In volo sui sassi di Matera - Gufetto Magazine

In volo sui sassi di Matera

Posta nella zona orientale della Basilicata al confine con le province di Bari (validi i collegamenti con tale città) e di Taranto, Matera, le cui origini risalgono al paleolitico, si caratterizza per la presenza di grotte (destinate ad abitazioni e a luoghi di culto) scavate nella calcarenite(tufo) a ridosso di un profondo burrone (la Gravina) e soprattutto per la continuità di vita in tali luoghi.

La presenza di questa particolare ‘città sotterranea’ la rende un unicum a livello mondiale. Gli antichi rioni chiamati Sassi (Sasso Basisano a nord ovest e Sasso Caveoso a sud con al centro la Civita, sperone roccioso che li separa e sul cui cocuzzolo si trovano la Cattedrale e i palazzi nobiliari) insieme alle cisterne e ai sistemi di raccolta delle acque hanno fatto sì che a fine 1993 l’Unesco li abbia dichiaratiPatrimonio Mondiale dell’Umanità.

Difficilmente identificabili, tali strutture hanno protetto per secoli e conservato gelosamente la lunghissima storia delle diverse fasi.

Tuttavia fino alla metà del secolo scorso erano considerate una vergogna abitativa tanto che sono state costruite case popolari per trasferirvi gli abitanti, mentre oggi sono divenute oggetto di un’intelligente e ampia operazione di recupero che tra l’altro ha permesso di ricavare al loro interno 800 posti letto.

Finora il mezzo più adatto per scoprire Matera - ubicata a 401 m s.l.m. e ad appena 45 chilometri dalla costa - sono stati i piedi, ma oggi la città che protegge gelosamente i suoi tesori (nella loro semplice essenzialità i più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura) lancia una sfida allo scopo di farli ammirare nella loro maestosità attraverso l’utilizzo di 30 mongolfiere pilotate da equipaggi italiani e internazionali.

Dal 18 marzo al 1° aprile 2013 in occasione della manifestazione I sassi finalmente volano tutti, anche coloro che presentano disabilità (da notare come già ora esista un servizio di guide per non vedenti allo scopo di permettere a tutti la fruizione dei grandi tesori preziosamente conservati), potranno godere della gioiosa meraviglia di un paesaggio magico e misterioso contemplato dall’alto con case scavate nel tufo, gallerie che le collegano le une alle altre, orti e giardini pensili e Chiese rupestri che testimoniano la presenza del monachesimo bizantino oltreché occidentale: espressioni di una creatività antica che ha garantito per millenni una perfetta comunione tra uomo e ambiente.

Voli notturni con mongolfiere illuminate permetteranno di scoprire “il cielo in terra”: le numerose luci dei Sassi nel buio della notte danno, infatti, la magica impressione di un cielo stellato rovesciato.

La manifestazione alla sua prima edizione si pone nel filone del turismo sostenibile e oltre al citato Festival Internazionale con voli in mongolfiera presenterà spettacoli musicali e teatrali, mostre, laboratori per bambini, alianti, deltaplani, raduni di aquiloni e lanci acrobatici con il paracadute.

Molto importante la Convention con Open day - organizzato nell’area di Sasso Caveoso - sul tema della Light mobility per un turismo rispettoso del territorio: nell’occasione tutti avranno la possibilità di sperimentare veicoli elettrici a basso impatto ambientale.

Per coronare tante iniziative di qualità si segnalano appuntamenti enogastronomici di alto livello come I Vicinati del gusto (realizzati con la collaborazione di Slow Food e aperti fino al prossimo luglio) che permetteranno di scoprire i piatti e i deliziosi sapori della tradizione preparati con i tipici prodotti lucani.

Olio d’oliva, pasta fatta a mano e condita con il ragù locale, gustosissimi formaggi Doc quali il caciocavallo podolico, carnezzeria alla brace come la costata podolica, salsiccia (luganega) a punta di coltello, pane di Matera e altre prelibatezze potranno essere gustate negli stand e bancarelle oltreché nei numerosi ‘laboratori di degustazione’: un percorso goloso che completerà quello storico-culturale.

Una città coraggiosa che vuole diventare uno dei fulcri della cultura italiana come dimostra la sua candidatura, peraltro a pieno titolo, quale capitale della Cultura Europea per il 2019.

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