Torna Paolo Baron (di Toilet) con "I Love Porn" - Gufetto Magazine

Torna Paolo Baron (di Toilet) con "I Love Porn"

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Toilet è una realtà giovanissima, tenace, incredibilmente in mutazione e soprattutto capace di tirare fuori veri e propri conigli dal cilindro.
Una realtà che raccoglie le migliori giovani voci narrative d’Italia.
La testa (rasata) dietro questa energia editoriale è Paolo Baron e mi sono fatto due chiacchiere veloci con lui anche per parlare delle loro nuove avventure.

Toilet. Detersivo, detergente, profumo o che?
Scelgo il detergente, un detergente profumato per le ansie del quotidiano, direi. Toilet, la nostra raccolta di racconti da leggere in bagno è un momento di distacco da tutto quello che è fuori dalla porta (del bagno appunto) che è poi il luogo dove “consigliamo” di leggerlo, almeno ci piacerebbe che fosse così, anche se in metro, tram, aereo va bene lo stesso...

Quando avete messo la prima maiolica e perché?
Alla fine del 2005, volevamo mettere su carta quello che già pubblicavamo su web per il puro piacere di raccontare storie. Ci piaceva l’idea di farci leggere anche lontano da un pc, partendo appunto dal bagno. Il numero 0 rimase in giro per 6 mesi prima di accorgerci che la gente lo aveva richiesto ancora e ancora presso le librerie amiche dove lo avevamo “poggiato” per vedere cosa succedeva.

Chi legge e chi scrive Toilet ma soprattutto cosa rende un racconto “da Toilet”?
A leggere e scegliere siamo in dieci, editor di professione, scrittori e non. Tutti sfrenati lettori di libri.
Lo scrivono tutti coloro che hanno la voglia e le qualità per mettere su carta un’emozione o una storia ben raccontata, con una bella prosa senza lungaggini.

Ci avete preso gusto e avete anche iniziato a partecipare alle fiere del libro… ma con che faccia!?
La nostra, assolutamente. Alle fiere non abbiamo standisti, ci siamo noi per conoscere e parlare coi lettori e con gli autori che ci inviano materiale. Siamo lì per dar loro modo di capire meglio il meccanismo e rispondere a tutte le domande che si portano appresso. I nostri stand poi attirano sempre un sacco di curiosi, non siamo mai soltanto un’esposizione di libri, i nostri stand sono delle vere e proprie “installazioni”. Per due anni abbiamo giocato col bagno, tazze, bidet e vasche ma quest’anno cambiamo e non chiedermi cosa porteremo, non te lo dico.

E’ vero che vi chiedono di fare scouting? E perché non lo fate?
Ci hanno chiesto più volte di diventare una vera e propria agenzia letteraria. Pare che in Italia ce ne siano davvero poche. In effetti, un’agenzia letteraria lo siamo già per quanto riguarda il meccanismo di raccolta di racconti e quindi di autori. Li instradiamo, gli diamo consigli e aiuto per migliorarsi ma, diversamente da una vera agenzia, non prendiamo soldi né li vincoliamo in alcun modo. Non ci interessa questo aspetto, il nostro lavoro è rivolto ad aumentare la qualità di toilet e a ricercare autori da “lavorare” e poi lanciare in un futuro sempre più vicino. Tutto questo con la massima libertà e trasparenza. Più di una volta sono stato avvicinato da case editrici che mi hanno chiesto di entrare in contatto con qualche nostro autore, lo abbiamo fatto succedere.

Ma si può fare sesso in un bagno?
Non esiste un posto dove non si possa fare sesso, non credi? Il bagno offre una serie di spunti, la vasca, la cabina doccia, non esiste un limite alla fantasia. Quando la natura si scatena non guardi dove sei.

