TRE DESIDERI@Teatro dell’Orologio: attenti a ciò che si desidera! - Gufetto Magazine

TRE DESIDERI@Teatro dell’Orologio: attenti a ciò che si desidera!

Delicato, divertente e intriso di quel tradizionale retrogusto ironico tutto British, “TRE DESIDERI” di Ben Moor resta in scena fino al 26 aprile al Teatro dell’Orologio.
Si tratta di un testo leggero e piacevolmente surreale che racconta, non senza una leggera vena malinconica, la dinamica di un rapporto di coppia tradizionale alle prese con un ostacolo surreale: la possibile realizzazione dei Desideri di entrambi . L’esito non è scontato né prevedibile, ma anzi, più amaro di quanto si pensi.

Siamo in Inghilterra, una coppia (Elisa Benedetta Marinoni e Mauro Parrinello) ci racconta, spezzando più volte la quarta parete, il proprio incontro, le fasi dell’innamoramento fino al momento del fidanzamento ufficiale, ma poi… una Nuvola oscura il rapporto di coppia e sconvolge il mondo, permettendo a tutta l’umanità di realizzare almeno tre desideri. Nel pandemonio generale, i due protagonisti scopriranno di desiderare qualcosa di diverso da ciò che stanno vivendo, mettendo così in dubbio le premesse del loro rapporto.

Acclamato al Festival di Edimburgo del 2001, il testo (uno dei pochi di Moor scritti in forma di dialogo) torna in vita in un riadattamento rispettoso dell’originale non senza qualche novità e gioco di trasposizione e inserimento di alcune scene, sempre sotto la guida dell’autore (presente in tutte le messe in scena), che supervisiona personalmente allo spettacolo, prodotto dalla Bottega Rosenguild e dalla Compagnia dei Demoni.
Un buon lavoro che parte dal testo, tradotto dalla protagonista Elisa Benedetta Marinoni che, ci spiega, si è molto divertita a trasporre alcuni passaggi di difficile resa in italiano, in quanto legati a musiche ed espressioni della lingua britannica, e tagliati su misura della protagonista inglese originaria.

Il tema è ben articolato: l’elemento surreale della Nuvola spinge i personaggi (ed il pubblico tutto) ad una riflessione più profonda sui Desideri, su quanto possa essere pericoloso (ed insieme desiderabile) vederli realizzati, e su quanto cambierebbe, e non sempre in meglio, la nostra vita se essi si esaudissero davvero.
Tele riflessione dolce-amara si stempera all'interno di un testo dalle battute brillanti, mai audaci o spinte, ma agevole e solo in parte surreale. Lo spettacolo, così ci lascia impressa l’immagine di due personaggi timidi ed ironici ed insieme indimenticabili, due crogiuoli di insicurezze a volte paradossali, due esseri disorientati e confusi ,ma mai inconsolabilmente tristi, tutt’al più spiacevolmente delusi; due esseri umani in un mondo surreale immersi in quello che è stato definito a fine spettacolo, come un contesto di “realismo magico”.

Scenografia essenziale: un solo telo scuro diviso in tre parti da disegni rettangolari vengono di volta in volta illuminati da un proiettore che li trasforma in finestre sull'esterno, su un immaginario surreale che sta fuori dalla loro coppia, che li condizionerà inevitabilmente.
La recitazione di Marinoni e Parrinello è semplice e non artefatta, mantiene quell’humor inglese che è la chiave di lettura della realtà e dello spettacolo nei suoi aspetti più amari; la recitazione di Parrinello richiama alla mente quei personaggi in bilico fra dramma e commedia di Nick Hornby mentre, la trasformazione della Marinoni in una donna d’Oltre manica nelle pose e negli atteggiamenti risulta perfetta e ben studiata, nonché particolarmente divertente nei piccoli tic e manierismi pretesi dal testo, e qui riproposti in una veste il più possibile vicina alla nostra realtà.

Ne deriva dunque un piacevole intrattenimento che lascia più di una domanda circa la pericolosità di quei desideri nascosti e inconfessabili che coviamo dentro di noi, che non riveliamo a nessuno, che spesso riguardano le persone che abbiamo accanto. Pensieri che, se realizzati, cambierebbero per sempre la nostra prospettiva di vita e di coppia mutando il senso della realtà e forse ci frastornerebbero di più, quasi ci si svegliasse da un sogno che forse non avremmo mai voluto fare.

Info:
TRE DESIDERI di Ben Moor

Spettacolo vincitore del premio delle arti L. A. Petroni 2014
con Elisa Benedetta Marinoni e Mauro Parrinello
regia Mauro Parrinello con la supervisione artistica di Ben Moor
scene e costumi Chiara Piccardo
disegno luci Paolo Meglio
traduzione Elisa Benedetta Marinoni
produzione OffRome, Bottega Rosenguild, Pierfrancesco Pisani, Compagnia DeiDemoni
con il sostegno produttivo di Residenza Idra

Teatro dell'Orologio
Sala Gassman - dal 21 al 26 aprile 2015
dal martedi al sabato ore 21.15 - domenica ore 17.45

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