Gufetto Magazine

C(us)todians vince il premio cinematografico Ambienti di lavoro sani e sicuri

Assegnato il premio cinematografico Ambienti di lavoro sani e sicuri di EU-OSHA al film C(us)todians
Tra i finalisti anche l’italiano "Dell’arte della Guerra" di Luca Bellino e Silvia Luzi

C(us)todians del regista brasiliano Aly Muritiba è stato proclamato vincitore del premio cinematografico Ambienti di lavoro sani e sicuri 2013 in occasione del Festival internazionale del cinema documentario e di animazione di Lipsia (DOK Lipsia). Per la quinta volta l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) conferisce un premio per il miglior documentario sul tema del lavoro.

C(us)todians parte dal punto di vista dei sorveglianti per portare in scena la vita quotidiana in un carcere brasiliano, descrivendo un ambiente di lavoro impegnativo e promuovendo il dibattito sui rischi psicosociali sul luogo di lavoro, l'argomento della prossima campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015 dell'EU-OSHA.
Nel consegnare il premio, la giuria ha dichiarato: “Si percepiscono il rischio, l'imprevisto, lo stress e la mancanza di sicurezza, il regista è talmente vicino ai personaggi da trasmettere un vero senso di appartenenza, una visione dall'interno della lotta quotidiana per gestire un ambiente di lavoro impegnativo e potenzialmente esplosivo. Privati delle risorse e dei fondi adeguati e sovraccarichi di lavoro, i sorveglianti e i custodi sono costantemente impegnati a risolvere le emergenze. Il protagonista diventa il nostro "angelo custode" che ci guida nello svolgimento del film, caratterizzato da uno sguardo penetrante, da un punto di accesso esclusivo ai personaggi, da suoni angoscianti e da una gamma di sfumature che intendono riprodurre le tonalità di grigio del carcere”.

Il premio cinematografico è stato istituito nel 2009 per promuovere l'importanza della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro in Europa, invitando i registi a realizzare documentari incentrati sull'individuo in un mondo del lavoro in continua trasformazione.
Gli otto film candidati sono stati realizzati da registi di tutto il mondo e coprono una serie di tematiche connesse al lavoro, allo scopo di enfatizzare l'importanza della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro. Questi film provengono da paesi molto diversi come Italia, Svezia, Israele e Nepal, e affrontano vari argomenti: i lavoratori migranti, le condizioni lavorative nei supermercati, un reportage sull'attività di investment banking e gli operai.

Tra i film finalisti anche l’italiano “Dell’arte della guerra” di Luca Bellino e Silvia Luzi a proposito della protesta messa in atto nell’estate del 2009 da quattro operai dell’Innse – la storica Innocenti di Milano – che rimasero per otto giorni sospesi su un carroponte a 20 metri d’altezza per impedire la chiusura dello stabilimento.
La selezione dei candidati è avvenuta su un numero di oltre 2 240 documentari, provenienti da 114 paesi, trasmessi quest'anno al DOK di Lipsia. Il vincitore è stato scelto da una giuria internazionale composta, tra l'altro, da esperti in materia di cinema, nonché di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

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