Gufetto Magazine

La Littizzetto a Londra, occasione sprecata.

La prima volta della Littizzetto a Londra, poteva essere un bell'evento per presentare il suo libro "Madama sbatterfly e per incontrare tantissimi italiani che vivono nella capitale Britannica. Organizzato dall’Italian Book Shop, all’interno della struttura che la ospita, a causa delle ridotte dimensioni del luogo, è stato un evento per i pochi che sono riusciti ad accedervi e trovare un posto.

<<Occorreva prenotarsi>> diceva la titolare della libreria Ornella Taranta. << ma dopo cinque minuti (non si è capito a partire da quando) era già tutto prenotato>> aggiungeva. Peccato che dei presenti, nessuno era al corrente della necessità di prenotarsi, tantomeno l’evento era stato pubblicizzato sul sito.

A mezz’ora dall’inizio, era già pieno di gente, dentro e fuori, tutti scontenti per la cattiva organizzazione. Nell’imbarazzo degli organizzatori che chiedevano alla gente di rimanere al piano di sopra per “ascoltare la Littizzetto dalla diffusione audio”, la gente mostrava disappunto perché se si va ad una presentazione, è perché si vuole vedere l’autore da vicino,  scambiare battute o fare domande.

Arrivata con un po’ di ritardo e con la sua inconfondibile ed inesauribile verve, ha intrattenuto i fortunati che sono riusciti a guadagnare un posto con o senza prenotazione.

L’occasione era la presentazione del suo libro “Madama Sbatterfly”, ma ha iniziato raccontando aneddoti sulla sua esperienza sanremese, anticipando che per l’edizione del 2014, ha già avuto proposte dalla RAI,  che sta valutando. A differenza della sua spalla Fabio Fazio, che invece sembrerebbe entusiasta di tornare sul palco dell’Ariston.

Dopo la parentesi Sanremo, ha raccontato gli esordi della sua carriera , dall’insegnamento alle prime serate di cabaret nei locali torinesi.

“Fatti furba” è stato il leit motive della sua adolescenza e della presentazione, un monito che il padre le ripeteva spesso. “nella vita bisogna essere intraprendenti e anche coraggiosi e lasciare quel che si ha per inseguire le passioni”.

Le sue non si può dire che non le abbia inseguite. Ora è un’autrice, un lavoro che le piace tantissimo, ma che richiede tanto tempo per scrivere, raccontare, leggere e cercare notizie originali e il modo per raccontarle.

I tantissimi fan in fila fuori dalla libreria nel frattempo, scalpitavano per avere un autografo o vederla, richiesta che verso la fine della presentazione è stata esaudita.

 

In fine, prima di firmare le copie,  si è intrattenuta con i presenti, chiedendo simpaticamente:  << cosa ci fate quì a Londra?>> e cercando di capire quali sono le problematiche e i lavori che si possono fare, ammettendo che una delle cose che proprio non gli entrano in testa è l’inglese, oltre al nuoto e fare benzina all’automatico.

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