LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN - Ottimi attori ma uno spettacolo monco - Gufetto Magazine

LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN - Ottimi attori ma uno spettacolo monco

Va in scena fino al 18 gennaio al Teatro Carignano di Torino “La professione della signora Warren” di George Bernard Shaw, regia di Giancarlo Sepe.

Ci sono testi che arrivano con grande anticipo o che sono in grado di travalicare gli anni senza perdere il proprio smalto. Qualche dubbio lo pone il caso di questo spettacolo scritto dal grande George Bernard Shaw. Che fosse caustico, brillante e precursore nel periodo in cui è stato scritto e che lo ha rifiutato (i temi, considerati all’epoca troppo scabrosi per poterne parlare, figuriamoci per metterli in scena, hanno impedito per una ventina d’anni la rappresentazione dell’opera) appare una certezza, che però vacilla oggi, in una messa in scena dove risulta un filo fuori tempo massimo.

Non si parla del valore del testo, ma della struttura generale, che ne patisce soprattutto nel ritmo e nell’effetto. La leggerezza di commedia, non certo l’unico elemento dello spettacolo ma sicuramente uno dei componenti, ne esce ad esempio decisamente limata.
Le performance del cast, sono ottime, con una Giuliana Lojodice che giustamente giganteggia.
L’allestimento scenico invece, semplice e minimale, finisce a tratti per esserlo persino troppo, creando alcuni momenti in cui l’idea di rendere spazi differenti non funziona come dovrebbe. Anche il commento musicale che ogni tanto si unisce alla scena, funziona in maniera incostante, a volte risultando congruente, a volte trovandosi quasi superfluo.

In definitiva il risultato ha un sapore un poco monco. Si esce dalla sala portandosi dietro l’immagine di qualche bella prova d’attore, certo, ma ben poco dello spettacolo.

TEATRO CARIGNANO
13 – 18 gennaio 2015
LA PROFESSIONE DELLA SIGNORA WARREN
di George Bernard Shaw

traduzione e adattamento Giancarlo Sepe
con Giuliana Lojodice
con la partecipazione di Giuseppe Pambieri
con Pino Tufillaro, Fabrizio Nevola, Federica Stefanelli
e Roberto Tesconi
regia Giancarlo Sepe
scene e costumi Carlo de Marino
luci Gerardo Buzzanca
colonna sonora a cura di Harmonia Team
con musiche originali di Davide Mastrogiovanni

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