Rassegna DOIT@Teatro Due: #TESSUTO, la Madre che mi manca - Gufetto Magazine

Rassegna DOIT@Teatro Due: #TESSUTO, la Madre che mi manca

Nostalgico e intimista “#TESSUTO” della Cascina Barà di Pisa, apre la rassegna DOIT, Drammaturgie oltre il teatro, al Teatro Due e resta in scena anche domani 29 aprile.

Davvero un bel lavoro quello ideato da Daniela Scarpari e scritto da Alessandra de Luca: sulla scena la storia di una donna abbandonata dalla propria madre alle cure della nonna, per poter continuare a lavorare in un altro Paese, da irregolare. La donna troverà il diario della madre scritto in un tessuto e ricostruirà un rapporto solo all'apparenza spezzato.
Lo spettacolo si pregia, è proprio il caso di dirlo, di un bel lavoro di regia costruito attorno all'unica attrice sulla scena, una profonda ma non dolorosa Daniela Scarpari intorno alla quale si disegna, attraverso l’uso del disegno digitale, una scenografia immaginaria e fortemente simbolica che accompagna la narrazione delle vicende dando un tocco suggestivo davvero particolare e ben studiato per lasciare immagini colme di senso.
Dal disegno della pancia della madre, da cui nasce tutto, anche la stessa attrice raccolta su una sedia, ai dettagli di contesto (un treno, una strada, l’interno di un appartamento) fino ai richiami cromatici di stati d’animo(il rosso sangue, il gioco fra bianco e nero costante, i riempimenti di bianco intorno al corpo dell’attrice, quasi a scoprirlo nel buio della scena).

Una soluzione stilistica davvero pregevole che si accompagna ad un testo pienamente all’altezza delle suggestioni visive proposte, una drammaturgia che affronta temi spinosi e di triste attualità: la clandestinità la violenza subita ed il dramma dell’immigrazione riassunti nel ruolo della Madre assente “che non sa tante cose” ma che lascia parole immortali per la figlia, sono parole guida per questa Figlia lontana non abbandonata ma “messa al sicuro”, lontana ma viva nei ricordi della Madre.

Non mancano diversi spunti di riflessione piuttosto profondi sul senso della vita “Ogni essere umano è fatto per compiere un cammino” in un gioco metaforico che avvicina parole a persone, intessuti su un unico panno che finisce per parlare di Noi, che ci aiuta a non dimenticare da dove veniamo e quindi, a capire dove stiamo andando.
Il tutto accompagnato da musiche suonate dal vivo, fondamentali e preziose per sottolineare momenti e stati d’animo della protagonista, le sue emozioni contrastanti disegnate dietro di lei e dentro di lei che si risolvono in un’astrazione da quel reale così tristemente malinconico, come la vita ai tempi dell’immigrazione, luogo di assenza, di lacrime e di ricordi di ciò che si è lasciati indietro ma che non è ancora completamente perduto.

Per saperne di più su DOIT
DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro nasce dalla volontà di Angela Telesca e Cecilia Bernabei di riscoprire l’artigianalità del teatro, cercando di riscoprire la vitalità del teatro e la sua innata creatività.
Tra le tante proposte pervenute attraverso la pubblicazione di un bando pubblico, sono state selezionate otto giovani compagnie, variegando l’offerta con testi originali, riadattamenti dei classici, performances, teatro di narrazione, teatro canzone, commedia, teatro civile e sociale.
Arricchisce il festival la presenza di tre eventi off e di un ospite speciale che assecondano la vocazione letteraria ed editoriale e l’attenzione alla quotidianità.

Info:
28 aprile – 24 maggio 2015
DOIT Festival – Drammaturgie Oltre Il Teatro
Direzione artistica Angela Telesca - Cecilia Bernabei

in collaborazione con L’Artigogolo, concorso di drammaturgia contemporanea
a cura dell’Ass. Cult. ChiPiùNeArt

Teatro Due Roma
teatro stabile d’essai
Direzione artistica Marco Lucchesi
Vicolo dei due Macelli, 37
Per info e prenotazioni tel. 06/6788259
W: teatrodueroma.wordpress.com

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