Rassegna DOIT: UOMINI TERRA TERRA@Teatro Due: il terremoto fra fiaba e allegoria - Gufetto Magazine

Rassegna DOIT: UOMINI TERRA TERRA@Teatro Due: il terremoto fra fiaba e allegoria

Una fiaba allegorica piacevole, a tratti commovente, UOMINI TERRA TERRA, va in scena anche oggi (13 maggio) al Teatro Due per la rassegna DOIT. Ci lascia incantati come bambini e allo stesso tempo perplessi e piuttosto feriti come italiani di fronte alla narrazione, a tratti amara, di una delle più terribili catastrofi naturali italiane: il terremoto dell’Aquila del 2009.

A portare in scena lo spettacolo Giorgio Cardinali (che è anche autore dell’opera) e Piero La Rotonda (che cura le musiche e interagisce col narratore) per la regia di Sara Greco Valerio: lo spettacolo ha ottenuto una Menzione speciale dalla Giuria Festival XS Salerno.

Scena minima: una sedia e un tavolo che rimandano al salotto immaginario del nonno del narratore ed una sedia per Piero La Rotonda che accompagna con musiche e parole Cardinali: è lui a dare voce al popolo aquilano spaventato da una forza atavica, quella della Terra che gli aquilani conoscono bene da sempre, che sanno interpretare, che sanno temere. Ma non tutti gli altri in Italia.
E così, Cardinali snocciola prima i dati storici sul territorio aquilano, poi sulle ricerche sismiche condotte negli anni, sulle correlazioni fra gas radon e fenomeni tellurici, e soprattutto ci racconta i momenti febbrili degli aquilani durante le piccoli-grandi scosse ripetutesi insistentemente nel corso del primo trimestre del 2009 (quasi un presagio, un “bussare alla porta delle coscienze”) e sistematicamente sottovalutate dal popolo Italiano (tutto) e dalle stesse Autorità.

Pur non perdendo la funzione di teatro “di Denuncia”, lo spettacolo non usa i toni sferzanti della polemica e nemmeno imbastisce l’intero spettacolo come una favola bambinesca. Ne sfrutta gli elementi, questo sì: lo Sciamano, Il Pagliaccio nero, i tre Re Magi, sono figure che vengono dalla dimensione favolistica ma sono qui sfruttati allegoricamente per descrivere un universo di anime reali, intorno ai quali si identificano i principali errori nella gestione delle emergenze e nella mistificazione delle prove scientifiche locali addotte a supporto della pericolosità delle scosse antecedenti a quella del 9 aprile che distrusse di fatto gran parte della Città.
La recitazione di Cardinali è pacata ma non noiosa, l’alternanza con i passi suonati e cantati da Piero La Rotonda e l’utilizzo di artifici musicali realizzati con la chitarra, per ricreare suoni evocativi (il tamburellare delle dita sulla cassa della chitarra per richiamare il rumore delle scosse) interrompono continuamente il ritmo narrativo e rappresentano quel preziosismo registico che valorizza ancor di più un testo comunque forte e denso di dati d’inchiesta, mai sferzante ma appuntito, che indica i nomi di quelle autorità direttamente coinvolte nel disastro dell’Aquila, dando la propria versione dei fatti, senza lasciare sentenze.

Alla narrazione storica si affianca un commovente ritratto della gente dell’Aquila, quelle donne, vecchi, bambini e adulti testimoni inermi di una catastrofe in qualche modo annunciata dalla terra stessa , ignorata dal “chiasso della scienza” incapace di fare quello che da sempre viene raccontato dagli avi dell’Aquila: “aprire la Pietra e leggerla” per trovare le risposte, prima che la Frattura della Terra e delle coscienze di tutti da una Realtà terribile si faccia inevitabilmente più grande, forse incolmabile.

Info
12 - 13 maggio 2015
UOMINI TERRA TERRA di Giorgio Cardinali regia di Sara Greco Valerio
con Giorgio Cardinali e Piero La Rotonda
musiche originali di Piero La Rotonda
Menzione speciale Giuria Festival XS Salerno

Teatro Due Roma
teatro stabile d’essai
Direzione artistica Marco Lucchesi
Vicolo dei due Macelli, 37
Per info e prenotazioni tel. 06/6788259
W: teatrodueroma.wordpress.com

RIDUZIONE A 5 EURO per studenti
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