Incontro con Antonio Nobili - Gufetto Magazine

Incontro con Antonio Nobili

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L’Hobo è un concept space aperto da poco al Pigneto (via Ascoli Piceno 3) che offre la possibilità di godere di arte, musica, letteratura, author reading.
Ieri ho assistito ad una bellissima performance intitolata “Forte s’ ode un eco di campana “ con letture di Antonio Nobili tratte dalle liriche orfiche di Dino Campana.Antonio Nobili è un giovanissimo talento del teatro, della poesia ed è conosciuto dai più per essere una delle voci di Radio Rai Tre.
La sua performance a metà tra il reading poetico, il meta teatro e il monologo caustico ha saputo incantare, naturalmente anche grazie ai grandi versi del Campana, il pubblico sciogliendo ogni forma di comprensione personale dei testi e delle parole.
La voce di Antonio infatti ha semplicemente cancellato l’attimo conoscitivo dell’ora per trasformarlo in un humus che “Verrà fuori tra qualche giorno cogliendovi di sorpresa”.
Dopo le letture di “La chimera”, “La speranza”, La sera della fiera”, “Il canto che esiste nella tenebra” ho avuto modo di scambiare qualche battuta con il traghettatore emozionale di questa bellissima serata firmata Hobo*.




Perché per fare e capire l’arte spesso occorre autoriferirsi dicendosi “artisti”?

Perché purtroppo bisogna adeguarsi a quello che la società ci ha insegnato a fare, bisogna mostrare l’immagine di un uomo che si allaccia il cappotto per intendere che si ha freddo, bisogna usare un determinato colore per designare un elemento caldo o freddo, così bisogna dirsi “artisti” per farsi sentire. Per far sì che le persone ascoltino.
Io non so neanche cosa voglia dire il termine “artista”: respiro l’arte dalla mattina alla sera, cerco di spiegare l’odore che sento attraverso l’uso della voce che per me è diventata una forma di vita.

Quindi autoreferenzialità contro la didascalia della vita?

Esatto. Autoreferenzialità contro il didascalismo che la società ha dato a quella che ora si chiama vita e si riduce a mangiare, camminare, lavorare e fare attività “sensoriali”.

Nell’introduzione alla performance neghi qualsivoglia metodo conoscitivo o conoscente di quello che si sta per vedere, ascoltare o provare in maniera indotta e intima. Perché con questa premessa poi scegli di spiegare le liriche del Campana?


Scelgo questo perché il mio dovere è dare voce ed espressione a chi non può più pensare o parlare. È un test che faccio alle persone per vedere quanto si lascino suggestionare dalle immagini, dalla voce, dalla musica che però non hanno alcun collegamento tra di loro.
Le immagini che vengono riprodotte sono quelle della mia vita, la musica è quella che mi piace ascoltare quando mi rilasso e Campana è una persona a cui devo molto. Quindi il mio è una sorta di tributo esperienzale e personale a Campana.
È difficile da spiegare in quanto io mi sento “posseduto” dai poeti, dai filosofi che mi hanno dato tanto e non mi sento Io quando leggo questi autori. Sono concetti che io esprimo in quanto altri non hanno avuto tempo per esprimerli.

Ho riconosciuto gli Ataraxia come sottofondo musicale, perché il neo folk?

Intanto complimenti perché nessuno li riconosce mai e credevo di essere il solo ad ascoltarli.
Gli Ataraxia perché loro sono come me, sono dame e cavalieri che fanno musica nel 2008. Io sono un cavaliere medievale, un crociato anticristiano che compie la propria vita cercando di dire che il velo di Maia di cui parlava Schopenhauer l’ha squarciato e vi ha trovato il cadavere di Dio dietro.


Cosa significa essere autentici in un mondo di originali?

Bellissima domanda. Essere autentici e originali sono due parole che con me combaciano e credo che sarebbe così per tutti quelli che sono autentici con se stessi. Se si è autentici con il proprio io si è originali.

Intervista di Alex Pietrogiacomi

*Hobo

Via Ascoli Piceno 3 (Pigneto, Roma)
Aperto da Lunedì a Sabato, dalle 11 alle 02. Libreria musicale e delle arti dello spettacolo, wi-fi lounge, bar- caffetteria, mostre fotografiche, visual magazines, concerti , dj set, readings e presentazioni culturali ed editoriali.

Qui.. puoi restare.

www.myspace.com /hobotv



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