Tour de France - Gufetto Magazine

Tour de France

Estate: voglia di mare e di montagna! queste le mete più agognate quando la canicola imperversa anche perché rappresentano una consuetudine ormai acquisita.

Tuttavia la stagione consente un turismo a 360° e quale momento può risultare più appropriato per scoprire le città in una dimensione meno convulsa e più tranquilla se non quello in cui molti le abbandonano? Quando il numero degli abitanti è drasticamente diminuito, l’aspetto quasi sonnacchioso che le connota permette di goderne appieno l’anima altrimenti intimidita dal troppo frastuono. Numerose le iniziative messe in atto per disvelare gli arcani più segreti: forniamo qualche spunto su quanto offerto da alcune tra le più importanti città francesi affinché ciascuno possa costruirsi un suo percorso.

Cominciamo da Grenoble (www.grenoble-tourisme.com), città gallo-romana - conosciuta per la sua valenza culturale e non solo per esservi nato Stendhal - e ‘capitale delle Alpi’ anche se è considerata la “più piatta” città di Francia con i suoi 213 m. slm: da ‘gustare’ a piedi, in bici e raggiungendo con la teleferica della Bastille (antico e intrigante forte militare) uno straordinario punto panoramico.

Dirigiamoci poi a Aix en Provence (www.aixenprovencetourism.com), storica capitale di un territorio ricco di passato e testimonianze - che vanno dai Romani ai magnifici palazzi decorati del Quartiere Mazarin (voluto nel sec. XVII dall’arcivescovo Mazzarino, fratello del noto Cardinale, e man mano abitato dai benestanti locali) disposto a scacchiera - ideale da percorrere in bici o a piedi andando Sulle orme di Cézanne alla scoperta di 34 luoghi legati al grande artista e cercando le 101 fontane che connotano questa città termale.

La nostalgia del mare ci porta a Marsiglia (www.marseille-tourisme.com), di origine greca e Capitale Europea della Cultura nel 2013, visitabile con funzionale autobus e con la bici seguendo il centinaio di “mappamondi” (www.coolglobesmarseille.com), giganteschi globi terrestri realizzati da artisti locali e disseminati fino all’8 ottobre lungo giardini, vie e piazze. Da non perdere l’affascinante Vieux-Port e la romantica Corniche amena anche per chi la percorre a piedi.

Spostiamoci a Nîmes (www.ot-nimes.fr), di origine romana come mostrano ancora maestosamente conservati Les Arènes (Arena), celebre anfiteatro del I sec. d.C. - dove oggi hanno luogo corride e manifestazioni culturali - e il Pont du Gard, spettacolare vestigia (patrimonio Unesco) di un acquedotto romano. Deliziosi i Jardins de la Fontaine, uno dei primi giardini pubblici d’Europa risalente al XVIII secolo.

Verso ovest incontriamo Montpellier (www.ot-montpellier.fr), risalente all’XI secolo e sempre in fieri grazie a nuove infrastrutture. Ad appena 11 km dal mare, si presta a essere scandagliata anche in bicicletta alla scoperta del ricchissimo Museo Fabre, dell’università di Medicina ‘più antica dell’Occidente’ ancora in attività e di tante altre chicche.

Perché poi non fermarsi a Tolosa (www.toulouse-tourisme.com) calda e luminosa come si confà alla sua anima latina e passeggiare a piedi o i bici sulle rive della Garonna e del Canal du Midi (patrimonio Unesco) facendosi ammaliare dai battelli che scorrono lenti. Molti i tesori della “città delle violette” a cavallo tra passato e futuro.

Salendo verso nord-ovest ecco Nantes (www.nantes-tourisme.com) alla confluenza di numerose isole e canali tanto da essere denominata “Venezia dell’ovest”. Eterogenea e ricca di storia e di sorprese, va esplorata a piedi, in bici e in barca per capirne le diverse anime e la duttilità nel trasformare antiche fabbriche in luoghi culturali coniugando il moderno con il passato.

Maestosa Angers (www.angersloiretourisme.com), con la fortezza più imponente della Loira e patrimonio Unesco da scoprire oltreché a piedi o in trenino anche in bicicletta (da percorrere il nuovo itinerario La Loire à vélo di 40 km ca.). Da visitare il Parco ‘Terra Botanica’ un unicum al mondo con 110.000 m² per conoscere la flora di tutti i continenti.

Rouen (www.rouentourisme.com) con la Valle della Senna val bene una deviazione verso nord: patria di Corneille, Gustave Flaubert e dell’impressionismo, rivela una storia articolata non solo in città per i suoi musei e i suoi monumenti, ma anche per le tre Strade che caratterizzano il territorio: della Frutta, delle Chaumières (tipiche case dal tetto di paglia) e delle Abbazie.

Strasburgo (www.otstrasbourg.fr) metropoli culturale e commerciale dell’Alsazia conserva i segni del suo passato più che bimillenario e del suo trovarsi sul confine tra il mondo francese e germanico con i conflitti e le sofferenze, ma anche l’arricchimento derivatole tanto da essere prescelta come sede del Consiglio d’Europa e del Parlamento Europeo. Non si può non visitare l’affascinante centro storico Grande-Ile che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità.

Mulhouse (www.tourisme-mulhouse.com), città di frontiera con Germania e Svizzera, vanta radici antichissime e una tradizione industriale di cui conserva straordinari segni nei suoi Musei la cui visita è veramente affascinante. Splendida nel centro storico la Farmacia d’Alsazia in stile tardo rinascimentale ancora in funzione.

Concludiamo questa rapida carrellata - che ha volutamente trascurato le specialità enogastronomiche meritevoli di lunghe trattazioni, ma nemiche della ‘linea’ - alla scoperta di alcune città francesi con Digione (www.visitdijon.com), capoluogo della Borgogna, il cui stupendo patrimonio architettonico va scoperto seguendo il Percorso della Civetta, (simpatico e misterioso simbolo della città scolpito su un angolo della Chiesa di Notre-Dame e portafortuna sicuro per i Digionesi che l’accarezzano con la mano sinistra esprimendo un desiderio: proviamo anche noi ...), un entusiasmante itinerario in 22 tappe.

 

Info in Italia: http://it.franceguide.com/

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