumi Desirée Costanzo
video Paolo Signorini, Raffaele Commone
disegno luci Alessandro Ferri
direzione artistica Pietro Contorno
Band Marco Susini/pianoforte - Fabrizio Balest/basso e contrabbasso
Emmanuele Modestino/chitarre - Raffaele Commone/batteria, percussioni e sequenze
Francesco Carmignani/violino - Simona Ciardini/viola - Martina Benifei/violoncello
TODOMODO MUSIC-All / in collaborazione con Ars Nova e La bottega del Verrocchio

La rivoluzionaria e “irrappresentabile” opera di Wedekind si trasforma in un inno di ribellione a suon di rock e musiche dal vivo.

“Mamma, perché non mi hai detto tutto?”. La giovane Wendla, adolescente nella Germania tardo ottocentesca, si lamenta perché non sa ancora da dove arrivino i bambini… Come lei, anche i suoi compagni di classe vivono i turbamenti che li investono con un misto di confusione e paura. L’unico a sembrare preparato sulla faccenda è il ribelle Melchior, che ha imparato tutto dai libri e conforta gli amici, dando consigli su sesso, erotismo e masturbazione. Il naturale e curioso risveglio dei sensi dei ragazzi si scontra, però, con l’ipocrisia e il tetro moralismo di una società adulta che li reprime, fino alla tragedia.

Scritto nel 1891 da Frank Wedekind, Risveglio di primavera dovette battersi fin dall’inizio con la censura. Pubertà, sessualità, omosessualità e aborto erano temi scabrosi per la puritana Germania del XIX secolo. 
Il capolavoro di Wedekind ha tuttavia conosciuto una seconda “primavera” nella versione musical, scritta da Steven Slater e dal cantante rock Duncan Sheik, che ha debuttato nel 2007 a Broadway, sbancando il tavolo dei Tony Awards.
Ora il musical arriva in versione italiana, con la regia di Emanuele Gamba e la direzione musicale di Stefano Brondi: ≪Con Spring Awakening - scrive il regista - si canta quella meravigliosa combinazione di gioia, paura ed esaltazione che da sempre ragazze e ragazzi hanno provato per il dolce mistero dello sbocciare del proprio corpo≫.

 

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