Una cauta sapienza. Il medico, la parola e la cura. di Paolo Maggi - Gufetto Magazine

Una cauta sapienza. Il medico, la parola e la cura. di Paolo Maggi

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Parlare di medici o dei medici significa, il più delle volte, entrare in un tunnel fatto di invettive, oscenità e rabbia.
La figura del curatore infatti, è mal vista, priva di qualsiasi azione degna di fiducia e soprattutto considerata oscenamente spocchiosa e lontana dalle vere problematiche del paziente (vero).

Ma anche il paziente ha le sue mancate virtù: troppo preso da sé, troppo carico di preconcetti, troppo pieno di notizie apprese da terzi o da voci.
Il libro di Paolo Maggi, pone un vero rimedio a questa lotta che non fa bene a nessuno e soprattutto non pone rimedio alla malattia. Lo fa in modo pacato, antico, rievocando quelli che sono i canoni classici del concetto di Cura, di medicina e di ammalato. Allontana ogni tipo di timore tecnologico o meglio, tecnocratico, per riportare l'obbiettivo sul malato e la sua condizione, ma soprattutto sulla parola, il suo uso e il suo reale valore.

Se ci pensiamo bene, la parola viene travisata, strozzata, interrotta o usata ambiguamente e questo non fa altro che caratterizzare un percorso (quello tra medico e paziente) -già accidentato- come un tortuoso viaggio in cui ogni buca presa crea solo più danni della precedente.

Nella lettura di questo libro, si ritrova quella Cauta Sapienza del medico, quell'approccio naturale (forse naturistico) che rasserena -senza diventare melenso o pietoso- e che costruisce insieme all'assistito una dinamica che rafforza e consolida il tragitto verso il confronto con la patologia.

Ideale non idealista, Paolo Maggi disegna un piccolo quadro limpido che può illuminare ogni lettore.

Parole di The Oyster Cult

In tre righe? Capire, Capirsi, Parlarne.

Una cauta sapienza. Il medico, la parola e la cura.
Autore: Paolo Maggi
Giulio Perrone Editore- pp.gg. 115- euro 10 - 2014

 

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