PAOLO E GIOVANNI@Teatro Conciatori: avevate dubbi? - Gufetto Magazine

PAOLO E GIOVANNI@Teatro Conciatori: avevate dubbi?

Dal 26 maggio e fino a domenica 31, al Teatro dei Conciatori c’è uno spettacolo d’impegno puro “PAOLO E GIOVANNI” dedicato a Falcone e Borsellino, testo e regia di Gianluca Barbagallo, che interpreta anche Paolo Borsellino, con Nicola Iodati che è Giovanni Falcone.

La scena è semplice ma esplicativa, un lungo tavolo con due sedie dietro, che aspettano i protagonisti che non tardano ad arrivare carichi di faldoni e documenti, e da quel momento inizia il palpito di una storia fatta di tante storie, di nomi, di persone, di visi, di onestà, di passione, di interessi, di soldi, di miserie senza nobiltà.
I due attori campioni di bravura, coniugano pathos e grande professionalità, per regalarci una performance che ci racconta parte della storia del nostro Paese a partire dalla seconda metà dell’800, per introdurci al significato di Mafia, dal senso etimologico a quello più doloroso, per il quale siamo conosciuti e riconosciuti in tutto il mondo.
Siciliani entrambi, usano il dialetto e l’accento che li contraddistingue per essere più che diretti e autentici, ci mostrano in una perfetta partita di tennis, senza sbagliare un colpo, che essere onesti non è un optional o un modo autoreferenziale per farsi ammirare dagli altri ma è normale e giusto, e si può fare in maniera eclatante se si è giudici, ma in maniera silenziosa e riservata se sei un cittadino “di buona volontà”.

Sul fondo della scena c’è uno schermo che aiuta lo spettacolo nella sua riuscita, l’inizio con la canzone “Cuore” di Jovanotti che è un inno rap che incita i giovani a non buttare la spugna dopo la morte di Falcone, ma al contrario di non cedere e a credere che ci sono adulti che non hanno paura di sfidare Mafia e potere, e alla fine con i video tristemente famosi sulle loro morti.

Il finale, però, non è triste, lo spettatore è turbato, ma i Nostri da lassù ci rincuorano e ci chiedono di non demordere, e quello che più è fondamentale ricordare, che “chi vive con la paura muore un po’ tutti giorni, ma chi non ne ha, muore una volta sola”.


 

Note stampa


Sarà in scena al Teatro dei Conciatori di Roma dal 26 al 31 maggio 2015 PAOLO E GIOVANNI, testo e Regia di Gianluca Barbagallo con Gianluca Barbagallo e Nicola Diodati. BIGLIETTO RIDOTTO a 10 euro(8euro+2 tessera), prenotando come lettori di Gufetto.it allo 06.45448982)!

Trama

In una stanza del carcere di massima sicurezza dell'Asinara Giovanni Falcone e Paolo Borsellino passano insieme ventinove giorni: il tempo di preparare i documenti necessari ad istituire il primo maxi processo alla mafia. In questo luogo di costrizioni i due personaggi partendo dalle origini raccontano la nascita e lo sviluppo di quella che ancora oggi è un male incurabile: la mafia.
Parallelamente vengono ripercorsi quasi 150 anni della storia italiana e soprattutto di storia della Sicilia, che della mafia è stata la madre.

Un racconto vivo, forte, un pugno allo stomaco per gli spettatori che assisteranno ad una rappresentazione - lezione immaginaria fatta da due tra i più fransi eroi dell'era moderna, coloro che per il bene e amore dello Stato si sono issati a bersaglio dando la loro vita per il loro ideale e per il bene comune.
Uno spettacolo multimediale condito di video originali ed esclusivi e da musiche dal forte impatto emotivo.

PAOLO E GIOVANNI
Testo e Regia: Gianluca Barbagallo
Interpreti: Gianluca Barbagallo e Nicola Diodati

TEATRO DEI CONCIATORI
Via dei conciatori, 5 – 00154 ROMA
Tel. 06.45448982 – 06.45470031 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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