Domanda per arrivare a "I love porn", mi racconti qualcosa e mi dici come avete scelto i porno scrittori della vostra ultima fatica?
Anche se è un progetto ben distinto, abbiamo voluto utilizzare lo stesso sistema di raccolta di toilet, il nostro sito internet, abbiamo inserito il link a www.iloveporn.it e poi un bando che diceva:
pornografia: s. f. trattazione o rappresentazione, in scritti, disegni, fotografie, spettacoli,
di temi o soggetti osceni, fatta senza altro intento che quello di stimolare eroticamente i fruitori.
Ci è arrivato di tutto, e credimi, ci sono i termini per un’indagine sociologica su: “l’interpretazione della pornografia del nostro tempo”. Abbiamo letto tutti i racconti pervenuti ed abbiamo capito che esiste una confusione tra porno, sesso e descrizioni schifose degli atti più strambi e spesso disgustosi che puoi immaginare, ma questa è un’altra storia. Così, scelto il meglio dal materiale ricevuto, abbiamo reclutato direttamente un piccolo gruppo di autori ed autrici a cui abbiamo chiesto di trasmettere un’esperienza, un’idea, un sogno.
Il risultato è un volume pieno di racconti a base di sesso intenso, chiaro, vibrante, a volte estremo, a volte dolce. A sfondo ironico, misterioso o politico. Sesso nella sua magia e nelle sue aberrazioni, l’ho scritto anche nell’introduzione.

Ma pensavi davvero di arrivare a questo punto? Ti vedevi così quando hai iniziato o peggio di così?
Io non mi vedevo proprio. Non mi aspettavo niente, non sapevo cosa facevo e che strada avrei preso. Per me era un mondo tutto da scoprire, venivo da un’altra vita, altro lavoro ed altri interessi e avevo (ma ancora ho) voglia di giocare, è nato tutto da questo. E poi non credo di essere arrivato ad un punto, sto solo camminando.

Tu sei anche un musicista e te la servo lì: la colonna sonora ideale per stare sotto le coperte?
Io ti voglio bene! Questa tua domanda è troppo bella per essere vera, era preparata, lo diciamo? Infatti mi permette di annunciare l’uscita di PLAY TO LOVE in allegato al mensile Max.
Volevamo diversificare l’offerta, insomma: “non solo libri”.
PLAY TO LOVE è un cd espressamente scritto e registrato per fare sesso. Niente compilation e robe tipo love songs. Abbiamo inciso una lunga serie di brani cercando di trasmettere una sensazione di pace e relax. Siamo stati attentissimi a non infastidire con suoni distorti o batterie assordanti, abbiamo lavorato nota per nota, rullanti e casse, per regalare un’atmosfera diversa agli spazi dedicati all’intimità. Le ritmiche di PLAY TO LOVE ti “cullano” senza mai eccedere in velocità, oscillando, tra i 60 e i 90 bpm, una velocità volutamente vicina alla frequenza cardiaca (70-75 bpm in un essere umano adulto a riposo), così da trasmettere, in maniera subliminale, un’ulteriore sensazione naturale di piacere e rilassatezza, quella dell’utero materno per dirla tutta.
Otto mesi di produzione, un mixaggio in uno studio tra i migliori della capitale e il mastering affidato a Greg Calbi che ha lavorato con così tanti artisti che non avrei spazio per elencarli: David Byrne, Brian Eno; ha masterizzato the unforgettable fire degli U2, mi vengono i brividi solo a pensarci. Ha lavorato anche con John Lennon, un’esperienza unica.

Ma il bagno per te è davvero uno stimolo (oltre che un ricevitore di stimoli)? Hai mai avuto grandi idee lì dentro?
Sinceramente? Fino ad oggi no, ma conto di smettere di leggere quando sono lì e provare a farmene venire, magari fissando fuori dalla finestra…

Ora che hai il tuo progetto avviato, come vedi il bagno?
Il bagno è l’unico posto dove si ferma tutto. Lì ripassi tutta la tua giornata (che inizia o che sta finendo). Il posto dove sei davvero tu, solo e a dedicarti a te stesso.

Toilet: stimolante e…
Divertente, a volte amaro, crudele e altre vivo, pungente, polemico, critico, insomma qualcosa di estremamente eterogeneo. Così come eterogenee saranno le proposte della nostra casa editrice, la 80144edizioni, lungo tutto quest’anno e sicuramente lungo i prossimi.
Stiamo cercando infatti di evidenziare la netta distinzione tra toilet e gli altri progetti (come appunto I love porn e PLAY TO LOVE) per evitare di fossilizzarci su quello che è il nostro cavallo di Troia, ma che adesso si sta aprendo e, uno ad uno, sta facendo uscire Ulisse e i suoi guerrieri. Ma non intendiamo bruciare niente, state tranquilli.

Quattro chiacchiere di Alex Pietrogiacomi









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