CARMEN@Teatro Carignano. L’opera che si è fatta sceneggiata napoletana - Gufetto Magazine

CARMEN@Teatro Carignano. L’opera che si è fatta sceneggiata napoletana

In scena dal 24 febbraio al 15 marzo al Teatro Carignano “CARMEN” di Enzo Moscato, adattamento e regia di Mario Martone. Se quello che vi aspettate da questo spettacolo è un adattamento, una versione alternativa, magari ammodernata, della Carmen di Bizet, allora avrete qualche problema.

Perché quello che hanno messo insieme Mario Martone, Enzo Moscato e Mario Tronco con la sua Orchestra di Piazza Vittorio è qualcosa di più di questo. È un bizzarro cocktail ottenuto mettendo insieme l’opera originale e una generosa, esagerata (in senso buono) dose di sceneggiata napoletana.
Un cocktail agitato con deciso entusiasmo, tale da spostare persino un accento, quello di Carmen, che scivola sulla e, portandola così ad un semplicissimo passo da essere” Carmè”. La storia non è semplicemente riambientata a Napoli, evocata da un sipario trasformato in una veduta del mare e da grandi parallelepipedi mobili che si spostano, ruotano o si aprono per ricostruire vicoli, locande o questure, o dalla torre mobile che ci riporta alla festa di paese. Non solo è stata riambientata storicamente (in un periodo non del tutto definito, ma che non dev’essere tanto lontano dal dopoguerra). La storia è modificata, riplasmata, nei suoi personaggi (come, ad esempio, nell’assenza del personaggio di Micaela) e, dettaglio non da poco, persino nel suo finale.

L’Orchestra di Piazza Vittorio straborda nell’opera non soltanto con diverse partecipazioni sul palco oltre la semplice musica, ma lo fa soprattutto con la sua anima meticcia che diventa il nuovo DNA modificato della piece. Musiche e scene si rincorrono, con ibridi che mescolano l’opera con il popolare e qualche luogo comune. Non più un’opera nel senso classico, la lirica fa appena una “comparsatina”, ma comunque uno spettacolo che sulla musica costruisce la sua colonna portante. Insomma l’incrocio tra opera e sceneggiata diventa praticamente quasi un musical. In fondo stiamo parlando di parenti molto stretti tra loro. Ironico e rumoroso lo spettacolo lo è anche nelle interpretazioni a partire dalla coppia Iaia Forte (la Carmen napoletana) e Roberto De Francesco (un Cosè dall’accento veneto), fino a tutti gli altri interpreti, un corposo gruppo di attori e cantanti napoletani e, ancora, sorprese dai più disparati luoghi d’origine. Uno spettacolo esuberante, incalzante e, positivamente, frastornante, che sicuramente farà storcere qualche naso purista.

TORINO, TEATRO CARIGNANO
Repliche fino al 15 marzo 2015

LA TOURNÉE DELLO SPETTACOLO
18 marzo - 2 aprile / 8 - 19 aprile 2015 | Teatro Argentina - Roma
21 - 26 aprile 2015 | Teatro della Corte - Genova
28 - 29 aprile 2015 | Teatro Petruzzelli - Bari
30 aprile 2015 | Teatro Verdi - Brindisi
2 - 3 maggio 2015 | Teatro della Fortuna - Fano
5 - 17 maggio 2015 | Piccolo Teatro - Teatro Strehler - Milano
20 - 24 maggio 2015 | Teatro Il Rossetti - Trieste

CARMEN
di Enzo Moscato
adattamento e regia Mario Martone con Iaia Forte e Roberto De Francesco
direzione musicale Mario Tronco
arrangiamento musicale Mario Tronco e Leandro Piccioni
musiche ispirate alla Carmen di Georges Bizet

con (in ordine alfabetico) Houcine Ataa, Viviana Cangiano, Roberto De Francesco, Francesco Di Leva, Iaia Forte, Kyung Mi Lee, Giovanni Ludeno, Ernesto Mahieux, Anna Redi, Raul Scebba

esecuzione dal vivo Orchestra di Piazza Vittorio (in ordine alfabetico):
Emanuele Bultrini, Peppe D'Argenzio, Duilio Galioto, Kyung Mi Lee, Ernesto Lopez, Omar Lopez, Pino Pecorelli, Pap Yeri Samb, Raul Scebba, Marian Serban, Ion Stanescu

scene Sergio Tramonti
costumi Ursula Patzak
luci Pasquale Mari
suono Hubert Westkemper
coreografie Anna Redi
aiuto regia Raffaele Di Florio
assistente scenografa Sandra Müller

Fondazione del Teatro Stabile di Torino / Teatro di Roma

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