Berarda del Vecchio ci parla di Sdraiami - Gufetto Magazine

Berarda del Vecchio ci parla di Sdraiami

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Abbiamo intervistato berarda del vecchio, autrice del fortunatissimo libro "sdraiami", in libreria edito da Castelvecchi.

1- Sdraiami: invocazione, richiesta, imperativo o supplica?

Direi un po’ tutte e quattro insieme, visto che il libro nasce come un urlo di dolere verso il maschio che non c’è più… con la speranza che tale “ululato” femmineo lo raggiunga anche in quella buia caverna dove s’è rifugiato e lo scuota a tal punto da rimetterlo sulla giusta strada dello sdraiami-pensiero!

2-Come hai messo insieme il libro?

Ho unito i ricordi che avevo della mia Età dorata (in pratica la mia adolescenza, o se vogliamo la mia educazione sentimentale) insieme alle varie avventure/disavventure avvenute in seguito. Diciamo che gran parte del libro è autobiografico e il resto è stato condito da racconti di amiche e di donne conosciute in giro per locali e feste che hanno voluto raccontarmi le loro tragicomiche relazioni con gli uomini.

2- Il maschio italiano sta davvero così male?

Sarebbe bello poter dire di no… ma purtroppo ogni volta che parlavo di questo libro con un interlocutore di sesso femminile ricevevo sempre la stessa affermazione: «Brava! Fai bene a scrivere questo libro! Qua gli uomini sono spariti…» fino ad arrivare alla classica frase “Non c’è più l’uomo di una volta…”

3b-Ma la colpa di questo rammollimento non è in parte anche delle donne?

Se proprio di “colpa” dobbiamo parlare… bhè le donne dopo secoli di sottomissione si sono date finalmente una smossa e con il femminismo hanno iniziato a riprendersi quello che era stato tolto loro da sempre. L’unico problema è che ora sono ancora molto aggressive e credo che lo rimarranno ancora per un bel po’, almeno fino a quando non avranno (giustamente) raggiunto le stesse opportunità dei loro colleghi maschi. Però non ci si aspettava che a questa nuova sicurezza e autoconsapevolezza femminile corrispondesse, poi, una tale regressione e un così grave indebolimento maschile…un vero peccato.

4Come vieni vista dai due sessi?

Ogni volta che parlo con una donna di quello che ho scritto ricevo solo complimenti e battute del tipo “certo a saperlo prima, sai quante cose ti potevo raccontare…”. Insomma quasi non servono spiegazioni, ci si capisce al volo. Ho anche incontrato per caso un ex-femminista su un aereo che dopo lo sconcerto del titolo mi ha dato anche lei ragione…e da una femminista fa veramente piacere.

Per gli uomini è diverso, dipende dal loro grado di ironia e soprattutto di autoironia. Chi riesce a farsi una sana risata sul disastro in cui i suoi colleghi sono caduti allora merita 100 punti perché ha un grande spirito dell’umorismo e forse è uno dei pochi che si è salvato; chi invece se la prende, si offende e cerca anche di mettermi in difficoltà con battute maleducate e fuori luogo vale meno di zero ed è lì che capisco perché ho scritto “Sdraiami”!

5- E' più di un anno ormai che sei in giro, prima con "L'adorazione del piede" e ora con il tuo nuovo libro: cosa è cambiato per te e nel rapporto con gli altri?

In realtà niente. Mi diverto molto ad andare in giro soprattutto a promuovere i libri in radio (adoro mettere le cuffie e non dover pensare a cosa indossare). L’unico inconveniente è che certe volte mi perdo cene o serate in compagnia dei miei amici…giovedì, per esempio, salterò una cena giapponese (con tanto di angolo della massaia) tutta al femminile…

6-Di cosa non puoi fare a meno durante le tue trasferte?

Di un caffè appena sveglia perché se no non ragiono e non comunico fino all’ora di pranzo, e di trovare posti e locali carini in cui svagarmi e divertirmi. Altrimenti le trasferte sarebbero una noia mortale fatta solo di impegni di lavoro.

7-L'episodio più stupido che ti è accaduto durante un'intervista?

A parte vedere il seno scoperto di una mia intervistatrice e dover continuare a rispondere alle domande facendo finta di niente, pronunciare “donne” con la “o” chiusa proprio nel bel mezzo di una piazza pugliese…ma forse così è piaciuto di più!

8- Il tuo libro in tre parole?

Provocatorio, ironico, sensuale
Intervista di:Alex Pietrogiacomi
Grazie a: berarda del Vecchio autrice di "sdraiami"
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